Archivio per autore: » michele.lauro

Cinque libri + 1 per capire la crisi economica (e provare a reagire)

La terza crisi, particolare del disegno di copertina

La terza crisi, particolare del disegno di copertina

Produrre, consumare, crescere. La trimurti del modello di sviluppo liberista è entrata in crisi insieme all’economia mondiale e a milioni di famiglie. Perché, si chiedono in molti, di fronte all’impasse strutturale che ha messo alle corde la società occidentale l’unico a non essere imputato è proprio il sistema neoliberista? Qualcuno, come l’ex ministro Tremonti, si rivolta contro gli economisti mainstream e denuncia il primato della finanza sulla politica, lanciando in pompa magna la sua Uscita di sicurezza nel libero mercato (cattivo). Ma la ricetta è ancora tutta interna al sistema. Nell’attesa di intravedere un paradigma all’orizzonte, ecco cinque libri freschi di stampa che propongono qualche alternativa alle dottrine economiche egemoni. Continua

Jennifer Egan, “Il tempo è un bastardo”: prototipo della nuova narrativa americana - La Recensione

Il tempo è un bastardo, particolare della copertina

Il tempo è un bastardo, particolare della copertina

Difficile da sintetizzare ma delizioso da leggere, accerchiati dal medley polifonico delle sue voci talora magnificamente cacofoniche, Il tempo è un bastardo è la versione italiana di A Visit from the Goon Squad, il romanzo con cui Jennifer Egan ha vinto il premio Pulitzer 2011 per la narrativa. Mentre il titolo originale (”Una visita della squadraccia”) è ispirato da un brano di Elvis Costello, l’editore Minimum Fax ha saggiamente puntato su un’espressione più diretta e aderente alla chiave di lettura del libro. Che sta da qualche parte fra Proust e Tarantino, numi tutelari di questa coraggiosa rivisitazione del grande romanzo otto-novecentesco, tutta proiettata nel futuro. Continua

Ago Panini, “L’erba cattiva”: quando abbiamo creduto che il rock potesse cambiare il mondo

L'erba cattiva, particolare della foto di copertina

L'erba cattiva, particolare della foto di copertina

Ho trovato un libro in cui il protagonista chiude in attivo e dice “sono felice”. Una rarità di questi tempi. E mica una roba melensa, ci mancherebbe. Appena uscito per il giovane editore Indiana, L’erba cattiva di Ago Panini vanta un cast di ragazzi che nell’epoca pre Internet stanno per diventare grandi a pane e musica in quel di Milano. Se per caso siete o siete stati o avete mai immaginato di essere musicisti, è come una madeleine proustiana che vi farà vibrare i ricordi a un ritmo micidiale: un forsennato mantra blues con inserti ska e punk. Se avete diciassette anni e non avete mai preso in mano una chitarra, ecco forse è arrivato il momento. Continua

Ivano Fossati, Tutto questo futuro: la grande arte è un mestiere piccolo

Tutto questo futuro, particolare della copertina

Tutto questo futuro, particolare della copertina

Dopo il pubblico annuncio del ritiro dalla scena discografica nel salotto di Fabio Fazio, Ivano Fossati vive una strana ubiquità: il nuovo disco Decadancing, un lungo tour sold out, un sostanzioso special televisivo, addirittura Laura Pausini in Tv a cantare un brano scritto apposta per lei. Infine un libro raffinato e speciale, una (non) autobiografia intitolata come l’ultima canzone dell’ultimo disco, Tutto questo futuro (Rizzoli), curato del giornalista Renato Tortarolo.
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Concita De Gregorio: “Così è la vita”: imparare a dirsi addio

