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L'erba cattiva, particolare della foto di copertina
Ho trovato un libro in cui il protagonista chiude in attivo e dice “sono felice”. Una rarità di questi tempi. E mica una roba melensa, ci mancherebbe. Appena uscito per il giovane editore Indiana, L’erba cattiva di Ago Panini vanta un cast di ragazzi che nell’epoca pre Internet stanno per diventare grandi a pane e musica in quel di Milano. Se per caso siete o siete stati o avete mai immaginato di essere musicisti, è come una madeleine proustiana che vi farà vibrare i ricordi a un ritmo micidiale: un forsennato mantra blues con inserti ska e punk. Se avete diciassette anni e non avete mai preso in mano una chitarra, ecco forse è arrivato il momento. Continua

Tutto questo futuro, particolare della copertina
Dopo il pubblico annuncio del ritiro dalla scena discografica nel salotto di Fabio Fazio, Ivano Fossati vive una strana ubiquità: il nuovo disco Decadancing, un lungo tour sold out, un sostanzioso special televisivo, addirittura Laura Pausini in Tv a cantare un brano scritto apposta per lei. Infine un libro raffinato e speciale, una (non) autobiografia intitolata come l’ultima canzone dell’ultimo disco, Tutto questo futuro (Rizzoli), curato del giornalista Renato Tortarolo.
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Così è la vita, particolare della copertina
“Ma quando uno muore, muore per tutta la vita?” Specie se si è genitori, si prova uno strano sollievo a leggere Così è la vita di Concita De Gregorio (Einaudi), giornalista-scrittrice che non ha paura di cimentarsi con argomenti scomodi. Con il suo stile piacevole e garbato qualche anno fa affrontò le facce meno idilliche della maternità in Una madre lo sa. Tutte le ombre dell’amore perfetto. Qui affonda la penna nel grande rimosso della nostra società: la morte e quell’ampia porzione dell’esistenza che ruota intorno al suo spegnersi, la malattia, il dolore, la vecchiaia, la depressione.
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Asterios Polyp, particolare della copertina
Dire graphic novel è riduttivo, ma un’altra definizione ancora non c’è. Con Asterios Polyp (Coconino Press-Fandango Libri) David Mazzucchelli ha inventato su carta un ultramondo che coniuga brillantemente fumetto e design, romanzo di formazione e arte contemporanea, memoriale on the road e Simposio platonico, cinema e psicanalisi. All’opera della vita il disegnatore italo-americano ha dedicato dieci anni e, come i capolavori della letteratura e del grande schermo, è una torta a più strati. Sfogli, osservi, leggi, risfogli, rileggi. Una miniera di dettagli, da scoprire a poco a poco. Continua

