
Il ritorno del pellerossa: particolare della copertina
Il suo autore, nell’edizione uscita all’inizio degli anni Settanta, lo presentava come “un tentativo di definire i miti che conferiscono uno speciale carattere all’arte e alla vita in America”. Una definizione corretta, al netto dell’understatement che era proprio del personaggio.Non stupisce dunque che Guanda, a distanza di più di trent’anni dalla sua unica edizione italiana, abbia deciso di ristampare Il ritorno del Pellerossa di Leslie A. Fiedler.
A rileggerlo dopo decenni, il saggio dello studioso americano ha davvero i contorni di un libro epocale.
In poco meno di trecento pagine, Fiedler passa in rassegna il controverso rapporto tra mito e letteratura negli Stati Uniti, concentrandosi in particolare su “quella peculiare forma di follia che consiste nel sognare e raggiungere il West”.
Ma lo studio di Fiedler è troppo analitico per essere semplicemente circoscritto ad un’analisi ragionata delle interazioni tra mito e letteratura.
Pagina dopo pagina, finisce per esse qualcosa di più e di meglio: e cioè una rassegna ragionata sull’atto fondativo della cultura americana, la radiografia (mossa e contradditoria) di un’identità ibrida e ancora per svariati aspetti da definire.
- Giovedì 29 Dicembre 2011

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