Così è la vita, particolare della copertina

Così è la vita, particolare della copertina

“Ma quando uno muore, muore per tutta la vita?” Specie se si è genitori, si prova uno strano sollievo a leggere Così è la vita di Concita De Gregorio (Einaudi), giornalista-scrittrice che non ha paura di cimentarsi con argomenti scomodi. Con il suo stile piacevole e garbato qualche anno fa affrontò le facce meno idilliche della maternità in Una madre lo sa. Tutte le ombre dell’amore perfetto. Qui affonda la penna nel grande rimosso della nostra società: la morte e quell’ampia porzione dell’esistenza che ruota intorno al suo spegnersi, la malattia, il dolore, la vecchiaia, la depressione.
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“Asterios Polyp” di David Mazzucchelli: Il modernismo dal volto umano - LA RECENSIONE

Asterios Polyp, particolare della copertina

Asterios Polyp, particolare della copertina

Dire graphic novel è riduttivo, ma un’altra definizione ancora non c’è. Con Asterios Polyp (Coconino Press-Fandango Libri) David Mazzucchelli ha inventato su carta un ultramondo che coniuga brillantemente fumetto e design, romanzo di formazione e arte contemporanea, memoriale on the road e Simposio platonico, cinema e psicanalisi. All’opera della vita il disegnatore italo-americano ha dedicato dieci anni e, come i capolavori della letteratura e del grande schermo, è una torta a più strati. Sfogli, osservi, leggi, risfogli, rileggi. Una miniera di dettagli, da scoprire a poco a poco. Continua

Sandro Veronesi, il destino inafferrabile dei Baci Scagliati Altrove - Recensione

Baci Scagliati Altrove, particolare della copertina

Baci Scagliati Altrove, particolare della copertina

Per quello che ho visto. Per quello che ho sentito. Per sconcertante necessità. Ciò che deve accadere accade, cantava Giovanni Lindo Ferretti in una mistica visione “elettrificata” del lontano 1997. Ma le strade che il destino prende per giungere a compimento si celano dietro svolte inattese e, spesso, beffarde. In quegli snodi della vita, che si affacciano più intensi e dolorosi durante l’adolescenza, affonda la sua lama di osservatore acuto Sandro Veronesi, con una collezione di storie sorprendentemente organica nonostante la loro natura eterogenea: Baci Scagliati Altrove (Fandango). Cominci a leggere, comincia la vertigine.

Uscito a giugno 2011 con i “Corti” del Corriere, il primo racconto Profezia infetta l’intera raccolta con il germe di una lucidità spiazzante, specie nel dire l’indicibile. Per esempio che l’eutanasia esiste già, che l’istinto di uccidere i genitori è antico quanto il mondo, almeno quanto la tentazione di sopprimere i figli. Un groviglio di pensieri non proprio leggero, che Veronesi si è trovato a vivere in prima persona e ha poi sublimato nel racconto, metaforizzando l’esperienza della morte dei genitori in uno stream of consciousness al futuro. Pochissimi punti fermi, giusto il tempo di riprendere fiato in attesa dell’apocalisse.
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Norman Hathaway e Dan Nadel, “Electrical Banana”: il Grande Gioco della stagione psichedelica

Electrical Banana, particolare dell'illustrazione di copertina

Electrical Banana, particolare della copertina: After Bathing At Baxter's dei Jefferson Airplane illustrato da Keiichi Tanaami

Fu il fenomeno musicale e artistico che accese di colori e inaudite forme la seconda metà dei Sixties. Una visione tanto potente da inaugurare una (contro)cultura capace di capovolgere gli standard, una forma d’arte in grado di coinvolgere tutti i sensi. Nel breve volgere di un lustro la psichedelia gettò così tanti semi che ancora oggi se ne trovano ovunque le tracce. Basta sfogliare le pagine di Electrical Banana (Damiani Editore), storia dell’arte psichedelica ovvero il fantasmatico catalogo di un’epoca leggendaria, curato da Norman Hathaway e Dan Nadel, art director e storici del design.
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Graphic novel, la top 10 del 2011

Collage delle copertine dei graphic novel citati

Collage delle copertine dei graphic novel citati

Ecco un’altra delle liste, dedicata alla graphic novel, dei libri più belli del 2011.