Baci Scagliati Altrove, particolare della copertina
Per quello che ho visto. Per quello che ho sentito. Per sconcertante necessità. Ciò che deve accadere accade, cantava Giovanni Lindo Ferretti in una mistica visione “elettrificata” del lontano 1997. Ma le strade che il destino prende per giungere a compimento si celano dietro svolte inattese e, spesso, beffarde. In quegli snodi della vita, che si affacciano più intensi e dolorosi durante l’adolescenza, affonda la sua lama di osservatore acuto Sandro Veronesi, con una collezione di storie sorprendentemente organica nonostante la loro natura eterogenea: Baci Scagliati Altrove (Fandango). Cominci a leggere, comincia la vertigine.
Uscito a giugno 2011 con i “Corti” del Corriere, il primo racconto Profezia infetta l’intera raccolta con il germe di una lucidità spiazzante, specie nel dire l’indicibile. Per esempio che l’eutanasia esiste già, che l’istinto di uccidere i genitori è antico quanto il mondo, almeno quanto la tentazione di sopprimere i figli. Un groviglio di pensieri non proprio leggero, che Veronesi si è trovato a vivere in prima persona e ha poi sublimato nel racconto, metaforizzando l’esperienza della morte dei genitori in uno stream of consciousness al futuro. Pochissimi punti fermi, giusto il tempo di riprendere fiato in attesa dell’apocalisse.
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Electrical Banana, particolare della copertina: After Bathing At Baxter's dei Jefferson Airplane illustrato da Keiichi Tanaami
Fu il fenomeno musicale e artistico che accese di colori e inaudite forme la seconda metà dei Sixties. Una visione tanto potente da inaugurare una (contro)cultura capace di capovolgere gli standard, una forma d’arte in grado di coinvolgere tutti i sensi. Nel breve volgere di un lustro la psichedelia gettò così tanti semi che ancora oggi se ne trovano ovunque le tracce. Basta sfogliare le pagine di Electrical Banana (Damiani Editore), storia dell’arte psichedelica ovvero il fantasmatico catalogo di un’epoca leggendaria, curato da Norman Hathaway e Dan Nadel, art director e storici del design.
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Collage delle copertine dei graphic novel citati
Ecco un’altra delle liste, dedicata alla graphic novel, dei libri più belli del 2011.
Se il fumetto è una versione aggiornata dei segni nelle grotte di Altamira, come ha detto il disegnatore argentino José Munoz omaggiato quest’anno da un paio di mostre al festival BilBOlbul, il romanzo grafico è il futuro dell’archetipo espressivo universale. Fertile terreno di creatività e sperimentazione, scoperta e riscoperta, ispirato dalla storia e dall’attualità, dalla fantascienza e dai gialli, dalla musica e dall’arte, dai grandi romanzi e romanzieri, mai come nel 2011 il graphic novel ha proposto tanti titoli di qualità. Difficile sceglierne 10. Ci provo con un occhio alla varietà dei temi.
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Il Libro dei libri, particolare della foto di copertina
L’ipertrofia dell’industria editoriale denudata e parodiata nelle pagine di un libro (e dove, se no?) divertente e irriverente: il Libro dei libri (Mattioli 1885). Un catalogo di capolavori introvabili – ma solo per ora – scritto e diretto da Luca Giorgi, graphic designer pisano. Ottanta libri, ottanta copertine (complimenti), ottanta strilli redazionali e altrettante note biografiche degli autori, con foto. Consigliata la lettura di gruppo.
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A piedi nudi sulla terra, particolare della copertina
Se c’è una dote che Tiziano Terzani ha passato in eredità genetica a suo figlio Folco – oltre naturalmente allo schietto, contagioso sorriso – è la curiosità. Insaziabile, profonda come un bisogno istintivo che gli impone di non accontentarsi, di guardare oltre le apparenze. Cosa cerchi quando non cerchi più i soldi? Intanto vai, A piedi nudi sulla terra (Mondadori). Appassionato reportage, diario di viaggio, intenso mémoire della controcultura anni Settanta e inedito squarcio in presa diretta sulla società dei sadhu nell’India di oggi, è il primo libro “in proprio” di Folco Terzani. Continua
- Tags: Belli e dannati, Daniele Marotta, Francis Scott Fitzgerald, graphic-novel, Lasciami l'ultimo valzer, minimum-fax, Superzelda, Tender is the Night, Tiziana lo Porto, Ultimi fuochi, Zelda Sayre
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Superzelda, la tavola in quarta di copertina disegnata da Daniele Marotta
La tumultuosa personalità di Zelda Sayre (1900-1948), la biondissima con una faccia da scatola di cioccolatini (la definizione è di Dorothy Parker) moglie e musa di Francis Scott Fitzgerald, rifulge in Superzelda, biografia a fumetti curata da Tiziana lo Porto e Daniele Marotta per Minimum Fax. Una vita disegnata nel suo vorticoso zigzagare tra America ed Europa, tra lustrini paillettes e stanze d’ospedale, e una ricostruzione degli Anni Ruggenti tenera, dissacrante, drammatica ed eccitante. Continua

Mr Gwyn, particolare della grafica di copertina con il titolo contornato da un brano di Bartleby, lo scrivano di Melville
Premesso che mi lasciano indifferente le fazioni in cui si dividono critici letterari e lettori al cospetto del re mida del romanzo italiano Alessandro Baricco, e che non riconosco la distinzione tra capolavoro e opera di sublime artigianato, ci sono almeno 3 motivi convincenti per correre a leggere Mr Gwyn (Feltrinelli), l’ottava creazione dello scrittore torinese repentinamente ascesa in vetta alle classifiche.
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Omicidio a Calcutta, particolare della foto di copertina
La lettera di uno sconosciuto può annunciare una seccatura o un dramma. Oppure entrambe le cose. Eccezionalmente, per uno scrittore in crisi, può riaccendere il motore dell’ispirazione. Paul Theroux flirta col thriller psicologico in Omicidio a Calcutta (Dalai Editore), intingendo la penna di raffinato travel writer nei cupi recessi della megalopoli bengalese, “città di anomalie”, dove gli eventi sembrano avvolti da una torbida aura di mistero.
Jerry Delfont soggiorna mollemente a Calcutta in cerca di idee. Un giorno riceve una lettera scritta su raffinata carta indiana: una manager americana richiede il suo aiuto per indagare su un delitto in cui è coinvolto un amico del figlio. Sensuale filantropa devota alla dea Kali, sospesa fra misticismo e affari, la signora Unger crea nel protagonista uno stato di dipendenza fisica iniziandolo ai rituali e ai piaceri del Tantra. Seguendo le tracce del misfatto, Delfont troverà conferma di una celebre massima di Henry David Thoreau: “Trova uno che si crede benefattore e vedrai che nella sua vita c’è qualcosa che non va”. Continua

Music:Box, particolare del collage di copertina
La quasi contemporanea uscita di due sontuosi volumi illustrati, Music:Box - Quando i grandi fotografi raccontano la musica (Contrasto, a cura di Gino Castaldo) e 1965-1966 - La nascita del nuovo rock (Giunti, a cura di Riccardo Bertoncelli), stimola alcune riflessioni sul rapporto fra libri, immagini e musica rock. La prima è che raffinati progetti come questi, curati con saggia passione dai massimi esperti del genere, delineano forse il futuro del libro illustrato, che sopravviverà all’invasione digital come oggetto fisico bello e soprattutto di culto. Continua
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