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Quantum Fiction, quando la quantistica detta le leggi della scrittura

Si chiama Quantum Fiction ed è un genere letterario insolito, a metà tra fantascienza, fantasy e la meccanica quantistica, le cui regole vengono utilizzate negli intrecci narrativi per spiegare il soprannaturale e il fantastico. E adesso sbarca, come un astronave per restare in metafora, coinvolgendo tutto il pianeta.
Arriva, infatti, su Itunes e su Audible.com Flight, la versione sonora del primo romanzo di Quantum Fiction che uscito in versione cartacea qualche anno fa negli Stati Uniti fece subito scalpore. Non solo per il nuovo genere rappresentato ma anche per l’eccentrica personalità della sua autrice, la statunitense Vanna Bonta. Che oltre a scrivere nella vita recita pure. E lo fa così bene che dopo aver prestato la voce perfino alla Bella e la Bestia di Walt Disney in questa versione sonora del suo romanzo dà il meglio di sé, offrendo ben 17 ore di performance vocale, con tanto di colonna sonora.
La storia di per sé non è particolarmente originale né travolgente, uno scrittore si innamora di una sorta di Alice nel Paese delle meraviglie del XXI secolo che invece di perdere l’autobus perde una navicella spaziale. Da qui tutta una serie di situazioni dominate dalle stavolta quantiche leggi della fantasia in cui a trionfare alla fine è sempre il bene. Quello che è innovativa semmai è la modalità di narrazione, che attinge senza farne segreto alle leggi della scienza. Così bene, evidentemente, che un ingegnere spaziale in carne ed ossa è rimasto talmente colpito da Bonta e dal suo lavoro da utilizzare il nome della navicella spaziale del romanzo, Lauryad, per una sua creature presentata al 2007 Northrop Grumman’s X Prize Cup Lunar Lander Challenge. La letteratura stavolta, insomma, ha restituito il favore alla scienza.

Home Is You (Vanna Bonta)

Emons: libri per le mie orecchie

[i](Credits: [url=http://www.flickr.com/photos/mulad/285455030/]Mulad[/url] by Flickr)[/i]

Scrittori che leggono i loro stessi libri. È questa la formula con cui Emons, casa editrice italo-tedesca, prova a sdoganare una pratica ancora poco frequentata nello scenario editoriale nostrano: gli audiolibri. Si parte il 20 novembre con quattro edizioni d’autore: Sandro Veronesi legge Caos Calmo; Gianrico Carofiglio legge Testimone inconsapevole; Francesco Piccolo L’Italia spensierata; mentre, in occasione del centenario della nascita di Astrid Lindgren, l’attrice Marina Massironi si cimenta con Pippi Calzelunghe. E, per il 2008, sono previste altre uscite forti, come Melania Mazzucco che racconta Vita e Torino è casa mia di Giuseppe Culicchia.
Ogni cofanetto sarà venduto a un prezzo variabile tra i 16.90/21.90 euro e, oltre al cd, conterrà anche un booklet con un testo ancora inedito che suggerisce una particolare interpretazione dell’opera (nel caso di Veronesi è una conversazione sul suo best-seller fatta al programma I luoghi della vita di Radio3).
Rispetto ad altri paesi (soprattutto Usa e Germania) in cui gli audiolibri rappresentano un mercato fiorente e parallelo a quello cartaceo, in Italia non hanno mai veramente sfondato. Un’anomalia, questa, che ha sempre incuriosito Viktoria von Schirach, scout letterario che vive da 25 anni in Italia e ora direttrice editoriale di Emons Audiolibri. “In Germania ci sono oltre 500 case specializzate. E il settore è in continua espansione. Tanto che, accanto alle altre classifiche di vendita, ormai i giornali riportano anche quelle degli audiolibri”. In Italia ci sono già stati altri tentativi, ma non hanno mai avuto molta fortuna. Secondo von Shirach, “in parte si è trattato anche di una questione di tempi sbagliati. Grazie a supporti digitali migliori, ora la fruizione audio è molto più diffusa”. È così che, oltre ai cofanetti con i Cd (ideali, ad esempio, per chi passa molto tempo in macchina), gli audiolibri saranno commercializzati anche sotto forma di mp3 da scaricare online e poi ascoltare comodamente attraverso l’iPod e gli altri lettori. La piattaforma scelta è Audible.com, la più grande audiolibreria in rete. “I nostri libri saranno i primi in lingua italiana disponibili su Audible - spiega Viktoria von Shirach - Puntiamo a intercettare anche il pubblico crescente di persone all’estero che studiano la lingua italiana”.

