
In cerca di lei: il gruppo della pagina di Facebook
L’appuntamento è fissato per oggi, alle 21 e 30. L’obiettivo è quello di “raccogliere appunti, materiali e idee per la costruzione di un nuovo immaginario riguardante le donne”. E – va da sé – ogni contributo è gradito. Continua

particolare della copertina originale - Credits: Penguin Books/Viking
Il prossimo 31 maggio esce in Italia I terribili segreti di Maxwell Sim, la nuova fatica dell’autore de La casa del sonno.
Continua

"The accidental billionaires", particolare della copertina (Credits: Doubleday)
Chi non ci è mai cascato alzi la mano. Chi non lo ha mai sbirciato alzi la mano. Chi lo ama alzi la mano. Chi lo detesta alzi la mano. Comunque la si pensi Facebook esiste e continua ad esistere. Chi lo abbandona, chi lo scopre, chi ne trova finalmente un’utilità vera. A prescindere da tutto, quel Mark Elliott Zuckerberg è un vero genio, il Bill Gates della nuova generazione. Non solo per essersi così assicurato una pensione dorata da vero nababbo, ma per aver diffuso su tutto il globo terrestre il suo credo. Fondato nel 2004, conta oggi oltre duecento milioni di iscritti, con duecento mila nuovi iscritti ogni giorno. Insomma, tutti ne parlano, tutti lo conoscono, molti ne scrivono.
Continua

Credits: ViolaBlanca
La sua parola d’ordine è stata Leggere, leggere, leggere!. E noi, non solo l’abbiamo fatto, ma abbiamo anche regalato i nostri libri preferiti alla prima persona incontrata per strada. Il 26 marzo è stata infatti la data scelta da questo giovane blogger per Liberare i Libri. Insomma, una forma orchestrata di BookCrossing.
Chi è il giovane blogger? Come ha fatto a realizzare un’impresa del genere? Continua

Alda Merini (Ansa/Abbate)
Su Facebook ha più fan del calciatore
Fabrizio Miccoli o della cantante
Fiorella Mannoia. Ogni suo post riceve almeno un’ottantina di commenti, e spesso provoca discussioni accese e articolate.
Continua

Credits: flickr creative commons _Max-B
Lo scrittore Aldo Penna ha aperto un account facebook per ogni personaggio del suo nuovo romanzo. I lettori potranno dialogare con i protagonisti.
Continua

