
Un’immagine di Paolo Villaggio - Credits: luca zennaro /ansa/DEF
Nel lontano 1962, a Genova, due amici stanno passando una serata come tante altre, perdendo tempo in compagnia di una bizzarra squadra di fannulloni. Tra noia, fame e qualche topo in mezzo ai piedi, la situazione nella combriccola sembra infiammarsi; una volta tornata la calma ecco che prende forma una canzone ricordata da tutti. I due amici sono Paolo Villaggio e Fabrizio De André, mentre il brano è Carlo Martello ritorna dalla battaglia di Poitiers.
Questa appena narrata è in breve la versione che Villaggio dà della nascita del celebre motivo, ed è anche la premessa del suo ultimo libro intitolato appunto La vera storia di Carlo Martello, edito da Dalai (con la chicca della copertina firmata da Dario Fo).
Il testo della canzone incisa nel 1963 da Faber ha come padre proprio il comico genovese, che dopo cinquant’anni ha deciso di riprenderlo e di usarlo come spunto per il suo nuovo esilarante romanzo. Paolo Villaggio, a dispetto delle falsa notizia girata sul web che lo dava per morto (ovviamente subito smentita), è sempre il solito lucido provocatore e lo dimostra, tra le altre cose, con La vera storia di Carlo Martello.
Il libro regala ai lettori una rivisitazione in chiave, diciamo così, fantozziana delle vicende del nonno di Carlo Magno, Carlo Martello, passato alla storia per aver fermato nel 732 gli arabi nella celebre battaglia di Poitiers. I personaggi e la trama hanno il vestito grottesco e mostruosamente comico che caratterizza tutte le creazioni di Villaggio, in cui il cinismo e le bassezze dell’uomo di tutti i giorni sono spinte all’estremo fino a diventare surreali.
Ci sono i pavidi cavalieri in balia di un sovrano senza scrupoli, cui si aggiungono i servi sfruttati e le prostitute bistrattate, senza dimenticare gli animali che parlano o che rispondono attraverso gesti e suoni, a volte poco cortesi ma molto efficaci. Tutti, dai padroni ai sottoposti, si sfidano in una gara a chi è più cinico, regalando scene davvero irresistibili.
- Lunedì 12 Dicembre 2011

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