
(Credits: Epa/Uwe Anspach)
Si intitola Gli introvabili ed in Italia è una novità per almeno due ragioni. Continua
- Martedì 22 Novembre 2011
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e-book

(Credits: Epa/Uwe Anspach)
Si intitola Gli introvabili ed in Italia è una novità per almeno due ragioni. Continua

particolare della copertina del libro "Incubo bianco" - Credits: Newton Compton Editore

L'iPad con l'applicazione iBook - Credits: Apple
Quanto vale l’e-book in Italia? Siamo allo 0,1% del mercato totale del libro (3,4 milioni di euro circa), ma lo scorso anno era lo 0,03%. In 12 mesi ha triplicato il suo valore di penetrazione nel mondo dell’editoria, anche se rimane ancora una nicchia. Si prevede che a dicembre 2 libri su 100 saranno in formato digitale. Sono i dati che emergono da Editech 2010, manifestazione milanese dedicata all’innovazione nell’editoria.

Dietro Quintadicopertina la giovane casa editrice di e-book interattivi c’è lo scrittore e sperimentatore narrativo multimediale Fabrizio Venerandi.
Lo abbiamo interpellato e gli abbiamo chiesto di spiegarci i come e i perché di un’ambiziosa iniziativa editoriale che punta a sfruttare il potenziale tecnologico degli e-book e offrire al lettore di essere regista del testo che sta leggendo.
Chi c’è dietro Quintadicopertina?
Il cuore della casa editrice è gestito da me e da Maria Cecilia Averame. Io mi occupo della parte tecnica e seguo in particolare la collana delle Polistorie, mentre Maria Cecilia ha in mano tutto ciò che riguarda la comunicazione e la polinformazione. Continua

Credits: Myuibe @ flickr
La nuova casa editrice prepara un catalogo di Polistorie, romanzi interattivi ispirati ai librogame anni ‘80 e agli esperimenti di Calvino.
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Idea del giorno -
Ancora fatico a capire come si possa leggere un libro, anche un libro di racconti, su un iPhone.
Ma non importa. Continua

Credits: flickr creative commons _Max-B
Lo scrittore Aldo Penna ha aperto un account facebook per ogni personaggio del suo nuovo romanzo. I lettori potranno dialogare con i protagonisti.
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Credits: Apple
A poche ore dall’attesissima presentazione di iPad, il nuovo tablet Apple, Mondadori non perde tempo e annuncia i primi e-book per il 2011.
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Credits: Amazon Kindle
Nell’ansia di non farsi travolgere dalla prossima uscita del tablet Apple, Amazon fa una pazzia: regala i suoi e-book reader a chi non li apprezza.
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I vantaggi sono tanti. Che non sono ingombranti, che permettono una ricerca per parola e che a lungo termine fanno risparmiare un bel po’ di soldini. Gli e-book insomma, almeno in teoria, sarebbero la panacea alla più elefantiaca e costosa realtà dei libri di carta. Da anni se ne parla, dal 1997 per l’esattezza, e per molti anni ancora probabilmente se ne parlerà. Ma i risultati, al di là delle parole tardano a venire. Gli e-book sul mercato sembrano non decollare mentre invece crescono settori paralleli, come per esempio il mercato degli mp3 per le audioguide museali. Eppure le grandi case tecnologiche o dell’editoria elettronica ce la stanno mettendo proprio tutta per invogliare il distratto lettore. Ad ottobre Amazon tirerà fuori l’ultima diavoleria in termini di elettronica, Kindle, un e-reader, cioè un lettore di libri elettronici, che permetterà ai suoi clienti di scaricare direttamente i volumi che si intendono acquistare.
La novità è che è interamente wireless, senza fili, e permette di scaricare pagine in qualsiasi parte del mondo ci si trovi. L’altra novità invece viene da Google che, sempre da questo autunno, di molti e-book presenti nel suo database comincerà a far pagare l’accesso se completo. Per non parlare anche di altre curiosità come l’e-book profumato messo a punto da un sito americano e schermi supertecnologici concepiti da una start-up del Mit di Boston che imitano in modo sorprendente la normale e tradizionale pagina di carta. Basterà tutto questo per modificare completamente lo scenario dell’editoria? Gli esperti hanno paura a dire di no ma, come sottolinea la lucida analisi del guru Cory Doctorow, i lettori di libri oltre a rappresentare uno zoccolo tradizionale e quindi fedele chiedono uno standard unico per tutti gli editori, in mancanza del quale un e-reader, che già di suo costa non meno di 200 dollari, ne può scaricare solo alcuni e non altri. A quel punto il gioco non vale la candela. Però un dato è significativo: la Random House ha previsto nel 2008 di sfornare per il mercato elettronico ben 6500 titoli, pari al doppio degli anni passati. La speranza, evidentemente, anche per gli ebook è sempre l’ultima a morire.

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