
Il club dei suicidi, particolare della copertina
Il viaggio on the road è il classico topos con cui la narrativa americana racconta la maturazione dell’individuo attraverso la fuga simbolica verso la libertà, oltre che l’istanza di cambiamento generazionale. Lo schema è declinato in maniera originale nel primo romanzo dell’americano Albert Borris – di mestiere teen counselor, psicoterapeuta dell’adolescenza – tradotto da Tiziana Lo Porto per Giunti Y. Il club dei suicidi è la storia di quattro adolescenti uniti da un bizzarro patto di morte. Il disagio di un’età (di una generazione?) alle prese con il disperato bisogno di un senso.
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Credits: stephane2A/flickr
“Onda su onda/ il mar mi ha portato qui/ ritmi, canzoni/ donne di sogno, banane, lamponi…” canta Paolo Conte in una sua celebre melodia, centrando in pieno il sentimento di felicità che il mare è in grado di regalarci. Ma tra un tuffo in acqua e una partitella a racchettoni, non c’è niente di meglio per rilassarsi che un buon libro. Ecco cinque suggerimenti per viaggiare con la fantasia, tra pirati, pescatori, naufraghi e balene. Continua

Un'immagine di Ernest Hemingway accanto a Fidel Castro - Credits: ANSA
Da alcuni dossier venuti alla luce dagli archivi dell’FBI, emergerebbe una collaborazione di intelligence tra Ernest Hemingway e i federali USA. In particolare, nel 1942, il grande scrittore avrebbe per sette mesi assunto il ruolo di informatore sulle attività delle spie nazifasciste sull’isola di Cuba. Continua

Un dettaglio della copertina di The Paris Wife di Paula McLain - Credits: Ballantine Books
Quando scriveva, Ernest Hemingway seguiva scrupolosamente alcune massime: “scrivere cose semplici in modo semplice”, “scrivere solo di cose conosciute bene” e “non scrivere mai di avvenimenti straordinari”. Sulla scia di queste regole, in tutti i suoi racconti e romanzi il materiale narrativo è per la maggior parte tratto dalle sue esperienze. Ma la sua vita è stata proprio come una raccolta di racconti eccezionali, la cui apparente semplicità è arricchita dalla grandezza della persona che li ha vissuti. Continua

Fernanda Pivano - Credits: CESARE ABBATE /ANSA/DC
Aprirà il 6 aprile e continuerà fino al 18 luglio (giorno del suo compleanno) la mostra Fernanda Pivano. Viaggi, cose, persone, presso il Refettorio delle Stelline a Milano. Un evento che ripercorrerà la vita della grande saggista, giornalista e americanista, scomparsa il 18 agosto 2009 all’età di novantadue anni. Continua
- Tags: Dick Matena, ernest hemingway, Ezra Pound, Francis Scott Fitzgerald, Gertrude Stein, graphic-novel, guida alla Parigi ribelle, James Joyce, Jean Paul Sartre, nottetempo, Parigi 25/44, Salvador Dalì
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Parigi 25/44, particolare della copertina
Parigi è tradizionalmente città d’asilo. Ma nel ventennio che precedette l’occupazione nazista la capitale francese si affermò come “madre” di una generazione di artisti che avrebbero segnato tutto il Novecento. Quel fermento rivive nelle strisce di Parigi 25/44 (Nottetempo), fiction storica a fumetti firmata Dick Matena, disegnatore olandese noto soprattutto per i comics di fantascienza. Continua

Una delle rare immagini di Cormac McCarthy - Credits: AP Photo/Alfred A. Knopf, Derek Shapton
Il romanzo è morto? Niente di nuovo: periodicamente l’annuncio del triste trapasso viene diffuso da qualche critico addolorato (o magari solo annoiato, o in vena di polemica). Questa volta l’epitaffio è stato redatto da Lee Siegel, in un articolo sul New York Observer. Scatenando, va da sé, un discreto putiferio.
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La casa di Hemingway a Finca Vigia - Credits: Ansa/Epa-Alejandro Ernesto
Potenza della letteratura. Ci voleva Ernest Hemingway per far riavvicinare Stati Uniti e Cuba dopo quasi mezzo secolo di schermaglie ad alta tensione. I due paesi hanno infatti formalizzato un’intesa per tutelare i manoscritti del Nobel del 1954 e per ristrutturare la celebre casa-museo di Finca Vigia, che l’autore del Vecchio e il mare scelse come buen ritiro per più di dieci anni. Continua

"Quell'estate a Parigi", di Morley Callaghan (Excelsior1881)
Parigi, estate 1929. Ai caffè parigini l’aria che si respira non è ancora scossa dal vento di crisi che di lì a breve travolgerà Wall Street. La città dell’Eiffel, ignara del ciclone che presto si abbatterà anche nel Vecchio Continente, si gode il riverbero di un periodo di pace e prosperità. Gli “anni ruggenti” stanno per finire, ma la capitale francese è ancora l’approdo di artisti e letterati di ogni tipo. Continua
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