Mettere la faccia senza rimetterci la faccia. Dove? Sul “libro delle facce” virtuale, ovviamente, quel Facebook che da qualche mese sbuca prima o poi in ogni conversazione. Non è un caso se nel corso dell’ultimo anno i suoi utenti in Italia sono cresciuti del 961%, si sono praticamente decuplicati, raggiungendo la quota di 7,5 milioni. La facebook-mania ha già valicato i confini del cinema e della letteratura, ma forse prima di cantarne le gesta è meglio sapere come usare al meglio le potenzialità del social network più popolare del pianeta. E, all’occorrenza, difendersi. Da “false friends” interessati o troppo assillanti, intasatori di posta elettronica, “taggatori” senza pietà per le altrui figuracce, untori di giochini ammazza-tempo. Senza dover fuggire da quella che, per il suo fondatore Mark Zuckemberg, sarebbe “l’ottava nazione mondiale per popolazione”.
Per questo è nato “Facebook - trova tutti i tuoi amici in rete” (Sperling & Kupfer, pag.120), un vero e proprio manuale dedicato a chi si appresta a creare il suo primo profilo, ma anche a chi già da un po’ aggiorna il proprio status (anzi, ora si chiama “pensiero”) e vuole esplorare le applicazioni del social network senza perdere intere serate. O peggio, pomeriggi lavorativi, con grande scorno dei Brunetta di tutta Italia. Ricco di grafiche esplicative e immagini, il libro può essere letto come un ipertesto, saltando direttamente alle parti che ci interessano, oppure pagina dopo pagina, per scoprire i segreti e i trucchi di Facebook: come farsi (o non farsi) trovare, come creare un profilo più accattivante, come orientarsi nel mare delle applicazioni, evitare la diffusione di foto imbarazzanti, interagire con i propri amici anche dal telefonino, “scaricare” gli ex-amici. L’autrice, Silvia Ponzio, confessa da subito la propria passione per Facebook ma è altrettanto esplicita nel mettere in guardia dai pericoli: si può usare il social network, scoprire e divertirsi, senza per forza diventarne schiavi. Giornalista ed esperta di informatica, materia di cui si occupa dal 1998, da quando Zuckerberg al massimo aveva finito il primo “Tomb Raider” sulla sua Playstation, Silvia Ponzio ha scritto per Mondadori informatica anche “Tutto software gratis”, “Mp3: guida pratica - I portatili”, “Ti sento, ti parlo, ti vedo, gratis”, “IPod”, “iPhone”. Sulla pagina di Facebook dedicata al libro, continua a distribuire consigli che integrano perfettamente i contenuti del libro.LEGGI ANCHE: Social network, solo un iscritto su cinque conosce i suoi amici
[/i]](http://gallery.panorama.it/albums/userpics/10027/normal_pc_fumetti.jpg)
Helen e Brian sono due illustri sconosciuti, ma potremmo imparare ad amarli se riuscissimo a inventare per loro un destino indimenticabile. E tutti possiamo farlo. I due sono i protagonisti di Livebook, un’applicazione inventata per gli utenti di due popolari social network, Facebook e Bebo. I loro iscritti possono scaricare l’applicazione sul proprio profilo e contribuire a scrivere la storia rispettivamente di Helen su Facebook e di Brian su Bebo. Di pronto c’è solo l’attacco che ci dice che lei si è apena registrata a Facebook e lui a Bebo. Il resto è lasciato alla fantasia della community.
Clicco, apro, provo. E scopro che The Livebook, “Il libro che viene scritto davanti ai tuoi occhi”, non è solo un sistema per scrivere una storia in maniera collaborativa ma, come è facile che succeda nei social network, anche un modo per testare la propria popolarità. Ognuno può proporre una frase per continuare la trama. Più amici hai, più probablità ci sono che la frase che hai proposto raggiunga la soglia critica necessaria per essere aggiunta alla storia: serve che la votino almeno 20 utenti.
Ma per proporre una frase servono punti, e i 10 forniti nella dotazione di partenza bastano appena per due frasette. Anche per votare le frasi altrui servono punti, uno per ogni voto che vogliamo assegnare. Come si fanno questi punti? Invitando altri amici a unirsi a Livebook: ogni amico che si iscrive a questa applicazione citando il nostro invito vi fa guadagnare 10 punti. Gli sviluppatori stanno anche valutando la possibilità di venderli per soldi, se c’è richiesta. Insomma, più che un dotto ritrovo di letterati, la cosa rischia di trasformarsi in un’ennesima catena di Sant’Antonio.
La storia è appena all’inizio. Helen non ha ancora fatto granché: si è iscritta a Facebook e si è messa a navigare su internet in classe durante una lezione. Il prof. potrebbe averla scoperta. Tutto qui. La mia frase, che per la verità non aggiungeva grande pathos all’intreccio, non è ancora stata votata da nessuno. Immagino che i miei 6 amici di Facebook abbiano cose più importanti da fare che aiutarmi a scrivere una pagina (digitale) della letteratura mondiale.
Comunque va sempre meglio qui che su Bebo: la community, cui mi sono iscritta solo per poter dare un’occhiata al loro libro, non sembra apprezzare la scrittura collaborativa. E per il momento la storia di Brian è ancora ferma alla prima frase.
Esperimento fallito? Eppure la fanfiction, invenzione (anche collettiva) di storie che si basano su personaggi di romanzi, film e serie tv, su internet va alla grande. Forse lo scarso entusiasmo dimostrato finora per Livebook è solo la dimostrazione che non basta invitare gli utenti a uno sforzo collettivo, bisogna anche dar loro un personaggio almeno abbozzato nel quale riconoscersi.
Gli ultimi commenti