Archivio per autore: » silvia.tomasi
Disimpara l’arte, ma non metterla da parte: così si può sintetizzare il succo di questo stimolante “manuale di antididattica”, come lo definisce il sottotitolo. In che senso occorre disimparare l’arte? Semplicemente perché, risponde Serena Giordano, bisogna sapersi liberare di quelle idee ricevute che costituiscono autentiche pastoie a una rinnovata capacità di percezione dei fenomeni artistici. Continua
“Mi vidi davanti un giovanotto. Immaginai che fosse giapponese o vietnamita. Aveva occhiali di studente di Osaka. Eppure con un pochino di noialtri”: così Tullio Pericoli appare a Giancarlo Fusco, che nella calda estate del 1961 accoglie in mutande il giovane disegnatore andato dalle Marche a bussare al suo appartamento milanese. Continua
Duro liberare l’Italia dagli stereotipi d’oltreoceano sulla storia della nostra fotografia, tra icone neorealiste e rare eccezioni come Ugo Mulas o Mario Giacomelli. Ci prova qui Maria Antonella Pelizzari, che insegna fotografia a New York. Continua
Come la sfregatura di un fiammifero:La Vucciria si consuma rapidamente, per rapidi scorci abbozzati nello stile
noto di Andrea Camilleri. Corpi, pesci e verdure dai colori accesi, dal «giallo delle banane al rosso dei pomodori e dei peperoni al rosa tenniro dei piscispata tranciati, al bianco lattigno delle ricotte all’arancione dell’aranci, e… il virdi cchiù virdi della cicoria», Continua

(Foto Moretti)
«L’aumento è esponenziale in questi ultimi anni dal 2006 al 2009: sì, parlo proprio del numero di omicidi contro donne. Non mi sto riferendo a paesi sottosviluppati, parlo delle civilissime America e Europa.»
Con fervore acuto, lucido, tagliente come i suoi occhi di un blu acciaio parla Dacia Maraini, la scrittrice di Bagheria , Marianna Ucria, Donne in guerra, impegnata nella difesa dell’ altra metà degli esseri umani, quella che subisce maggiori sopraffazioni, durante l’ intervista per la presentazione di Passi affrettati , il suo testo teatrale di racconti di violenza a donne.
Continua

Samuel Benchetrit
“Non ero in ottimi rapporti con la mia mente. Visto che non la usavo mai.” Roman Stern protagonista del Diario di un cazzeggiatore (Perrone Editore) di Samuel Benchetrit (compagno di Marie Trintignant, morta poi tragicamente, e di Anna Mouglalis), vive secondo il motto di Vasco Rossi, “oggi voglio stare spento”, ma è un oggi spalmato su tutti i giorni dell’ esistenza.
Continua

(ANSA / TONINO DI MARCO / PAL)
Eravamo degli adolescenti nati attorno alla via “Emiglia”, mi raccomando: col gi elle come si dice da quelle parti!- che avevano scoperto il jazz e il rock and roll. Suonavamo nelle balere e ci divertivamo a fare scherzi terribili
Chi è un mito? Chi ti fa scorrere lungo la schiena un brivido quando lo vedi, e questo Guccini lo provoca. Continua

Jonathan Safran Foer (Basso Cannarsa / Blackarchives)
“Tradurre è il lavoro per eccellenza della invisibilità. Se si chiedesse a dieci lettori forti, dall’orecchio esercitato sugli stili di scrittori, poeti o saggisti letti in traduzione, di citare i nomi dei traduttori di queste opere, pochi saprebbero dirlo.”
Così risponde Irene Abigail Piccinini, traduttrice del polemico saggio-inchiesta di Jonathan Safran Foer Se niente importa. Perchè mangiamo gli animali?,(Guanda), e aggiunge che il mestiere del «translator» è proprio quello di impossessarsi di uno scrittore, di inserirsi nella sua pelle e esporre il testo come lo scriverebbe l’autore stesso se conoscesse l’italiano.” Continua

Jonathan Safran Foer (Basso Cannarsa / Blackarchives)
“Le nostre dispense erano piene di cibo comprato d’impulso, di leccornie costose, di roba che non ci serviva. E passata la data di scadenza, buttavamo via le cose senza annusarle. Mangiare era un atto spensierato.”
Alzi la mano chi non si comporta così andando al supermercato, buttando nel carrello cibi che accalappiano l’occhio e colpiscono la gola; poi vengono smangiucchiati, sprecati, abbandonati nel frigo. Continua

Joann Sfar, Il gatto del Rabbino
«In principio erat Verbum», «In principio c’era la parola», così biblicamente ha inizio tutto. E che parola!, quella di Dio che tutto crea. Continua

A Courmayeur, in ritiro con gli altri concorrenti dell'Isola - Credits: ANSA/Angelo Musumarra
Lo scrittore Aldo Busi approda all’Isola dei Famosi fra mugugnetti moralistici e ovazioni. L’INTERVISTA
Gli ultimi commenti