Addio a Christa Wolf

Christa Wolf nel 1978. La scrittrice tedesca è morta all'età di 82 anni. (EPA/SCHILLING)

Christa Wolf nel 1978. La scrittrice tedesca è morta all'età di 82 anni. (EPA/SCHILLING)

Christa Wolf, l’autrice di Cassandra e de Il cielo diviso, è morta a 82 anni a Berlino dopo una lunga malattia. Era nata a Landsberg an der Warthe nel Bandeburgo nel 1929, in un città che oggi è in Polonia (Gorzów Wielkopolski).

La città degli angeli è l’ultimo suo libro pubblicato in Italia (naturalmente da E/O), nel quale Christa ha raccontato il suo soggiorno a Los Angeles tra il 1992 e il 1993,

ospite della Fondazione Getty, soggiorno che coincise con una profonda crisi nella vita della scrittrice, vittima di una violenta campagna di stampa quando, in seguito alla divulgazione dei dossier dei servizi segreti (Stasi) della Germania Est, si scoprì che la scrittrice, oltre a essere stata spiata per più di trent’anni perché considerata una voce scomoda, in precedenza, dal 1959 al 1961, aveva collaborato in modo informale con quegli stessi servizi segreti. Il racconto alterna episodi di vita quotidiana in California, incontri di Christa Wolf con esponenti della econda generazione di ebrei emigrati dalla Germania negli anni Trenta e Quaranta, e il tentativo di ripercorrere le orme degli intellettuali tedeschi esiliati a Los Angeles durante il nazismo (la cosiddetta “Nuova Weimar” sotto le palme). Il libro diventa così un tentativo di ricostruire le tappe dell’adesione a un’idea di giustizia sociale che metteva al centro l’essere umano, e contemporaneamente una lucida riflessione su memoria e rimozione. (Dalla scheda di E/O).

Grandi discussioni e polemiche avevano suscitato le rivelazioni del suo passato di informatrice della Stasi, al tempo della sua vita universitaria. Stasi dalla quale per altro era stata spiata a lungo negli anni della maturità.

Mi sembra bello ricordare la grande scrittrice con le parole comunicate oggi dai sui editori e amici italiani, Sandra Ozzola e Sandro Ferri di E/O, che ce ne hanno fatto conoscere l’opera.

Roma, 1 dicembre 2011

Diamo il triste annuncio della scomparsa di Christa Wolf a Berlino, all’età di 82 anni.

Christa è stata un’amica magnifica, e una scrittrice che ci ha cambiato la vita in questi ultimi trent’anni. Abbiamo mille bellissimi ricordi di lei in Germania, in Italia e altrove, le vacanze trascorse assieme anche con il marito Gerhard, le discussioni letterarie e politiche sempre appassionate, e anche le risate e i momenti conviviali. Fin da Cassandra le sue parole, i suoi sentimenti e i suoi pensieri ci hanno profondamente influenzati e trasformati e poi l’abbiamo seguita come suo editore italiano in tutto il suo coraggioso cammino.

Lascia in tutti noi un esempio di rigore, intelligenza, umanità e sensibilità insuperabili.

Sandra Ozzola e Sandro Ferri

Tutti i libri di Christa Wolf su Bol.it

Questo invece il ricordo di Christa Wolf preparato dall’Ansa:

FIGURA EMBLEMATICA DELLA GERMANIA DIVISA - Christa Wolf, morta oggi a 82 anni, e’ forse la figura piu’ emblematica della storia della Germania nella seconda meta’ del ‘900, della sua divisione e, quindi, della riunificazione con i problemi che ne sono seguiti.
Nata a Landsberg an der Warthe il 18 marzo 1929, studia germanistica a Jena e Lipsia e nel 1949 entra a far parte del Partito di Unita’ Socialista di Germania. Nel 1951 sposa lo scrittore Gerhard Wolf. Il suo primo romanzo, Il cielo diviso, è del 1963 e le dà immediata notorietà: è la storia di un amore al di qua e al di là del muro. Nel 1963 le è assegnato il premio Heinrich Mann e nel 1964 il libro diviene un film del regista Konrad Wolf. Tra i suoi romanzi più fortunati, Riflessioni su Christa T (1968), che, attraverso la biografia di un’amica scomparsa, scava nelle difficoltà dell’individuo a inserirsi nel socialismo reale di quegli anni. Seguono due rivisitazioni di miti classici, Cassandra del 1983 e Medea.
Voci
del 1996.

Wolf, più volte critica nei confronti del governo della Germania comunista, non ha però mai posto in discussione l’ideologia socialista.
Famoso il suo accorato appello in tv ai concittadini della Ddr a non lasciare il paese, il giorno prima dell’apertura del confine tra le due Germanie e della caduta del muro. Nel 1993 ha fatto scalpore la notizia di una sua collaborazione con la Stasi, la polizia segreta della Ddr, dal 1959 al 1962. Fatto davanti al quale non si e’ tirata indietro, pubblicando nel 1995 un libro-diario dal titolo emblematico Congedo dai fantasmi. Segue poi Con uno sguardo diverso, uscito pochi giorni dopo l’11 settembre 2001. Nel 2002 pubblica Un giorno all’anno. 1960-2000, altro diario.
L’ultimo libro Con uno sguardo diverso (2005 in Germania, 2008 in Italia), raccoglie otto racconti e tra questi quello dedicato al fallimento del suo matrimonio. (ANSA).

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