Archivio per autore: » luigi.gavazzi

È sempre bello quando nasce qualcosa dedicato ai lettori e alla lettura. Quindi non possiamo che rallegrarci per il debutto, oggi, di Zazie.it. Un social network tutto italiano e soprattutto tutto dedicato ai libri.
Insomma un concorrente nazionale di Anobii.
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Per chi segue il cinema, soprattutto quello “d’archivio” in tv (o in uno dei pochi cineclub rimasti in vita) il Morandini è uno dei compagni più fidati. E come per tutte le opere enciclopediche (come modalità di consultazione, ovviamente) la versione digitale sui device mobili è un compagno ancora più efficace: ti sta di fianco in salotto o nella tasca al cinema e facilità le modalità di consultazione e ricerca.
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Anche questa settimana, alcuni libri messi sul comodino, pescati fra le novità.
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Christa Wolf nel 1978. La scrittrice tedesca è morta all'età di 82 anni. (EPA/SCHILLING)
Christa Wolf, l’autrice di Cassandra e de Il cielo diviso, è morta a 82 anni a Berlino dopo una lunga malattia. Era nata a Landsberg an der Warthe nel Bandeburgo nel 1929, in un città che oggi è in Polonia (Gorzów Wielkopolski).
La città degli angeli è l’ultimo suo libro pubblicato in Italia (naturalmente da E/O), nel quale Christa ha raccontato il suo soggiorno a Los Angeles tra il 1992 e il 1993, Continua

Gran bella giornata oggi per la letteratura, i libri e la lettura su Twitter. Da stamattina infatti, domina fra i trend twitter italiani #nellamiabiblioteca: ragionamenti estesi e diramati sui libri che abbiamo in casa, su come sono organizzati sugli scaffali, sulle sensazioni che ci suscitano.
Mentre fra i trend universali, oltre che in quelli italiani, già stamattina grande presenza per Mark Twain, Tom Sawyer e Huck Finn, questi grazie al Google Doodle di oggi, dedicato al 176° anniversario della nascita di Mark Twain.
Qui sotto uno spaccato di quel che twitter sta dicendo Continua

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Ecco i cinque libri che mettiamo sul comodino questa settimana, scelti fra le novità delle quali si è parlato in questi giorni. Continua

Fallimentare l
Non è stato un lavoro semplice quello di David Gilmour in The Pursuit of Italy. A History of a Land, its Regions and their Peoples: condensare in 480 pagine un profilo coerente della storia d’Italia, concepito per un pubblico internazionale, interessato alle vicende del nostro paese, ma in difficoltà nel trovare un filo capace di spiegare l’evoluzione storica ma anche la condizione attuale.
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Ecco i cinque libri da mettere sul comodino questa settimana. Continua
Ecco alcune delle trame del trend #twittertrame, lanciato ieri da @Einaudieditore e già diventato una bella fonte di idee. Oltre che un esercizio di scrittura minimal. Un altro merito, fra i tanti per @Einaudieditore

Continua la nostra lettura di Walter Isaacson, Steve Jobs (Mondadori, collana Ingrandimenti, 600 pagine, 20 euro - su Bol.it – su Itunes)
1) Jobs ha fumato per la prima volta marijuana a 15 anni, tra la seconda e la terza liceo. Prima della laurea ha anche provato l’Lsd: “una delle esperienze più importanti della mia vita”. Capitolo 1.
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In Google Books stanno sperimentando una nuova interfaccia in 3D: WebGL Bookcase, che facilita la navigazione fra i titoli.
Ovviamente la metafora utilizzata non poteva che essere uno scaffale pieno di libri che, per superare i limiti strutturali di una libreria come quella che abbiamo in casa o che troviamo in un negozio di libri, ruota all’infinito mostrando, per ora, quasi 10mila titoli.
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(Wikipedia)
Suzanne Stewart-Steinberg, L’effetto Pinocchio. Italia 1861-1922. La costruzione di una complessa modernità [su Bol.it], Elliot (il Pdf del primo capitolo).
Di questo libro, scritto da una assistant professor di Italian studies and comparative literature alla Brown University scrive oggi su La Repubblica Roberto Esposito:
Pinocchio è un doppio costituito all’incrocio di elementi opposti. Egli è insieme burattino e ragazzo. oggetto e soggetto, macchina e corpo. E, ancora, fabbricato per obbedire ma inguaribilmente indisciplinato, bugiardo ma capace di testimoniare un’esperienza collettiva, plasmabile ma insofferente a ogni vincolo. La sua caratteristica fondamentale è la “scioltezza”, un sorta di elasticità del corpo e della mente che gli impedisce di stare fermo, condannandolo a una perenne agitazione. Per non parlare della sua capacità di metamorfosi, che lo situa a metà tra un personaggio di Kafka e un materiale estetico di Duchamp.
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Una ragazza al Museo Van Gogh di Amsterdam (AP Photo/Kyodo News, Kazufumi Nagao)
Secondo una nuova biografia appena pubblicata in inglese - Steven Naifeh - Gregory White Smith, Van Gogh: The Life [Su Bol.it] - Vincent Van Gogh non sì sarebbe suicidato, come fino a oggi si è creduto, ma sarebbe stato vittima di un colpo di pistola sparato accidentalmente da un ragazzo di 16 anni, Rene Secretan. Pare che Secretan frequentasse Van Gogh durante le sue passeggiate nei campi, dove traeva idee e ispirazione per i quadri e dove si fermava a dipingere. Continua
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