Se il fumetto è una versione aggiornata dei segni nelle grotte di Altamira, come ha detto il disegnatore argentino José Munoz omaggiato quest’anno da un paio di mostre al festival BilBOlbul, il romanzo grafico è il futuro dell’archetipo espressivo universale. Fertile terreno di creatività e sperimentazione, scoperta e riscoperta, ispirato dalla storia e dall’attualità, dalla fantascienza e dai gialli, dalla musica e dall’arte, dai grandi romanzi e romanzieri, mai come nel 2011 il graphic novel ha proposto tanti titoli di qualità. Difficile sceglierne 10. Ci provo con un occhio alla varietà dei temi.
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“Libro dei libri” di Luca Giorgi: imperdibili, introvabili anzi inesistenti

Il Libro dei libri, particolare della foto di copertina

Il Libro dei libri, particolare della foto di copertina

L’ipertrofia dell’industria editoriale denudata e parodiata nelle pagine di un libro (e dove, se no?) divertente e irriverente: il Libro dei libri (Mattioli 1885). Un catalogo di capolavori introvabili – ma solo per ora – scritto e diretto da Luca Giorgi, graphic designer pisano. Ottanta libri, ottanta copertine (complimenti), ottanta strilli redazionali e altrettante note biografiche degli autori, con foto. Consigliata la lettura di gruppo.
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Folco Terzani, “A piedi nudi sulla terra”: sul sentiero senza dove

A piedi nudi sulla terra, particolare della copertina

A piedi nudi sulla terra, particolare della copertina

Se c’è una dote che Tiziano Terzani ha passato in eredità genetica a suo figlio Folco – oltre naturalmente allo schietto, contagioso sorriso – è la curiosità. Insaziabile, profonda come un bisogno istintivo che gli impone di non accontentarsi, di guardare oltre le apparenze. Cosa cerchi quando non cerchi più i soldi? Intanto vai, A piedi nudi sulla terra (Mondadori). Appassionato reportage, diario di viaggio, intenso mémoire della controcultura anni Settanta e inedito squarcio in presa diretta sulla società dei sadhu nell’India di oggi, è il primo libro “in proprio” di Folco Terzani. Continua

Superzelda, biografia a fumetti della “maschietta” che turbò l’America

Superzelda, la tavola di quarta di copertina disegnata da Daniele Marotta

Superzelda, la tavola in quarta di copertina disegnata da Daniele Marotta

La tumultuosa personalità di Zelda Sayre (1900-1948), la biondissima con una faccia da scatola di cioccolatini (la definizione è di Dorothy Parker) moglie e musa di Francis Scott Fitzgerald, rifulge in Superzelda, biografia a fumetti curata da Tiziana lo Porto e Daniele Marotta per Minimum Fax. Una vita disegnata nel suo vorticoso zigzagare tra America ed Europa, tra lustrini paillettes e stanze d’ospedale, e una ricostruzione degli Anni Ruggenti tenera, dissacrante, drammatica ed eccitante. Continua

Alessandro Baricco, Mr. Gwyn, il pittore dell’anima - LA RECENSIONE

Mr Gwyn, particolare della grafica di copertina con il titolo contornato da un brano di Bartleby, lo scrivano di Melville

Mr Gwyn, particolare della grafica di copertina con il titolo contornato da un brano di Bartleby, lo scrivano di Melville

Premesso che mi lasciano indifferente le fazioni in cui si dividono critici letterari e lettori al cospetto del re mida del romanzo italiano Alessandro Baricco, e che non riconosco la distinzione tra capolavoro e opera di sublime artigianato, ci sono almeno 3 motivi convincenti per correre a leggere Mr Gwyn (Feltrinelli), l’ottava creazione dello scrittore torinese repentinamente ascesa in vetta alle classifiche.
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