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Buchmesse

Frankfurter Buchmesse: 324 gli editori italiani presenti

Buildup of the information stand of the Frankfurt Book Fair (Set-up 2009) - Credits: Peter Hirth

Buildup of the information stand of the Frankfurt Book Fair - Credits: Peter Hirth

Si conferma rilevante la presenza degli editori italiani alla 62ma edizione della Buchmesse, il più importante appuntamento internazionale per lo scambio dei diritti in programma a Francoforte dal 6 al 10 ottobre: la Fiera internazionale del Libro di Francoforte attende infatti per questa edizione 324 editori italiani. 7000 saranno però complessivamente gli espositori (6.930 per la precisione) provenienti da 113 diversi Paesi che occuperanno i 171.790 metri quadrati della Fiera con oltre 300mila titoli in mostra. Continua

Se i cinesi vanno alla Buchmesse, gli italiani sono a Pechino

Cina: comincia l'anno del bue

Festa a Guangzhou per l’anno del bue - Credits: AP

La scelta è quanto meno curiosa. Che sia proprio la Cina l’ospite d’onore della 61esima Fiera del libro di Francoforte ha del paradosso. La Buchmesse è il più importante appuntamento internazionale per lo scambio dei diritti, dunque un invito alla libera circolazione dei testi e delle idee. La Cina, al contrario, e com’è noto, è il Paese tra i più criticati proprio per la mancanza di libertà d’espressione e fra i più attivi nell’esercizio della censura. Continua

Buchmesse: ecco lo stato di salute dell’editoria italiana

libri delgaudm

Chi ama i libri legge sempre più. Chi non legge lo fa sempre di meno. È questa, in estrema sintesi, la situazione italiana come emerge da alcuni dati presentati oggi alla Fiera del Lbro di Francoforte.
Nel dettaglio: cresce di poco (0,9 per cento) il fatturato dell’editoria italiana nel 2007, arrivato a 3.702 milioni di euro, con oltre 61mila titoli prodotti e 268 milioni di copie, ma cala il numero dei lettori, scesi lo scorso anno a 24 milioni (-1 per cento sul 2006). I dati sono dell’Associazione italiana editori (Aie). Se 24 milioni di italiani dichiarano di aver letto almeno un libro nel corso del 2007, sono appena 3,2 milioni quelli che ne hanno letto uno al mese. Lo studio dell’Aie sottolinea che “dopo un periodo in cui la lettura aveva fatto segnare lenti, ma progressivi tassi di crescita dal 1999 al 2006, il 2007 è stato il primo in cui si è assistito ad un’inversione di tendenza”.
Crolla invece il fenomeno dei libri venduti in edicola e allegati ai quotidiani, con una diminuzione del 7,5 per cento sull’anno precedente (con un numero dimezzato di titoli ed un calo del 24 per cento in termini di copie). Si tratta della prima vera battuta d’arresto dal 2002, anno in cui questa formula aveva fatto il suo ingresso sul mercato italiano. Nel corso dell’anno passato sono stati venduti in edicola libri per un valore stimato di 453 milioni di euro (-7,5 per cento) e dai 988 titoli pubblicati nel 2006 si è scesi a 432. Ad essere attive in Italia sono 2.901 case editrici, ma gli editori che pubblicano almeno un titolo al mese, che hanno una distribuzione in libreria ed almeno 100 titoli commercialmente vivi in catalogo sono invece 1.016. Buone notizie invece per le vendite nelle librerie online che registrano un incremento del 37per cento. Quanto al rapporto con gli autori di altri Paese: un titolo su 5 di quelli pubblicati in Italia proviene dall’estero (22,5%), con una diminuzione sensibile rispetto al 25 per cento in tutti gli Anni ‘90. Cresce invece l’export dei libri italiani all’estero, con un +2 per cento rispetto al 2006, corrispondente ad un valore totale di 40,7 milioni di euro.

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