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Go the Fuck to Sleep: il libro di favole per genitori esasperati

Particolare della copertina di Go the Fuck to Sleep - Credits: Akashic Books

Particolare della copertina di Go the Fuck to Sleep - Credits: Akashic Books

Sedersi accanto al lettino del proprio bimbo e leggergli una favola o recitargli qualche filastrocca per farlo addormentare è un’usanza vecchia come il mondo, e spesso funziona. Il problema si pone quando il pargolo non ha la minima voglia di dormire e la pazienza del genitore inizia a vacillare. Il libro rivelazione Go the Fuck to Sleep, uscito il 14 giugno negli Stati Uniti, ironizza proprio su questo. E sul Web sta spopolando. Continua

iLit: il romanzo che si ascolta

Ipod con cuffie

Racconti da ascoltare a passeggio o durante i viaggi, contando sull’ipod o sul lettore mp3. Brani che si possono condividere, scaricare e pubblicare sul proprio blog. È l’iniziativa di Marsilio “iLit” per alcuni suoi libri: già diecimila persone hanno ascoltato La Nanda. Ma il catalogo raccoglie una decina di storie diverse: da La terza metà di Gugliemo Pispisa a Novalis di Giorgio Fontana. L’ascoltatore può viaggiare per alcuni minuti nelle atmosfere di Requiem o tra prestigiatori e sciamani nei quartieri di Roma descritti in Pan. Un modo piacevole per provare una nuova opera senza doverla prendere dagli scaffali della libreria.

Marsilio ha pubblicato su internet le storie dei libri su Vimeo, una sorta di bacheca che può essere utilizzata anche per la condivisione di video e foto con l’iphone. Chi abita negli Stati Uniti può installare sul melafonino un programma, EyeMobile, e usarlo per scattare immagini e girare video, caricarli online e condividerli. E per esplorare la letteratura “a occhi chiusi” sono da visitare Librivox, un catalogo di audiolibri in pubblico dominio (e quindi gratuiti), e Voicebooks. La maggior parte dei brani sono in inglese: un’occasione in più per fare pratica con la lingua di Shakespeare.

Mobile books, nuova moda giapponese

[i]©Txm[/i]

Ha appena 20 anni, è di Osaka e scrive i suoi romanzi digitandoli sui tasti del suo telefonino, perché le riesce più veloce che sulla tastiera di un computer. E lo fa con una celerità impressionante. Lei è Chaco, una delle scrittrici più famose in Giappone, anzi, phone-scrittrice (la sua storia è raccontata dal Wired). Sì, perché il suo successo non passa tramite i tradizionali libri, di pagine e inchiostro, ma attraverso i librofonini: testi visualizzabili sul display di un cellulare. E non si tratta degli ormai noti audiobook, i file audio che stanno prendendo piede anche in Italia e che possono essere scaricati anche sul telefonino. Per capirci: il best seller di Chaco, What the Angel Gave Me, ha venduto oltre un milione di copie.

In terra nipponica i racconti non si leggono più (solo) su carta ma sul mobile. Ormai è una vera moda, che sta dando ampio respiro alle case editrici, nel segno della rinascita letteraria. Con un commercio che, secondo cifre pubblicate a Tokyo, ha raggiunto un valore annuo di 10 miliardi di yen (65 milioni di euro). Gli m-books (mobile books) sono letti soprattutto sui mezzi pubblici, dove ai giapponesi è vietato telefonare o ricevere chiamate, ma non usare il cellulare per le altre funzioni. Per tanti editori il download telematico garantisce profitti superiori a quelli delle versioni stampate. E nascono così nuovi talenti letterari, soprattutto in rosa, che si divertono a raccontare storie d’amore un po’ piccanti. A fare da apripista a Chaco e agli altri romanzieri di nuova generazione è stato nel 2000 il giovane autore Yoshi (di cui parla anche La Stampa), che distribuì in un formato compatibile con i telefonini, tramite un sito internet, un breve racconto chiamato Deep Love. Un cult ancora oggi.

E ormai stanno cominciando a diffondersi anche in Occidente siti da cui scaricare legalmente (spesso è possibille collegarsi tramite Wap) libri gratis da leggere sui cellulari. Per testi inglesi o americani ecco Airpedia e Tshirtia, dove si possono trovare da Edgar Allan Poe a Mark Twain; per una collezione di classici, in francese, da Dumas e Balzac, Txmplayer. Non mancano anche esperienze italiane, come mBook Portal, che oltre a testi letterari (da Dante Alighieri a Ludovico Ariosto) propone libri scientifici o tecnologici.

Ma c’è anche chi i classici preferisce leggerseli… in pillole. Purtroppo. In ogni caso, ecco piccoli Bignami telematici da ricevere sulla propria casella di posta elettronica, per avvincarsi a intramontabili che non si ha mai avuto il tempo - o il coraggio - di leggere. Il sito americano Dailylit li invia in formato ridotto e in più spezzoni sui dispositivi portatili o via email. “Pillole” fatte per essere lette in meno di cinque minuti, ogni mattina gratuitamente. L’Ulisse di Joyce è previsto in 332 parti e Guerra e Pace di Tolstoy in… 675 parti: più di due anni di giorni lavorativi!

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