
Fedeli a San Siro (Mondadori) è il libro che Tiziano Marelli ha scritto insieme con Claudio Sanfilippo. Nel libro ci racconta di calcio e di molto altro. E anche lui, come l’altro, continua a farlo qui
Claudio Ranieri, dopo la partita di Siena – invero vergognosa e portatrice di pensieri funesti per ogni interista dotato di un minimo di prospettiva reale, ma verso la fine di questo scritto quasi cambio idea – ha detto che se dovesse avere un euro da puntare sullo scudetto, lo scommetterebbe sull’Inter. Ora, al di là del fatto che sia doveroso impegnarsi tutti noi nerazzurri da subito per una colletta a suo favore, aggancio il tutto a quanto mi scrive l’amico Gianni, milanista esagerato e allenatore italiano (lui preferisce farsi chiamare “coach”) ormai emigrato da qualche lustro in quel di San Francisco.
Antefatto: con lui, da anni, sono impegnato in scommesse quattro volte a stagione; nel particolare: in occasione dei due derby (chi vince delle due nostre squadre), per lo scudetto d’inverno e per quello finale (chi delle due arriva davanti). La posta in palio è sempre quella: cento dollari a botta, e ormai non abbiamo più nemmeno bisogno di rinnovare, ché il tutto va in automatico. Va da sé che fino all’anno scorso mi è andata bene, e in qualche caso ho addirittura calato il poker vincente a fine stagione, ma la ruota (come si suol dire) gira. Così la stagione passata ha fatto il pieno lui, e per questa – si apprezzi l’azione, a metà fra il reale doveroso e lo scaramantico immancabile, che ha sempre il suo perché - sto già mettendo da parte il bottino che quasi sicuramente andrà ad appannaggio del simpatico nemico d’oltreoceano, e lo faccio con un occhio attento al cambio, che mi va penalizzando inesorabilmente giorno dopo giorno.
Dunque, grazie alla sortita del “mago di San Saba” da poco emigrato sulla sponda nerazzurra del Naviglio, il Gianni – molto attento ai siti on line italiani - ci ha messo un niente in tempo reale a scrivermi, pregandomi di girare al nostro coach – se mai disponessi del contatto giusto – la sua mail personale, in modo che dall’America possa così allargare il giro e incamerare altro denaro contante, che la vittoria, dice lui, - anche in questo caso e per questo giro - è quasi sicura per l’odiosa tinta tutta rossonera che ama tanto. Certo, viene in mente quella pubblicità che dice “Ti piace vincere facile, eh?”, ma quasi quasi mi travesto da Ranieri virtuale e aderisco al posto suo. Non mi andrà bene quest’anno, forse, ma se rinnovo l’accordo anche per l’anno prossimo, magari aumentando la posta in maniera considerevole, mi riprendo tutto raddoppiato, e con gli interessi.
La fede avrà pure un senso, o no? Anzi, a ben pensarci non è detto che nemmeno quest’anno sia da considerare già buttato via, e alla fine mancano un bel po’ di partite, scontri diretti compresi. Lo so, lo so: sto quasi smentendo quello che ho scritto all’inizio sottolineando il disgusto per lo spettacolo del Franchi senese, ma in fondo veniamo da almeno quattro risultati utili consecutivi (cosa che non ci succedeva da tempo immemore), la Juve ha solo il doppio dei nostri punti, il “rimbalzo” verso l’alto (la Borsa insegna) dopo lo sprofondo quasi da retrocessione sta prendendo da un po’ vigore, e il basso lo possiamo guardare (quasi) con tranquillità.
E poi, se non fossimo un po’ contraddittori nel giro di poche righe e di qualche sogno (impossibile?) merito del Gianni che mi ha saputo in un niente ri-scatenare l’animo da sana competizione pallonara e stracittadina, che tifosi saremmo mai, soprattutto se nel Dna abbiamo inciso a chiare lettere che noi non si debba mollare mai?
- Martedì 29 Novembre 2011

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