
Giornata della Memoria. Proprio in queste settimane sono arrivati in libreria due libri che raccontano la storia della persecuzione ebraica da parte dei nazisti da due punti di vista molto particolari: due bambini. Sono due storie vere, due persone realmente esistite: Hetty Verolme e Bruno Schulz.
Vite diverse, famiglie diverse, luoghi diversi, età diversa, esiti diversi. Una cosa in comune: essere ebrei durante il nazismo. Due storie che aiutano i bambini e i ragazzi a conoscere e non dimenticare ciò che è stato in modo semplice e coinvolgente, per capire che in fondo, l’unica cosa che ci salva anche nei momenti più bui è l’empatia verso gli altri e l’umanità.
“Bruno era un bambino indaffarato. Anche se la testa greve gli rallentava il correre sobbalzando a ogni passo, lui trottava tutto il giorno per salvare il padre dai guai in cui si cacciava con le sue metamorfosi improvvise.”
Bruno è un bambino ebreo nato nel 1892 a Drohobycz nella Galizia orientale (oggi Ucraina). È un bambino timido e goffo, che si muove impacciato perché ha la testa troppo rossa. È un bambino curioso e attento a ciò che lo circonda, è sensibile e fantasioso e ciò che più lo affascina sono il padre Jakob e le sue strane metamorfosi: una volta pompiere, una volta ragno, una volta uccello colorato, una volta un fiore.
Bruno riconosce il padre ovunque appaia e con qualunque travestimento. È costretto a farlo, perché il padre è sfuggente e un po’ misterioso, a tal punto che un giorno se ne andrà per davvero e non tornerà mai più. Bruno lo cercherà ovunque, ma dovrà farlo rivivere soltanto attraverso la sua immaginazione, scrivendo e disegnando. E sarà proprio per le sue parole e per i suoi disegni che lo ricordiamo tuttora. Perché il piccolo Bruno, è il grande Bruno Schulz, importante scrittore e pittore polacco, morto nel 1943 nel ghetto della città natale per mano di un ufficiale della Gestapo.
Nadia Terranova, ci racconta la sua affascinante e tragica storia con parole leggere e poetiche, accompagnate dalle illustrazioni surreali ed evocative di Ofra Amit. Un libro pensato dall’editore Orecchio Acerbo per bambini da 10 anni in su.
Bruno.
Il bambino che imparò a volare, Nadia Terranova, Ofra Amit, Orecchio Acerbo, 2012
“Spero che il mio libro aiuterà i più giovani a capire com’erano trattati i bambini dai nazisti e a riconoscere le conseguenze del pregiudizio e dell’odio. L’odio è terribile, è un veleno che ti corrode. Esiste l’odio ma esiste anche l’amore. Io preferisco essere dalla parte dell’amore” Hetty è poco più che una bambina nel 1943, quando viene deportata dal ghetto di Amsterdam, dove abitava con la sua famiglia, per finire, insieme ai fratelli, nella casa dei bambini del campo di Bergen-Belsen, lo stesso dove morì Anna Frank. Ha soltanto dodici anni, molta confusione e tanta paura quando deve lasciare i suoi genitori, diretti verso altri campi.
A Bergen-Belsen, insieme a lei ci sono molti altri bambini e se la prima impressione del campo è di uno spazio ben organizzato e pulito, presto si rivelerà per quello che è: un luogo di prigionia e distruzione. Hetty è un pochino più grande degli altri bambini e il suo istintivo senso di responsabilità e protezione verso i più piccoli le dà la forza per sopravvivere e prendersi cura, per quanto possibile, degli altri.
Hetty ci racconta questa storia in prima persona, perché, fortunatamente ce l’ha fatta: è sopravvissuta, e con lei i suoi fratelli. E dall’Australia, dove tuttora vive, ci racconta, con una scrittura semplice e appassionante, quella che è stata la sua esperienza di bambina ingiustamente imprigionata e costretta a conoscere prematuramente il lato più tragico della vita. Ci racconta la quotidianità nel campo e ci racconta dei suoi compagni di viaggio, di cui possiamo vedere anche i volti nelle fotografie che accompagnano le sue parole, rendendo questa storia, oltre che una bella quanto terribile narrazione anche un prezioso documento storico. Il libro è stato pensato all’editore Il Castoro per ragazzi da 12 anni in su.
Hetty. Una storia vera, Hetty E. Verolme, Il Castoro, 2012.
- Giovedì 26 Gennaio 2012

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Commenti
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Il 13 Marzo 2012 alle 15:48 Hetty Verolme, Bruno Schulz: la giornata della memoria raccontata ai ragazzi « Ilaria Cairoli ha scritto:
[...] http://blog.panorama.it/libri/.....a-raccon... [...]
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