
Claudia Piñeiro Betibú, particolare della copertina - Credits: Feltrinelli
Se i libri si scelgono per l’amore nei confronti degli autori, oppure per semplice curiosità, o per il passaparola, nel mio caso la copertina ha avuto un ruolo non da poco. Del resto l’adorabile e svampita Betty Boop ha segnato tutte noi…
L’argentina Claudia Piñeiro, dopo il successo di Tua, torna infatti con una nuova eroina , la scrittrice noir Nurit - soprannominata Betibú per la sua somiglianza con il personaggio dei fumetti Betty Boop - e un nuovo romanzo, Betibú (Feltrinelli) per l’appunto. Un giallo agile e appassionante, una commedia nera tesa e divertente, una sottile critica alla società argentina, un romanzo che conferma tutto il talento dell’autrice. Continua

Adolf Hitler (Credits: Ansa)
Raccontare il Novecento europeo attraverso dieci giorni rimasti nella memoria collettiva. L’impresa non è dappoco. A provarci, è stato Konstanty Gebert, un giornalista polacco con un lungo cursus honorum alle spalle. Continua

(Credits: Ansa)
Carismatico: l’aggettivo ricorre d’obbligo (insieme – come ovvio – a quello di diabolico), nel giudizio della generazione a lui contemporanea. Ed è proprio dal carisma di Adolf Hitler che si fa discendere l’ipnosi collettiva (e nefasta) di un popolo nei confronti del proprio dittatore. Continua

Particolare della copertina - Credits: Feltrinelli
Gioconda Belli è una delle mie autrici preferite. Giornalista, poetessa e scrittrice di fama internazionale, ha partecipato attivamente alla lotta del Fronte Sandinista contro la dittatura di Somoza. Perché Gioconda Belli è nicaraguese, sanguigna come solo le donne sudamericane sanno essere (Isabel Allende docet).
Il suo ultimo romanzo, Nel paese delle donne (Feltrinelli), altro non è che una spassosa e inaspettata provocazione grazie al quale, però, è stata la prima donna ad aggiudicarsi il Premio Hispanoamericano de Novela La otra orilla, con la seguente motivazione:
“per l’umorismo della sua satira politica, la rimarchevole inventiva nella trama e l’abilità dell’autrice nel mantenere la tensione narrativa raccontando la storia da molteplici punti di vista senza perdere di vista la semplicità. Nel panorama del romanzo politico sudamericano, ampiamente dominato da figure maschili, questo romanzo è una spassosa e inaspettata provocazione”.
Il libro. Continua

Particolare della copertina - Credits: Feltrinelli
La cucina e l’amore sono sempre, indissolubilmente legati. Perché entrambi denotano passione, costanza e dedizione. Anche fatica. La scelta di voler parlare di un libro piuttosto che un altro è dettata dalle propensioni che ognuno di noi dimostra. O più semplicemente, ama. La mia, oltre alla lettura, si rinnova quotidianamente in cucina.
Ecco allora che ricevere questo libro in una confezione così originale gratifica ulteriormente lo spirito: due mestoli in legno tenuti insieme da un nastro rosso a quadretti bianchi. Come le classiche tovaglie da cucina, quelle intramontabili.
Apro le sue pagine. E inizia il viaggio a Parigi e nella sua magia. Accompagnata da uno chef affascinante nel suo piccolo ristorante, da un libro di un autore misterioso. Leggo questa commedia romantica, intensa e appassionante. Travolgente e cinematografica come Ratatouille. Sensuale come Chocolat.
Un mix travolgente che compone Gli ingredienti segreti dell’amore (Feltrinelli), terzo romanzo dell’autore francese Nicolas Barreau. Continua

particolare della copertina - Credits: Feltrinelli
Marcela Serrano è tornata. E con lei le sue donne, le sue
Dieci donne (
Feltrinelli).
L’ambientazione del nuovo attesissimo romanzo della scrittrice cilena considerata una delle voci più importanti della letteratura sudamericana, non è solo Santiago. Ma lo studio di Natasha, la terapista che queste donne hanno in comune.
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Un'immagine dello scrittore Stefano Benni - Credits: NICOLA ROMANI/ANSA/RED
Dal 1 settembre sarà disponibile in libreria l’ultimo romanzo di Stefano Benni, La traccia dell’angelo, edito da Sellerio. Continua

