
Credits: ANSA
Sono passati solo cinque giorni dall’uscita nelle librerie di Le prime luci del mattino, ma si potrebbe già azzardare una previsione: l’ultimo romanzo di Fabio Volo venderà, e non poco. Lunedì, alla presentazione del libro presso la Mondadori di Piazza Duomo, a Milano, c’erano circa duemila persone; il che, trattandosi di letteratura, equivale a uno stadio gremito per un concerto di Vasco Rossi. Tutti in coda, tutti ansiosi di farsi autografare una copia dallo showman bresciano, che, calato più che mai nella parte, per l’occasione ha anche sfoggiato un vezzoso baffetto alla Erri De Luca.
Tanto entusiasmo per un’opera cartacea è sempre un po’ stordente, eppure bisogna stupirsi fino ad un certo punto. Con i cinque romanzi precedenti a Le prime luci del mattino, Volo ha venduto qualcosa come cinque milioni di copie, che tradotto significa: ogni libro un best seller. Un dato che pesa come un macigno e che ha spinto diversi editori stranieri (ben diciotto) ad accaparrarsi i diritti di questa sua ultima fatica letteraria.
Ma cosa si nasconde dietro questo clamoroso successo? L’abbiamo già detto, Fabio Volo è prima di tutto un fenomeno di costume, un piccolo eroe nazional-popolare, l’uomo della porta accanto in cui è facile identificarsi. Il libri vanno a ruba, probabilmente e prima di tutto, perché lui piace. È una persona simpatica e spontanea. Le donne lo amano perché le fa ridere e ha lo sguardo da Winnie the Pooh. Gli uomini lo apprezzano perché è come l’amico con cui vai a berti la birra al pub, casinista e neanche particolarmente bello (che per l’ego maschile non guasta mai).
Ma c’è qualcosa di più, forse. Il Peter Pan dalla barba perennemente incolta, giunto ormai alla soglia dei quarant’anni, incarna il prototipo dell’uomo qualunque (la storia dell’ex panettiere la sanno anche i bambini) che un po’ per talento, un po’ per fortuna, ha avuto successo. Ogni cosa che tocca, dalla radio al cinema fino appunto ai libri, si trasforma in oro e induce in molti il seguente pensiero: se ce l’ha fatta lui, posso riuscirci anche io. Insomma, un volto, una speranza.
Parlando esclusivamente del lato letterario, un elemento però è certo: per riuscire a colpire nel segno, è necessario avere qualcosa da dire. E con buona pace dei suoi detrattori, Volo qualcosa da dire ce l’ha. Lontano dai giovanilismi un po’ stereotipati alla Moccia, i romanzi fin qui pubblicati parlano di questioni comuni, magari non particolarmente originali, ma che danno la sensazione di vita vissuta: la ricerca di un amore, un’amicizia perduta o la difficoltà di portare avanti un matrimonio, come nel caso di Le prime luci del mattino.
Il fatto che lui stesso, in passato, si sia definito un “non scrittore”, indubbiamente conta poco. Non tutti quelli che scrivono devono essere obbligatoriamente Cormac McCarthy: un buon libro può essere anche un contenitore leggero, che fila via senza eccessivo impegno. Se poi al suo interno si raccontano vicende in cui è anche facile immedesimarsi, oplà, il piatto (e il trionfo d’incassi) è servito.
- Mercoledì 19 Ottobre 2011

Il Salone del Libro di Torino
Wrecking Ball Tour
Ami la fotografia? Partecipa a Fotofocus
I nostri libri, per amare le città
Letture per i più piccoli
Libri sul comodino
Fumetti da non perdere
Le nostre scelte: le letture da non perdere
Sei video per amare gli ebook
Ebook: come scegliere il reader giusto
VAI ALLO SPECIALE
Charles Dickens, 200 anni
Perché il pallone è ben altro






Io scrittore, tu grafico
Philip K. Dick in copertina
Wislawa Szymborska, cinque libri per ricordarla
Fumetti: Cena con Gramsci
Antonio Tabucchi, cinque libri per ricordarlo
L’altra metà dell’Unità, le donne del Risorgimento
A Buenos Aires una nuova Torre di Babele, di libri







Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Il 20 Ottobre 2011 alle 21:31 ronaldobaldin ha scritto:
Complimenti Fabio Volo, sono dal Brasile e lo studio della lingua italiana.
Sicuramente comprare una copia del suo libro e viaggerà tra le righe della sua storia.
Il 22 Ottobre 2011 alle 11:17 ismaiel ha scritto:
miei complimenti li mando al volo dall’Egitto,ma poveri noi come facciamo a leggere questo meraviglio romanzo.
comunque complimente di cuore e buona fortuna.
Il 24 Ottobre 2011 alle 18:37 La classifica dei libri più venduti pubblicata il 22 ottobre | Vivi Fiano Romano ha scritto:
[...] Fabio Volo: Le prime luci del mattino conquista la top ten della classifica dei libri più venduti pubblicata nell’inserto [...]
Il 24 Ottobre 2011 alle 19:20 - Vivi Capena ha scritto:
[...] Fabio Volo: Le prime luci del mattino conquista la top ten della classifica dei libri più venduti pubblicata nell’inserto [...]
Il 31 Ottobre 2011 alle 12:50 La classifica dei libri più venduti pubblicata il 29 novembre | Vivi Fiano Romano ha scritto:
[...] novità e un’unica certezza: la leadership di Fabio Volo. Le prime luci del mattino è primo e stacca tutti gli altri titoli nella classifica dei libri più venduti pubblicata [...]
Il 29 Novembre 2011 alle 10:06 Pippa Middleton scrittrice per 400mila sterline | Vivi Fiano Romano ha scritto:
[...] parlando. Per rimpinguare le casse, ogni casa editrice ha bisogno di qualche uscita che punti più sulla faccia che sul contenuto. E se la faccia è quella sbarazzina di Pippa Middleton, il successo è quasi [...]
Il 29 Novembre 2011 alle 10:15 - Vivi Capena ha scritto:
[...] parlando. Per rimpinguare le casse, ogni casa editrice ha bisogno di qualche uscita che punti più sulla faccia che sul contenuto. E se la faccia è quella sbarazzina di Pippa Middleton, il successo è quasi [...]
Il 1 Dicembre 2011 alle 13:33 Fabio Volo, dal libro al film: Il giorno in più | Vivi Fiano Romano ha scritto:
[...] di un milione di copie ed è stato tradotto in ben diciotto lingue. A meno di clamorose sorprese, il successo al botteghino dovrebbe quindi essere [...]
Il 1 Dicembre 2011 alle 13:46 - Vivi Capena ha scritto:
[...] di un milione di copie ed è stato tradotto in ben diciotto lingue. A meno di clamorose sorprese, il successo al botteghino dovrebbe quindi essere [...]
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.