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Audiolibri: quando ascolti l’ultimo Follet?

John Dolan

di Manuela Grassi

Narrato in inglese Il cacciatore di aquiloni di Khaled Hosseini dura 12 ore e 2 minuti ed è al terzo posto tra i 50 audiolibri più amati su www.audible.com.
Nell’epoca della riproducibilità tecnica più sofisticata si riscopre il piacere di ascoltare le storie. Negli Stati Uniti come in Germania il mercato è fiorente, da noi sta sbocciando. “Pubblicheremo 10-12 titoli l’anno a cominciare dal prossimo autunno” annuncia Antonio Riccardi, direttore editoriale libri della Mondadori. “È presto per fare esempi, ma pensiamo ai nostri best-seller: libri di stretta contemporaneità e alto gradimento”. Il consumo di cultura in Italia è cambiato, e forse il modello anglosassone, dove la versione audio esce spesso insieme all’hard-cover, non è così lontano. Nel catalogo Mondadori ci sono Ken Follett e Dan Brown, in quello della consociata Piemme, Khaled Hosseini.

“Abbiamo corteggiato per mesi i diritti di Hosseini, ma la Mondadori ha detto no” dice Cristiana Giacometti che con Maurizio Falghera anima dal 1997 Il Narratore. “Se i grandi editori decidono di aprire nuove strade, noi siamo felici. Abbiamo fatto sforzi enormi per trasformare l’audiolibro in un prodotto di qualità, scegliendo attori professionisti. Siamo sopravvissuti grazie a internet (www.ilnarratore.com) e adesso finalmente cominciamo a vedere i risultati”. Il pubblico è fatto da disabili, da bambini per i quali è importante ascoltare un racconto ben letto, da lettori forti con sempre meno tempo a disposizione.
Nel catalogo del Narratore, in Down-load mp3 e nelle librerie in cdmp3, testi di narrativa italiana (di sorprendente modernità i racconti di Grazia Deledda, La martora, La volpe, La cerbiatta), poesia, filosofia e narrativa straniera. In uscita tra giugno e luglio L’isola del tesoro di Robert Louis Stevenson e Tifone di Joseph Conrad.

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Mobile books, nuova moda giapponese

[i]©Txm[/i]

Ha appena 20 anni, è di Osaka e scrive i suoi romanzi digitandoli sui tasti del suo telefonino, perché le riesce più veloce che sulla tastiera di un computer. E lo fa con una celerità impressionante. Lei è Chaco, una delle scrittrici più famose in Giappone, anzi, phone-scrittrice (la sua storia è raccontata dal Wired). Sì, perché il suo successo non passa tramite i tradizionali libri, di pagine e inchiostro, ma attraverso i librofonini: testi visualizzabili sul display di un cellulare. E non si tratta degli ormai noti audiobook, i file audio che stanno prendendo piede anche in Italia e che possono essere scaricati anche sul telefonino. Per capirci: il best seller di Chaco, What the Angel Gave Me, ha venduto oltre un milione di copie.

In terra nipponica i racconti non si leggono più (solo) su carta ma sul mobile. Ormai è una vera moda, che sta dando ampio respiro alle case editrici, nel segno della rinascita letteraria. Con un commercio che, secondo cifre pubblicate a Tokyo, ha raggiunto un valore annuo di 10 miliardi di yen (65 milioni di euro). Gli m-books (mobile books) sono letti soprattutto sui mezzi pubblici, dove ai giapponesi è vietato telefonare o ricevere chiamate, ma non usare il cellulare per le altre funzioni. Per tanti editori il download telematico garantisce profitti superiori a quelli delle versioni stampate. E nascono così nuovi talenti letterari, soprattutto in rosa, che si divertono a raccontare storie d’amore un po’ piccanti. A fare da apripista a Chaco e agli altri romanzieri di nuova generazione è stato nel 2000 il giovane autore Yoshi (di cui parla anche La Stampa), che distribuì in un formato compatibile con i telefonini, tramite un sito internet, un breve racconto chiamato Deep Love. Un cult ancora oggi.

