- Tags: Alessandro-Baricco, Mr Gwyn, novecento, romanzo
- 4 commenti

Mr Gwyn, particolare della grafica di copertina con il titolo contornato da un brano di Bartleby, lo scrivano di Melville
Premesso che mi lasciano indifferente le fazioni in cui si dividono critici letterari e lettori al cospetto del re mida del romanzo italiano Alessandro Baricco, e che non riconosco la distinzione tra capolavoro e opera di sublime artigianato, ci sono almeno 3 motivi convincenti per correre a leggere Mr Gwyn (Feltrinelli), l’ottava creazione dello scrittore torinese repentinamente ascesa in vetta alle classifiche.
Numero 1. Quello che all’inizio sembra il trito cliché del personaggio in cerca di autore (uno scrittore sulla cresta dell’onda che decide di sparire dalla scena pubblica, un agente letterario sicuro di convincerlo a rientrare in gioco) si trasforma pian piano, in maniera quasi subdola, in un poetico thriller. Ritmo rilassato e sospeso per circa due terzi, poi improvvisamente si sterza, “si comincia a correre” ha detto l’autore. Insomma la storia appassiona, vien voglia di girare pagina per vedere cosa succede. Il ritmo della narrazione è maniacalmente curato dal suo artefice, maestro di dettagli e di sottrazioni. Mai una parola di troppo. Ai futuribili sceneggiatori potrebbe addirittura capitare di dover aggiungere qualche battuta.
Numero 2. Mr Gwyn è un artista unico, un uomo che dal nulla inventa una nuova arte combinando con elegante purezza la tecnica pittorica e quella narrativa, la maieutica socratico-platonica e la fine sensibilità dell’accordatore di pianoforti. Ma diversamente per esempio da Danny Goodman Novecento, Gwyn è circondato da un pugno di indimenticabili coprotagonisti. Non a caso il sito dedicato al libro è ispirato dal vecchio lampadinaio con il quale immagino Baricco ami identificarsi. Il demiurgo della luce e del buio nel lugubre laboratorio fabbrica bulbi palpitanti di vita, destinati a spegnersi inesorabilmente in un tempo prestabilito ma secondo un ordine indecidibile a priori, lasciato alla creatività del caso.
Numero 3. Baricco cosparge il libro di indizi e non svela tutti i misteri ma lascia aperti innumerevoli sentieri da esplorare. O forse è solo il dispiacere di aver chiuso l’ultima pagina. Confesso che non mi sarei sorpreso se avesse pubblicato Mr Gwin sotto mentite spoglie, per tenere accesa la fiamma con i lettori in un gioco di specchi con il suo personaggio, ma sarebbe stato banale. Perché il tempo di questo romanzo è, finalmente, un tempo esatto. Il tempo che serve per purificare gli strati che contaminano l’essenza individuale, finché il copista giunge all’atto puro di guardare. Proustianamente, Gwyn “ritrova il tempo” riconoscendovi la più autentica figura della propria vocazione e del proprio destino.
Alla fine i modelli si rivedono simultaneamente in tutti i personaggi che compongono il loro ritratto narrato, sperimentano cioè una inedita visione multidimensionale di se stessi. Ma lo spegnersi dell’ultima lampadina li fa sentire per la prima volta davvero nudi. Non di fronte al copista ma di fronte al tempo, che intanto è volato via portandosi dietro un sacco di cose. Lo stesso accade al lettore, finito risucchiato in un mosaico di vita reale, immaginaria e poi perduta: quanta malinconia quando Gwyn, leggero come l’ala del suo anagramma, sparisce davvero. Non resta che il ricordo di come “qualsiasi incantesimo sia fragile oltre ogni dire”.
(Numero 4. Non a tutti piacciono, ma questo libro è pieno di frasi-sentenze. Alcune molto semplici e molto vere come questa: “Quando muore qualcuno, agli altri spetta di vivere anche per lui”.)
- Lunedì 21 Novembre 2011

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Commenti
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Il 23 Novembre 2011 alle 01:17 leggolibri ha scritto:
Ho letto il libro, per usare un termine alla Baricco lo definirei un libro particolarmente “Esatto” tanto da convincermi a fare un piccolo lavoro di taglio e cucito degli estratti tra i più belli e significativi. A chi fosse interessato buona visione!
http://www.youtube.com/watch?v.....ogA94TD1ls
Il 21 Dicembre 2011 alle 07:36 “Mr Gwyn” di Alessandro Baricco – Stroncatura | Vivi Fiano Romano ha scritto:
[...] Qualche settimana fa abbiamo pubblicato un punto di vista diverso su Mr Gwyn [...]
Il 21 Dicembre 2011 alle 07:48 “Mr Gwyn” di Alessandro Baricco – Stroncatura | Vivi Capena ha scritto:
[...] Qualche settimana fa abbiamo pubblicato un punto di vista diverso su Mr Gwyn [...]
Il 12 Maggio 2012 alle 00:03 Mr Gwyn | Squilibri ha scritto:
[...] dal contatto con Rebecca (la “cavia” del suo primo esperimento), come il tempo di questa storia, preciso e senza omissioni nel liberare le cose dal superfluo riportando a casa [...]
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