Leggi tutte le notizie su:


Fiera-del-libro-di-Francoforte

Se i cinesi vanno alla Buchmesse, gli italiani sono a Pechino

Cina: comincia l'anno del bue

Festa a Guangzhou per l’anno del bue - Credits: AP

La scelta è quanto meno curiosa. Che sia proprio la Cina l’ospite d’onore della 61esima Fiera del libro di Francoforte ha del paradosso. La Buchmesse è il più importante appuntamento internazionale per lo scambio dei diritti, dunque un invito alla libera circolazione dei testi e delle idee. La Cina, al contrario, e com’è noto, è il Paese tra i più criticati proprio per la mancanza di libertà d’espressione e fra i più attivi nell’esercizio della censura. Continua

Buchmesse: ecco lo stato di salute dell’editoria italiana

libri delgaudm

Chi ama i libri legge sempre più. Chi non legge lo fa sempre di meno. È questa, in estrema sintesi, la situazione italiana come emerge da alcuni dati presentati oggi alla Fiera del Lbro di Francoforte.
Nel dettaglio: cresce di poco (0,9 per cento) il fatturato dell’editoria italiana nel 2007, arrivato a 3.702 milioni di euro, con oltre 61mila titoli prodotti e 268 milioni di copie, ma cala il numero dei lettori, scesi lo scorso anno a 24 milioni (-1 per cento sul 2006). I dati sono dell’Associazione italiana editori (Aie). Se 24 milioni di italiani dichiarano di aver letto almeno un libro nel corso del 2007, sono appena 3,2 milioni quelli che ne hanno letto uno al mese. Lo studio dell’Aie sottolinea che “dopo un periodo in cui la lettura aveva fatto segnare lenti, ma progressivi tassi di crescita dal 1999 al 2006, il 2007 è stato il primo in cui si è assistito ad un’inversione di tendenza”.
Crolla invece il fenomeno dei libri venduti in edicola e allegati ai quotidiani, con una diminuzione del 7,5 per cento sull’anno precedente (con un numero dimezzato di titoli ed un calo del 24 per cento in termini di copie). Si tratta della prima vera battuta d’arresto dal 2002, anno in cui questa formula aveva fatto il suo ingresso sul mercato italiano. Nel corso dell’anno passato sono stati venduti in edicola libri per un valore stimato di 453 milioni di euro (-7,5 per cento) e dai 988 titoli pubblicati nel 2006 si è scesi a 432. Ad essere attive in Italia sono 2.901 case editrici, ma gli editori che pubblicano almeno un titolo al mese, che hanno una distribuzione in libreria ed almeno 100 titoli commercialmente vivi in catalogo sono invece 1.016. Buone notizie invece per le vendite nelle librerie online che registrano un incremento del 37per cento. Quanto al rapporto con gli autori di altri Paese: un titolo su 5 di quelli pubblicati in Italia proviene dall’estero (22,5%), con una diminuzione sensibile rispetto al 25 per cento in tutti gli Anni ‘90. Cresce invece l’export dei libri italiani all’estero, con un +2 per cento rispetto al 2006, corrispondente ad un valore totale di 40,7 milioni di euro.

Sulla Fiera del Libro di Francoforte incombe l’e-book

Sulla Fiera del Libro che si apre domani a Francoforte incombe una grande incognita: presto tra gli stand del salone si potrebbe non parlar più di pagine stampate, ma di e-book. Da dieci anni ormai l’attesa offensiva dei libri in formato elettronico è oggetto di discussioni più o meno ansiose alla più importante fiera del mondo, ma quest’anno, dopo il varo di nuovi lettori come quello della Sony o ‘Kindle’ di Amazon, la minaccia sembra essersi fatta più concreta.
Già otto anni fa era apparso il primo tentativo di trasferire sugli schermi a cristalli liquidi le pagine dei best-seller, ma era miseramente fallito: Rocketbook era troppo pesante, costoso e voluminoso e inoltre affaticava gli occhi.
“I nuovi lettori hanno creato le condizioni per fare del lettore di e-book un prodotto di massa” ha ammesso il direttore della Fiera, Joergen Boos. Tuttavia, è convinto Boos, il libro elettronico non spazzerà via il volume cartaceo, “ma i due prodotti convivranno a lungo, forse per sempre”.
Lo scontro tra nostalgici dell’analogico e sostenitori del digitale è anche su un altro piano. Secondo Boos, gli “apocalittici” vedono nella scomparsa della carta l’annichilimento della cultura, mentre per altri è una grande opportunità di crescita per la letteratura. Un esponente di questi ultimi è lo scrittore brasiliano Paolo Coehlo, che ha messo a disposizione dei propri lettori le sue opere più recenti in formato elettronico e che domani sarà ospite d’onore alla conferenza stampa di apertura della Fiera proprio per parlare del suo rapporto con Internet. Ospite d’onore di questa edizione è la Turchia, che domani sarà rappresentata alla cerimonia di apertura dal premio Nobel Orhan Pamuk.

segui panoramalibri-su-twitter

FacebookTwitter
MobileFeed rss
FacebookTwitter

Archivi

  • Aspettando Sanremo
  • Calendari
  • Panorama su iPad
  • Cerca casa
  • Le nostre newsletter
  • Abbonati
  • Meteo
  • Le uscite al cinema
  • Viaggio nell'antico Egitto
    Immobiliare.it
    Case  |  Uffici  |  Case Vacanza

    Provincia
    Tipologia
  • R101
  • Promozione

  • Abbonati subito a Panorama!