Particolare della copertina - Credits: Feltrinelli
Di amare non ci si stanca mai. Di leggere d’amore non ci si stanca mai. E Nataša Dragnić lo sa bene.
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Viaggi e altri viaggi, particolare della foto di copertina © Doisneau/Rapho/Contrasto
Da Lisbona a Buenos Aires, da Bombay a Melbourne, da Gerusalemme a Kyoto, da Parigi a Madrid e a Creta, da Genova a Pisa. Antonio Tabucchi riassume in un prezioso taccuino i suoi Viaggi e altri viaggi (Feltrinelli) alla ricerca di “quel” luogo che siamo un po’ anche noi. Continua

Particolare della copertina - ©: Feltrinelli
Si chiama Fragments la raccolta di poesie, appunti e lettere a firma Marilyn Monroe, tradotta da Grazia Gatti, con i contributi di Antonio Tabucchi, edita nella collana Varia da Feltrinelli. Il volume riunisce i testi inediti di Marilyn Monroe, scritti tra il 1943 e il 1962, un universo interiore per scoprire l’altro volto dell’icona.
Un libro che spalanca un nuovo mondo di straordinaria sincerità e sconvolgente chiarezza. Una Marilyn finora mai conosciuta, mai vista. Perché qualsiasi aspetto stridesse con l’immagine artefatta proposta dalle case di produzione cinematografica di farla apparire come un’oca bionda, non era ben accetta. Non c’era infatti spazio per una Marilyn malinconica. Al personaggio iconico non era permesso avere un’altra faccia.
Un libro verità. Perché come una medaglia, l’icona aveva davvero due facce: quella solare e luminosa della bionda spumeggiante e quella più cupa della perfezionista ossessiva. “Penso di avere dentro di me un lato gioioso e uno triste“, rivelò Marilyn Monroe in un’intervista.
Un libro che ci rivela a posteriori una personalità intellettuale e artistica che i più non potevano sospettare, neppure i biografi. I documenti che questo volume ci consegnano rivelano un’altra Marilyn rispetto all’immagine che il cinema ha lasciato di lei. Emerge quindi una Marilyn colta e curiosa, con un forte desiderio di capire gli altri, il mondo, il destino e naturalmente se stessa.
I testi qui riportati rivelano una donna inappagata da superficiali questioni di apparenza e tesa a cercare la verità, nelle cose come nelle persone. Solo gli amanti dei clichè si sorprenderanno nello scoprire che l’attrice di Hollywood aveva una passione per la letteratura, per esempio. La sua biblioteca comprendeva oltre quattrocento volumi, dai classici come Milton, Dostoevskij e Whitman agli autori contemporanei, compresi Hemingway, Beckett e Kerouac.
La raccolta di documenti pubblicati per la prima volta in questo libro è un vero e proprio tesoro nascosto. Ne dobbiamo il ritrovamento ad Anna Strasberg, la giovane vedova di Lee Strasberg alla cui morte di Marilyn nel 1962, furono lasciati i beni personali di Marilyn Monroe (inclusi fotografie e documenti di ogni genere).
Questi testi non sottraggono nulla al mistero di Marilyn, anzi lo rendono più concreto. Lei era una star inafferrabile, con una forza magnetica che faceva impazzire qualsiasi bussola a cui si avvicinasse.

Particolare della copertina di Just Kids
Il rock non è morto! Anzi… Era già stato preannunciata l’edizione inglese del suo libro. Il 9 giugno scorso è uscita la versione italiana (Feltrinelli), incentrata sullo straordinario viaggio umano ed artistico di Patti Smith con Robert Mapplethorpe. Continua

Marilyn Monroe (Credits: Ansa/Pal)
E se accanto all’icona sexy che ha fatto innamorare mezzo mondo e svariate generazioni (compreso un presidente americano) ci fosse in realtà una donna sensibile, riflessiva, persino tormentata dal suo successo?
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