
“Leggère son le nuvole in cielo
Leggère son le foglie del melo
Leggère son le onde del fiume
Leggère son le piume
Leggère
Lèggere invece è un’altra cosa
È come un uccellino che sbatte le ali
E sul tuo cuore si posa.”
Il cuore è il grande tema di questo libro. Il cuore inteso come passione, come motore propulsore di vita, idee e sentimenti. Il cuore di Chisciotte diventa l’emblema del cuore del lettore e di tutte le persone libere, che inseguono i propri sogni, per quanto impossibili, sconclusionati o bizzarri. Quello di Chisciotte era “Di aggiustare l’ingiusto e di raddrizzare lo storto”, che ci sia riuscito o meno, non importa. Ciò che rimane è la bellezza del suo sogno, il viaggio che conduce per realizzarlo, le persone che incontra sul suo cammino e la sua perseveranza nel portarlo a termine, fino alla morte.
Il cuore in viaggio di Chisciotte è un cuore fragile e solido allo stesso tempo, un cuore capace di atti di vero coraggio, di slanci di fantasia e di grande caparbietà, ma è anche un cuore sensibile e fragile, un cuore che si fa travolgere dalla passione e dalla magia della lettura a tal punto, da perdere completamente la ragione. Il suo cuore, ci suggerisce l’autore, è un po’ come quello degli alberi, degli animali, dei vulcani, come quello dei bambini e quello delle mamme. Come il cuore di una balena, che si porta tutto il mare sulle spalle, ma nonostante ciò continua a nuotare con determinazione.
“Il tuo cuore è qui dentro
E gli piace cantare
Ma troppo al chiuso non farlo restare
Non sempre è giusta la strada più corta
Apri la finestra, spalanca la porta”
Conosciamo poi anche i cuori dei compagni di viaggio di Don Chisciotte: il cuore di Sancho Panza, l’opposto che lo completa, e Ronzinante, il suo destriero, anzi molto di più: il suo viaggio. E poi l’amore, Dulcinea: “Perché un cavaliere senza amore è un orologio senza le ore”; e la morte infine. Ma i cuori dei sognatori, non hanno paura della morte, sono cuori battaglieri e il loro fuoco non si spegne facilmente, per loro rimane solo il rimpianto di non poter continuare la loro missione, di non poter più cambiare il mondo.
“E me ne vado non perché sono rimasto abbastanza.
Ma perché rimanere, per me, non ha più importanza”.
Gek Tessaro, autore e illustratore di questo libro, riesce in un compito molto ambizioso: raccontare, a suo modo, la leggenda del cavaliere errante più celebre della letteratura. Il libro è un equilibrio perfetto di illustrazioni suggestive, parole in rima e stralci del testo originale di Cervantes.
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I LIBRI DI GEK TESSARO SU BOL.IT
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Ma è anche molto di più: l’autore ne ha fatto uno spettacolo teatrale, raccolto in un dvd allegato al libro. Uno spettacolo davvero eccezionale e insolito,
si tratta di “teatro disegnato”: Gek Tessaro incanta il pubblico, disegnando e dipingendo in diretta su una lavagna luminosa le bellissime illustrazioni, che, in parte, ritroviamo nel libro.
Attraverso i giochi di acqua, di colori, di pieni e di vuoti, di chiaro e di scuro la storia di Don Chisciotte va componendosi, accompagnata dalle parole recitate dall’autore stesso, nelle pause tra un disegno e l’altro.
La lettura di questo libro è un percorso suggestivo e poetico nel mondo di Chisciotte, popolato di passione, magia, follia e libertà. È un percorso per gli occhi e per la mente di chi legge, e l’autore, che l’ha tracciato, riesce ad accompagnarci, con poche parole e immagini di grande fascino, nel mondo di un grande classico della letteratura, senza perderne la magia.
Dai 9 anni in su.
Il cuore di Chisciotte, Gek Tessaro, 2011, Carthusia
Gek Tessaro
- Martedì 21 Febbraio 2012

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Commenti
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Il 13 Marzo 2012 alle 16:09 Don Chisciotte visto da Gek Tessaro: cuore, passione e viaggio « Ilaria Cairoli ha scritto:
[...] http://blog.panorama.it/libri/.....e-viaggio/ [...]
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