
Gian Paolo Serino - Credits: free use
Primo passo: da Satisfiction.org a Satisfiction.me
Secondo passo: da Vasco Rossi alla Fondazione Veronesi
Terzo passo: da Gian Paolo Serino a… Gian Paolo Serino. Perché abbiamo bisogno di certezze e di certezze siamo alla ricerca.
Ma cos’è Satisfiction? Impossibile ignorarlo, men che meno non leggerlo. Ma se fate parte di quelli che lo devono ancora scoprire ecco qui il cosa, il come, il dove e il perché. Per terminare con il chi.
Cosa.
Satisfiction è la prima rivista gratuita che rimborsa i libri consigliati che non rispondono alle aspettative del lettore e che propone inediti assoluti di grandi autori classici e contemporanei.
Come.
Rinnovata e con una grafica ancora più ricca, Satisfiction è sempre più una piattaforma multimediale: la rivista, il blog (che conta una media di 200 commenti quotidiani) e ora anche il sito, on line dal 16 dicembre con inediti assoluti dei maggiori scrittori italiani e internazionali e nuove rubriche firmate dai più prestigiosi giornalisti culturali.
Dove.
Distribuita gratuitamente negli ingressi delle 108 Librerie Feltrinelli oltre che nelle maggiori librerie indipendenti d’Italia.
Perché.
Gian Paolo Serino, ideatore di Satisfiction, sostiene che la rivista sia nata non per divertire, ma per disturbare, per cambiare ritmo rispetto alla stanca critica letteraria.
“Ai lettori - sostiene Serino - chiediamo lo sforzo della … lettura: per questo c’è una grafica spartana ed elegante, senza immagini. Quello che vorremmo è avere lettori sempre più consapevoli: meno Twitter, meno “Mi piace”, ma maggiore senso civile”.
Chi.
Il volto che sta dietro alla rivista, alle sue parole: Gian Paolo Serino, il critico rock. Serino associa al rigore critico e alla grandissima formazione culturale uno stile di scrittura e vita spericolata. Ogni suo affondo mette in subbuglio quello che lui definisce la “stagno della cultura italiana”.
Amico e collaboratore da 23 anni di Vasco Rossi, che lo definisce suo “fratello di sogni, demoni , tormenti e illusioni” GPS ha collaborato e collabora con le maggiori testate nazionali, con una trasversalità unica nel panorama del giornalismo italiano.
In libreria da oggi Satisfiction 13.
Sono numerosissimi, come in tutti i numeri, gli inediti da gustare: un racconto “americano” di Giuseppe Berto; un saggio di Fernanda Pivano su un grande scrittore americano ad oggi mai pubblicato in Italia; un inedito di Attilio Bertolucci, critico cinematografico; Luigi Comencini, con un soggetto originale di un film mai girato “Io sono un ladro”.
On line da domani, Satisfiction.me.
Primo portale italiano rivolto esclusivamente agli amanti della Lettura, ogni giorno inediti di grandissimi scrittori italiani e stranieri, classici e contemporanei.
Si inizia con Robert Louis Stevenson, Kurt Vonnegut, Antonin Artaud, Jean Genet, Edgar L. Doctorow, Louis Ferdinand Céline.
Con timore, tanto, e reverenza, ancora di più, oso fare qualche domanda al signor GPS…
1. Satisfiction sta alla free press come Serino sta a …?
Mi verrebbe da rispondere al free sex, ma non ho fatto il sessantotto. Credo al fREADom, a quella libertà assoluta che solo la lettura può regalare. I famosi orizzonti allargati. Anche se mi accorgo di avere usato il termine “”regalare” che non è il più corretto. La lettura non regala, ma ci tiene a dare. Ma prende anche molto. La letteratura può essere un’amante maledetta e vedere un altro orizzonte… Una condanna.
2. Come devi convincere gli autori a scrivere pezzi inediti per Satisfiction? (anche se credo che sgomitino l’un l’altro con manina alzata a dire “io, io, io!”)
Fortunatamente non devo convincere nessuno. Gli scrittori italiani e stranieri che abbiamo contattato sono sempre molto disponibili a scrivere per noi. Comprendono la nostra idea di portare la letteratura ovunque (da qui l’idea della free press letteraria) e collaborano con noi davvero con entusiasmo. Nomi come Stephen King, Paul Auster, Amélie Nothomb, Edgar Doctorow, solo per citare quelli che possono sembrare più lontani. Scrivono e collaborano per noi gratuitamente dato che sanno che tutti gli eventuali introiti della rivista sono reinvestiti sulla rivista stessa. Diciamo che la scrittura prezzolata è più un fenomeno italiano. Ricordo sempre ad esempio l’amico Gianni Biondillo che più volte contattato da me e dalla redazione ci ha risposto che non “scrivo a babbo morto” o più di recente Piero Colaprico che sempre a me e ad un redattore ci ha fatto capire che non avendo recensito il suo libro non gli interessava. E meno male che per lo più è un giornalista che si occupa di mafia…
Che corteggio da anni sono Gaetano Cappelli, che ritengo il vero Signore della letteratura italiana e Giancarlo De Cataldo (del suo Romanzo Criminale fui tra i primissimi a scriverne come di un capolavoro). Approfitto, quindi, per un appello pubblico… Mi piacerebbe molto un inedito di Faletti, che ho imparato a stimare molto come uomo, e Gianrico Carofiglio, una mia zia che adoro lo ama alla follia.
3. Quale sarà la nuova “faccia” di Satisfiction on line da domani?
Satisfiction.me è il primo quotidiano culturale in Italia. Ci sono inediti di grandissimi scrittori, rubriche quotidiane curate dai maggiori scrittori e critici letterari italiani, notizie dal mondo dei libri e dell’editoria aggiornate 24oresu24, i migliori romanzi e saggi in uscita nei prossimi mesi e la possibilità di poter leggere tutti i numeri arretrati, 12, di Satisfiction cartaceo.
4. Se crediamo alle statistiche che dicono che i giovani non leggono, esiste la formula magica per invertire la tendenza?
Già oggi i più giovani sono i lettori più forti, lo dimostrano dati recentissimi.
Certo che finché esisterà una critica letteraria come quella dei Tq, sedicente movimento di critici trentaquarantenni ma che in realtà si comportano non solo criticamente da SS, sessanta settanta, vedo dura che i ragazzi si appassionino alla letteratura come dialogo.
5. Opinion leader o guru? (mi riferisco alla recente ricerca effettuata all’interno del web italiano e che ti ha inserito al nono posto tra i più influenti all’interno di facebook)
Non mi ritengo un guru o un opinion leader di facebook. Certo il risultato della ricerca mi ha fatto piacere. In realtà su facebook come nella vita come e nella scrittura vivo soltanto come sono. Non ho filtri. Perchè in tempi di menzogna ovunque ormai si può dire tutta la verità.
6. Libro/i che hai sul comodino…
Non ho comodini. Mi disgusta già solo la parola. Comodino… I libri li porto a letto con me. I libri non si leggono, si scopano.
…dovevo aspettarmela una bacchettata sulle mani dal GPS…
- Giovedì 15 Dicembre 2011

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