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(Federico Tardito / LaPresse)
di Antonella Sbriccoli Chi ha vissuto di persona in questi giorni la Primavera digitale del Salone del Libro di Torino torna a casa con la mente “accresciuta”: di idee, curiosità, domande e aspettative per quello che succederà nel mondo dei libri nei prossimi mesi. Soprattutto se, a furia di camminare, ha superato gli stand dei grandi editori del Padiglione 2 per arrivare in fondo alla sala, dove stavano concentrati gli espositori dell’editoria digitale. Qui la carta scarseggiava, e ognuno aveva cercato di “rimaterializzare” l’idea di libro per dare la sensazione della fisicità che manca. Tra gli stores online, per esempio, bol.it ricrea fotograficamente gli scaffali di una liberia. Continua

Jacques Sapir e la crisi dell’euro
di Simone Paliaga
“Dichiarare default sarebbe per l’Italia la soluzione per evitare gli attuali problemi economici e sociali”. La tesi, provocatoria, è dell’economista Jacques Sapir, 58 anni, direttore del Centre d’études des modes d’industrialisation e da anni di spola tra le università di Parigi e Mosca. Noto in Francia per le sue posizioni eterodosse, ha appena pubblicato per Ombre corte il libro Bisogna uscire dall’euro? nel quale esprime forti critiche alla politica germanocentrica. Continua
di Silvia Grilli
Racconto corale a più voci, La fabbrica dei fantasmi di Francesca Bettelli scava in un’umanità bruta, dai sentimenti anestetizzati. L’ambiente è quello di una provincia di contadini avvezzi a lavorare come bestie da soma, dove la quotidianità è fatta di botte, cinghiate, violenza, e dove gli uomini picchiano le donne semplicemente perché sono fisicamente più deboli. Continua
di Daria Nicol Cadichassé
“Mission Impossible numero 1: scuola. M.I. n. 2: gara di atletica e saggio di danza. M.I. n. 3: pappa-cacca-nanna”. Si sentono guerrigliere all’assalto, ma poiché combattono contro merendine, tutine da ginnastica, pannolini, la loro lotta più che tragicomica è grottesca. Continua

(Ansa)
di Giulio Passerini
@giuliopasserini
Come dicevamo qui, l’ebook è qualcosa di molto diverso da un libro perché il rapporto tra forma e contenuto è liquido. Ciò comporta che mentre i limiti fra contenuto e packaging tendono a sfumare, sempre di più dall’estetica della copertina sarà necessario avventurarsi nel territorio dell’“usabilità” integrata. Continua
di Giulio Passerini
@giuliopasserini
Il modo migliore per scrivere di un poeta è assumere il suo stesso sguardo sul mondo. Cosa che riesce benissimo (e, forse, non poteva non riuscire) a Pablo Echaurren in Majakovskij, biografia del cantore russo Vladimir Majakovskij ora ri-edita da Gallucci (una prima edizione era già apparsa nel 1986 per le edizioni del Serraglio di Francesco De Gregori). Continua
di Sandro Bondi
Sia per chi crede sia per chi non crede ma s’interroga, qualche volta con sofferta inquietudine, sul mistero della vita, questo libro è un balsamo per l’intelligenza e per il cuore. Grazie a questo amorevole e profondo dialogo fra Ignazio Marino e il cardinale Carlo Maria Martini si respira l’aria nuova di una Chiesa attenta a capire, a confrontarsi con la scienza, a dialogare con i non credenti, a ricercare definizioni condivise su molte questioni controverse. Continua
di Stefania Vitulli
La prima cosa che si impara da questo viaggio contromano nel Sud d’Italia è che il Sud d’Italia non esiste. Nemmeno come luogo del cuore. Perché ogni elemento che Valensise, calabrese allieva di François Furet, cita e narra e descrive nel suo saggio appassionato e passionale è un mondo a sé che in comune con gli altri ha forse, e nemmeno tutte le volte, un profumo, un canto di cicale, un controluce. Continua

di Gigi Radice
In un futuro orwelliano che assomiglia molto al nostro presente, una lettera anonima recapitata al Grande capo dell’unica casa editrice del paese minaccia di far esplodere l’intero palazzo di 30 piani: allude a un omicidio di cui però non si ha alcuna evidenza, così come pochi sono gli indizi per le indagini della polizia e dell’ispettore Jensen. Continua
di Chiara Palmerini
Anni fa la notizia di questo studio fece il giro del mondo: se un cane scodinzola prevalentemente a destra, significa che sta provando un’emozione positiva, per esempio è felice di vedere il padrone, se a sinistra, negativa, magari nervosismo o paura. Giorgio Vallortigara, brillante neuroscienziato dell’Università di Trento e autore della ricerca, parte proprio dalle menti scondinzolanti dei cani evocate nel titolo per provare a farci capire qualcosa di come funzionano tutte le menti animali, e anche la nostra. Continua

Dublino, in piena crisi economica (Credits: AP Photo/Peter Morrison)
di Ilaria Liprandi
La crisi ha lasciato tutti senza parole. Frastornati, più di tutti, sono gli economisti: a crollare non è stato solo il mondo finanziario, ma anche tutte le teorie su cui si sono basati anni di studi, ricerche e consigli di politica economica diretti ai governanti. Seppur atterriti, gli economisti non hanno perso la voce: Manifesto degli Economisti Sgomenti (Minimum Fax) è il libro che raccoglie la loro denuncia. Continua
di Bianca Stancanelli
Con curiosità e delicatezza Renato Minore entra nell’officina dei poeti. Sceglie quelli nati “entro e non oltre gli anni Trenta”. Ne vengono fuori 21 ritratti, scanditi in tre movimenti: biografia, intervistaconversazione, un testo scelto come exemplum. Continua
di Daria Nicol Cadichassé
Ci sono esemplari rarissimi, strani animali venuti “da un territorio inesplorato” nel campionario di femmine selezionate in base al genere (non letterario), discriminate in base al sesso ed esposte dietro le sbarre di una storia separata nella gabbia ristretta di una Donna in breve. Continua
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