Archivio di Dicembre, 2011

di Carlo Puca
Che singolarità e che ardire, questo La Repubblica di Bananab. Ufficialmente il libro riporta i contenuti di un antico manoscritto risalente alla prima metà del XVII secolo attribuibile al filosofo Tommaso Campanella. La sua celebre Città del sole, abitata dai Bananabbi, è «incredibilmente» simile all’Italia contemporanea, fra intercettazioni vintage («sofisticati congegni mossi da Mastr’Occhiale e Mastr’Orecchiale») e abitudini sessuali («le libidinose costumanze»), fino alla «gran corruttela»: Continua

di Alessandra Iadicicco
Non vi sono riprovazione né spavento nelle note del frate fiammingo che, partito alla volta dell’Oriente per ordine del suo re, in viaggio nelle regioni dell’Asia per convertirne i temutissimi popoli, scriveva in latino medioevale intorno al 1250: «I vestiti non li lavano mai, perché ciò fa arrabbiare gli dei», «nessuno può avere una moglie a meno che non se la compri», «in nessun luogo hanno dimora stabile, né sanno dove l’avranno domani». Continua

di Daria Nicol Cadichassé
Per Sigmund Freud (padre della psicoanalisi, padrino di stuoli di allievi, patriarca di una ramificata discendenza) la famiglia era fucina di nevrosi, sindromi, invidie, complessi. Era ed è anche una laboriosa officina editoriale, se dagli intrecci familiari del dottore continuano a spuntare carteggi e confessioni: Continua

Roberto Baggio, in una foto di repertorio - Credits: DANIEL DAL ZENNARO/ANSA
Solo un gioco? Non scherziamo, il calcio è molto di più: culto, dedizione, pulsione viscerale. E poco importa se ciclicamente arrivano i furbi di turno (vedi il recente scandalo scommesse) a far vacillare il totem: il tifoso pallonaro ha sempre gli anticorpi giusti ed è pronto a superare qualunque avversità. Per celebrare questa intramontabile passione, ecco cinque libri dedicati al calcio che hanno lasciato il segno in questo 2011. Continua

Polina: dettaglio della copertina - Credits: Bastien Vivès e Black Velvet Editrice
Pubblicato in Italia
dalla Black Velvet,
“Polina”, è l’ultimo romanzo a fumetti di
Bastien Vivès, una storia
ambientata nel mondo della danza che segue il percorso di crescita artistica e interiore della
giovane ballerina Polina Oulinov.
Dopo l’esplosione di colori di “Nei miei occhi”, con questa opera, Vivès torna a un segno e una palette più essenziali, confermando il suo talento fumettistico con un coinvolgente romanzo grafico di formazione che merita di essere annoverato tra le migliori uscite dell’anno.
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di Sandro Bondi
Questo magnifico volume è doppiamente utile: coloro che non conoscono il pensiero di Immanuel Kant saranno forse indotti, in seguito alla lettura di questa biografia, a prendere in mano i testi del filosofo tedesco; viceversa coloro che già hanno dimestichezza con la filosofia kantiana potranno maggiormente apprezzare la vita, per certi versi sconosciuta e sorprendente, di uno dei più grandi pensatori della storia dell’umanità. Continua

Il ritorno del pellerossa: particolare della copertina
Il suo autore, nell’edizione uscita all’inizio degli anni Settanta, lo presentava come “un tentativo di definire i miti che conferiscono uno speciale carattere all’arte e alla vita in America”. Una definizione corretta, al netto dell’understatement che era proprio del personaggio. Continua

di Mauro Anselmo
Nel racconto intitolato La chiave, l’anziana Bessie esce a fare la spesa e il ritorno a casa diventa per lei l’odissea di una donna che vede il mondo come nemico mortale della vecchiaia. Nel racconto Il blasfemo, il giovane Chazchele sfida le botte e l’odio della sua gente perché irride la religione che non risponde alla domanda: “Se Dio è il padre di tutte le creature, perché permette al gatto di uccidere il topo?”. Continua

di Fabrizio Paladini
Fra governanti, nutrici, addette al guardaroba, valletti e medici poteva contare su 33 persone ma non ha mai avuto le due più importanti. Triste ed esemplare la storia di Napoleone II, il figlio di Bonaparte e Maria Luisa d’Austria, l’unico figlio maschio riconosciuto dell’imperatore. Continua

di Lucetta Scaraffia
Se pure un po’ passato di moda davanti ai trionfi del più secolarizzato albero illuminato, il presepe, in tempo di Natale, continua ad attirare fedeli, ma anche semplici visitatori. Anche i non credenti, infatti, sono misteriosamente attratti da questo mondo in miniatura dove tutto si svolge intorno a un Dio bambino. Si sentono giustificati nella loro attrazione dal fatto che ormai il presepe ha trovato posto fra le opere d’arte, o almeno d’artigianato, degne di essere conservate nei musei. Ma lo sguardo che lanciano al piccolo che sorride radioso in piena luce non è anche carico di una forse inconfessata speranza di incontrare Dio, di vedere come è fatto? Perché anche chi non crede qualche dubbio ce l’ha sempre, e sa che, se potesse vedere come è fatto Dio, forse ci crederebbe. Continua

Particolare della copertina di Strega d'aprile - Credits: Elliot
Vincitore del premio August Prize e tradotto in 24 paesi, Strega d’aprile è un romanzo indimenticabile, appassionante e commovente sulle relazioni tra madri e figlie, che esplora le difficoltà dei rapporti familiari, e soprattutto, femminili e la rivalità tra donne.
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Una scena del film 2012 - Credits: Centropolis Entertainment / Sony Pictures
L’idea che il prossimo anno, e più precisamente il 21 dicembre 2012, il mondo per come lo conosciamo possa finire definitivamente è ormai nota a tutti. Si tratta di una credenza che prende spunto dai complicati e ingegnosi calcoli che i Maya realizzarono per organizzare il tempo in un calendario. Le loro competenze astronomiche, quasi incredibili per una civiltà che non conosceva la ruota, sono alla base di quella che è stata interpretata come una profezia di distruzione a cui molti sembrano oggi prestare fede. Che sia verità o semplice suggestione lo scopriremo solo tra un anno; nel frattempo numerosi libri trattano l’argomento in modo più o meno scientifico. Ecco allora cinque titoli per affrontare l’apocalisse. Continua

Una delle copertine dei quattro libri pubblicati da Vallardi
Si parte dalla Pasta e si arriva ai Dolci, passando per la Carne e per la Verdura. Continua
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