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Glamourosa: la letteratura in un festival con i tacchi a spillo

Il festival della letteratura rosa

Donna in carriera, americana, passa da un aperitivo all’altro e da una riunione all’altra e non riesce a trovare un uomo… Ma è davvero questa la nuova letteratura rosa? “Io personalmente non riesco a identificarmi in queste valanghe di romanzi rosa fatti con lo stampino: non dobbiamo scordarci che siamo in Italia e che avremo sempre una cultura e dei valori diversi”. Federica Bosco è la scrittrice reduce dal successo del suo Mi piaci da morire e con poche parole descrive a Panorama.it la sua idea di romanzi new pink (o chick lit). Se ne parla almeno dai tempi del Diario di Bridget Jones, ma ora l’Italia fa il punto sulla sua produzione in occasione del festival Glamourosa, che il 5, 6 e 7 ottobre viaggerà tra le biblioteche del nord ovest di Milano mobilitando uomine e donne di scrittura (dal giornalismo alla letteratura) e naturalmente il pubblico, per capire se ha senso parlare di “nuova letteratura rosa” è perché è cambiato il suo pubblico di riferimento. In Italia questo genere è più “tradizionalista”: si pensi ai best seller di Sveva Casati Modigliani o di Moccia. Ma si profila anche un nuovo scenario: “Vedo che scrittori sempre più giovani affrontano temi molto duri, come droga e sesso estremo” spiega Bosco “e questo da solo mi sembra già un bel cambiamento, considerato che la mia generazione a 17 anni non poteva neanche uscire di casa”. Tutti a trasgredire per essere più originali, allora? Sì, “ma per poi tornare al classico: alla fine, abbiamo tutti bisogno di sognare un amore, e un amore sano”.

Allargando lo sguardo ad altri Paesi la visuale cambia. Non si pensi solo al Diavolo veste Prada, che pure funziona benissimo a Parigi o a New York. La scrittrice franco-camerunese Calixthe Beyala, per esempio, interverrà a Glamourosa sabato. È una strenua sostenitrice dell’importanza della letteratura rosa “ma in senso molto ampio”, sottolinea. “Il ruolo della donna si è evoluto in letteratura e oggi non è relegabile a un solo filone”. La sua peculiarità è di “raccontare ciò che ha vissuto”. Dalle pagine all’impegno sociale il salto è breve, e la stessa Beyala l’ha compiuto: “Le organizzazioni internazionali spesso soltanto così vengono a conoscenza di situazioni scandalose”. E le scrittrici diventano così gli unici modelli “sani” per le giovanissime.

Non ci saranno solo donne e parole, però, a Glamourosa. Il festival sarà inaugurato da una mostra mostra che vedrà sì la donna protagonista, ma attraverso… le sue scarpe. “Tacchi!” raccoglie le opere del visual designer Ettore Festa, perché “il tacco è il punto d’arrivo - talvolta di partenza - del percorso dello sguardo dell’uomo su una donna” racconta a Panorama.it. “Oltre che un espediente artigianale che lievitare la bellezza e la fa galleggiare in uno spazio fisico immaginario dove finisce per attirare di più le attenzioni”. Un omaggio alla femminilità e insieme all’armonia ritrovata. Sappiamo tutti che la scelta delle scarpe, per una donna, è un rito complesso che spesso finisce con il lasciarle insoddisfatte. “Le donne e i tacchi dei miei lavori, invece, sono la prova che un rapporto perfetto è possibile: bisogna solo cercarlo”. Come in tutte le situazioni della vita.

Angela Terzani: il viaggio comincia da casa. Leggendo

Coraggio e intelligenza: ecco che cosa ha fatto di Tiziano Terzani e Ryszard Kapuscinski due tra i massimi scrittori (anche di reportage di viaggio) del nostro secolo. Così la pensa Angela Staude Terzani, per oltre 40 anni al fianco del giornalista fiorentino. A Panorama.it, Angela anticipa alcuni temi di cui parlerà alla Biennale del libro di viaggio di Arona, domenica 17 giugno.

Il loro coraggio è indubbio, hanno dato se stessi nei luoghi di guerra. Ma che cosa intende con “intelligenza”?
Entrambi erano grandi studiosi e non si fermavano mai alla superifice delle cose: il loro incontro con un popolo era totale e preparato da studi approfonditi.
Il viaggio, insomma, cominciava a casa.
Proprio così: basti pensare che Tiziano comprò personalmente oltre 10 mila libri.
Pensa che sia questa la sua eredità più importante?
Senza dubbio. Soprattutto oggi che la globalizzazione rischia di istupidirci.
Si spieghi meglio.
I giovani rischiano di illudersi: lasciano i loro Paesi perché insoddisfatti e pensano che incontrare altre persone basti per crescere culturalmente. Ecco perché non amo il termine “globalizzazione”.
I giovani devono allora essere educati al viaggio?
Sì. Al contrario dei loro genitori hanno senza dubbio tanta voglia di scoprire altri mondi. Una cosa, però, è andare in vacanza, un’altra è prendere lo zaino e partire per imparare davvero.
Ma qual è il significato del viaggio per lei?
È la scoperta di sé, un’esigenza antica e insita nell’uomo tanto quanto l’amore. Ed è essenziale per rinnovarsi e affrontare la propria vita con nuove risorse.
Insomma, altrettanto fondamentale è tornare.
Esattamente. Altrimenti non si evolve: ci si perde soltanto.

Arona, parte il festival dei viaggi da leggere

Chissà quante volte sarete stati in Persia, Nigeria, Iraq, Birmania. O più “banalmente” in Canada, Venezuela e Nuova Zelanda. Con la fantasia, s’intende, o vivendo le avventure dei protagonisti nelle pagine di intensi best seller. Oggi questa letteratura, la letteratura del viaggio, ha una fiera interamente dedicata: è la Biennale del Libro di Viaggio e si terrà per la prima volta in Italia ad Arona, la città sul Lago Maggiore in provincia di Novara. Dal 15 al 17 giugno tra le vie del paese si vedranno scrittori e poeti ma anche artisti, fotografi e musicisti. La Biennale è stata infatti concepita come un percorso trasversale a tutte le arti, legate insieme dall’unico fil rouge del viaggio. Ci saranno i “Diari di Viaggio” della giornalista Carla Perrotti, famosa per i suoi viaggi avventurosi fatti zaino in spalla e sempre sola, e quelli dell’inviato storico del Corriere della Sera, Ettore Mo, nato proprio vicino ad Arona e precisamente a Borgomanero. Si ascolteranno i reading dello scrittore Enrico Brizzi insieme a concerti rock e pop, come quelli di Simone Cristicchi e degli Avion Travel, e si ripercorreranno gli itinerari dei grandi del Novecento: uno fra tutti, Tiziano Terzani, che sarà ricordato dalle parole della moglie Angela. Ma se passate di là non dimenticate di fare un salto anche ai convegni e di visitare le mostre e le installazioni video.

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