Matt Stewart, scrittore di San Francisco, non riusciva proprio a trovare un editore interessato al suo romanzo. Titolo: The french revolution. Ci voleva un’idea di marketing. Che fare? Farne un blog che diventa un libro? La trovata è ormai antidiluviana. Non fa più notizia. E allora, visto che il social network più alla moda adesso è Twitter, Stewart ha pensato di riversarlo lì. L’ha scomposto in piccole parti (140 caratteri ognuna) e ha inondato la piattaforma.
Il risultato è a dir poco assurdo. Continua
Mica li puoi soltanto leggere. Li puoi scarabocchiare. Li puoi mettere sotto la gamba troppo corta del tavolo per non farlo ballare. Te li puoi mettere in testa al corso di portamento. Li puoi pure criticare, perfino quando sono scritti da eroi riconosciuti (anche se poi ti dicono che sei invidioso, va bè). Insomma, coi libri ci puoi fare un sacco di cose. Ma non li puoi lanciare. No. Lanciarli, come se stessi buttando la monnezza nel cassonetto, è proprio un brutto gesto. È volgare. È maleducato. È irrispettoso nei confronti di chi quel libro l’ha scritto. Chiunque sia. Qualsiasi cosa abbia scritto.
È per questo che il gesto di Luca Telese non è piaciuto a molti. Nemmeno a chi non è propriamente un fan di Maurizio Gasparri.
Per la cronaca (e per chi si fosse perso il siparietto, anche se il video è ormai un tormentone in rete) il libro in questione è Viaggio nel Popolo della Libertà. Il Pdl e le sue idee (Koinè Nuove Edizioni). L’autore del gesto incriminato è Luca Telese, durante la puntata di Tetris del 13 giugno. La vittima è l’autore del volumetto, Maurizio Gasparri, appunto. Che, alle scuse del conduttore (”Lo faccio con tutti per non tenerlo in mano, non è un atto di scherno…”), si alza e se ne va indignato.
Il video:
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