E ormai stanno cominciando a diffondersi anche in Occidente siti da cui scaricare legalmente (spesso è possibille collegarsi tramite Wap) libri gratis da leggere sui cellulari. Per testi inglesi o americani ecco Airpedia e Tshirtia, dove si possono trovare da Edgar Allan Poe a Mark Twain; per una collezione di classici, in francese, da Dumas e Balzac, Txmplayer. Non mancano anche esperienze italiane, come mBook Portal, che oltre a testi letterari (da Dante Alighieri a Ludovico Ariosto) propone libri scientifici o tecnologici.

Ma c’è anche chi i classici preferisce leggerseli… in pillole. Purtroppo. In ogni caso, ecco piccoli Bignami telematici da ricevere sulla propria casella di posta elettronica, per avvincarsi a intramontabili che non si ha mai avuto il tempo - o il coraggio - di leggere. Il sito americano Dailylit li invia in formato ridotto e in più spezzoni sui dispositivi portatili o via email. “Pillole” fatte per essere lette in meno di cinque minuti, ogni mattina gratuitamente. L’Ulisse di Joyce è previsto in 332 parti e Guerra e Pace di Tolstoy in… 675 parti: più di due anni di giorni lavorativi!

Libri da ascoltare. In metropolitana

[i]Foto da Flickr di [url=http://www.flickr.com/photos/bap824/102652031/]Lost in Scotland[/url][/i]

Un tempo si doveva inserire la monetina e scegliere la canzone da ascoltare. Oggi si deve accendere il bluetooth o il wi-fi del proprio telefonino o pda e dare l’ok al download per ascoltare… l’audiofile del racconto prescelto. Capita, per esempio a chi sarà a Roma a luglio o a chi era a Milano dal 15 maggio al 6 giugno scorsi. L’iniziativa di Subway-LetteraturaJuke-Box Letterario 2007” prevede infatti l’installazione in diverse città italiane di 95 juke-box, ovvero distributori di volumetti, gratuiti, contenenti racconti di giovani scrittori, da leggere (o ascoltare) in metropolitana. Con tanto di possibilità di scaricare le opere in formato mp3, come audiobook, nella Capitale e nel capoluogo meneghino. “Si tratta di un esperimento innovativo provato quest’anno solo a Milano e Roma” dice Davide Franzini, uno degli ideatori di Subway-Letteratura, manifestazione culturale e sociale promossa dall’associazione no profit Laboratorio E-20. Lo scopo? Favorire la produzione e il consumo di testi letterari di qualità, promuovendo nuovi autori e nuove modalità di incontro con i lettori, sperimentando l’impiego delle tecnologie.

Per questo annualmente è lanciato un bando di concorso aperto agli under 35, che possono inviare i propri racconti indicando anche il numero di fermate di metropolitana necessarie per completare la lettura. I selezionati entrano a far parte della linea editoriale Subway, che accompagna il viaggio sotto terra nelle metropoli italiane. “Le prossime tappe per Juke Box Letterario 2007, tutte della durata di tre settimane, saranno Napoli dal 14 giugno, Roma dai primi di luglio, Venezia dal 30 agosto e Palermo a novembre” dice Franzini. Sul sito dell’iniziativa è possibile leggere i racconti e ascoltare gli audiofile. E da quest’anno si può anche scaricarli in mp3.

Anche Best Western Italia, la grande catena alberghiera, dà spazio agli scrittori emergenti con il concorso Best Stories – racconti da camera. La particolarità? I racconti, da consegnare entro il 30 giugno, devono avere come tema la vita in albergo, e magari (ma senza obbligo alcuno) essere scritti… in albergo. Come facevano Truman Capote, Bruce Chatwin e John Fante, che nella quiete di quelle stanze di passaggio trovavano la loro ispirazione. A tal fine si può anche ritirare in camera o alla reception la carta Best Stories, dove dar sfogo alla propria fantasia scrittoria. Le quattro storie d’albergo scelte saranno pubblicate sul sito di Best Western e, in formato cartaceo, all’interno di Amazing, il magazine di Best Western distribuito negli hotel, e in un piccolo libro. Proprio come è successo con i quattro racconti apripista, realizzati da scrittori emergenti e affermati sempre sul tema dell’ospitalità: Il Viaggio di Massimo Cacciapuoti, La descrizione di un attimo di Flavia Piccini, Cercando Bozdrab di Francesco Lucioli e La bella notte di Alessandro Bertante. Pubblicati tutti su carta rigorosamente riciclata.

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