
Un sorriso di Wislawa Szymborska - Credits: EPA/JACEK BEDNARCZYK POLAND OUT
Un male incurabile ha spento ieri la fiamma di Wislawa Szymborska, una delle più grandi poetesse dei nostri tempi. Nata il 2 luglio 1923, la Szymborska ha attraversato e accompagnato con le sue opere tutta la travagliata storia novecentesca del suo Paese, la Polonia, contribuendo a costruirne una letteratura di qualità, che ha valicato i confini nazionali. Nel 1996 ha ricevuto il Premio Nobel con la seguente motivazione: “per una poesia che, con ironica precisione, permette al contesto storico e biologico di venire alla luce in frammenti d’umana realtà”.
Ecco allora cinque titoli e una poesia per conoscere Wislawa Szymborska:
È la raccolta poetica più recente, uscita in Polonia nel 2005 col titolo Dwukropek, e che ha venduto oltre quarantamila copie in appena due mesi: numeri da best seller per un libro di poesie.
Il successo letterario le arrivò proprio con questo libro, nel lontano 1957. Si tratta di uno dei più alti esempi della rinascita letteraria e culturale polacca dopo la caduta dello stalinismo (cioè lo Yeti che guarda dall’alto). È una riflessione in poesia e l’elaborazione di un nuovo linguaggio.
Le opere di Wislawa Szymborska sbarcarono in Italia nel 1966 con questo titolo, che si presenta oggi come un’antologia che comprende tutta la sua opera a partire dal 1957 fino al 1993, con l’aggiunta del meraviglioso discorso pronunciato in occasione del conferimento del premio Nobel.
Il volume è uscito per la prima volta in Italia nel ’96, pochi mesi prima dell’assegnazione del Nobel, a dimostrazione della lungimiranza dell’editore Vanni Scheiwiller, che all’epoca era tra i pochi a conoscerla davvero a fondo.
Una raccolta dal titolo significativo, che richiama il sorriso. E, possiamo dire, sintetizza in qualche modo l’intera opera della Szymborska, segnata appunto dal sorriso, dallo stupore e dall’ironia.
Ad alcuni piace la poesia
Ad alcuni piace la poesia
ad alcuni cioè non a tutti.
E neppure alla maggioranza ma alla minoranza.
Senza contare le scuole dove è un obbligo
e i poeti stessi
ce ne saranno forse due su mille.Piace
mi piace anche la pasta in brodo,
piacciono i complimenti e il colore azzurro
piace una vecchia sciarpa
piace averla vinta
piace accarezzare un cane.La poesia
ma cos’è mai la poesia?
Più d’una risposta incerta
è già stata data in proposito.
Ma io non lo so,
non lo so e mi aggrappo a questo
come alla salvezza di un corrimano.
- Giovedì 2 Febbraio 2012

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Il 2 Febbraio 2012 alle 17:46 Video: Fabio Volo legge Wisława Szymborska | Vivi Fiano Romano ha scritto:
[...] grande poetessa e Premio Nobel Wislawa Szymborska, recentemente scomparsa, ha lasciato tracce indelebili della sua opera in tutto il mondo. Anche in [...]
Il 2 Febbraio 2012 alle 17:55 - Vivi Capena ha scritto:
[...] grande poetessa e Premio Nobel Wislawa Szymborska, recentemente scomparsa, ha lasciato tracce indelebili della sua opera in tutto il mondo. Anche in [...]
Il 5 Febbraio 2012 alle 12:46 Kataweb.it - Blog - TERZAPAGINA, articoli selezionati da magazine e pagine culturali dei quotidiani » Blog Archive » Wislawa Szymborska. 5 libri (e una poesia) ha scritto:
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