
Particolare della copertina - Credits: Nord
Verrebbe da domandarsi: ma tutti questi inglesi innamorati dell’Italia? Vengono sempre a viverci, alcuni solo a sposarsi, altri addirittura ne scrivono.
Marina Fiorato, nome dalle evidenti origini italiane (veneziane, per la precisione, ma con passaporto inglese) rientra in pieno nella categoria: sposata a Venezia (con il regista Sacha Bennett), ha appena pubblicato un libro ambientato nella rinascimentale Firenze.
La ladra della Primavera (Nord) è il frutto del suo amore per l’Italia, il Rinascimento, i misteri e le sue ambientazioni. È un tuffo nel passato in cui Botticelli lavorava alla sua Primavera.
Il libro.
Firenze, 1482. L’affascinante cortigiana Luciana Vetra è furiosa: ha fatto da modella per il grande pittore Sandro Botticelli, ma lui, dopo essersi rifiutato di pagarla, l’ha addirittura cacciata dal suo studio. Determinata a vendicarsi, la giovane ruba uno dei disegni preparatori del dipinto - una grande tavola che avrà come titolo La primavera - e cerca di rivenderlo. Tuttavia non le ci vuole molto a capire di aver commesso un tragico errore: sembra infatti che alcuni uomini potenti e senza scrupoli siano disposti a tutto anche a ucciderla pur di recuperare quel disegno. Disperata, Luciana chiede asilo presso la basilica di Santa Croce e viene accolta da Guido, un novizio che, incantato dalla sua bellezza, decide di aiutarla a fuggire. Consapevoli che soltanto svelando il mistero del quadro avranno salva la vita, i due intraprendono allora un viaggio che li porterà da Napoli a Pisa, da Roma a Venezia, tra nobili e assassini, pericoli e agguati, complotti e tradimenti. Scopriranno che, nell’allegoria della Primavera, si nasconde un messaggio in codice per un gruppo di cospiratori che vogliono cambiare il futuro dell’Italia…
Leggendo il libro, un misto tra thriller e romanzo storico, scopriremo sfaccettature della Primavera del Sandro Botticelli che, magari, ai più, risultano sconosciute. Prima di tutto lo sapevate che questo dipinto è quello con il maggior numero di interpretazioni nella storia dell’arte? Alcune, da quella botanica a quella mitologica, sono affrontate nel dettaglio nel romanzo. L’autrice, dialogando con vari esperti, tra cui il professor Enrico Guidoni, riporta l’ipotesi di quest’ultimo secondo la quale le figure rappresentino altrettante città italiane, così come l’ipotesi che il dipinto celi un disegno del Magnifico per unificare l’Italia.
- Venerdì 14 Ottobre 2011

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