
Credits: Guido612@Flickr
Roddy Doyle e Joseph O’Connor sono ancora il meglio della letteratura irlandese. Anche se i loro esordi risalgono al 1987 (Doyle) e 1991 (O’Connor), restano gli autori più rappresentativi dell’isola di Joyce e i più esportabili. Quest’anno l’Irlanda è salita alla ribalta delle cronache per l’esplosione della crisi economica; se vogliamo capire un po’ di più dello spirito di questo popolo decisamente originale e dall’inclinazione al tragicomico, il nostro consiglio è di passare ancora attraverso i loro libri. Continua
Un particolare della copertina
Claire Keegan, scrittrice irlandese, è alla sua seconda raccolta di racconti. S’intitola Nei campi azzurri, edito da Neri Pozza, casa editrice sempre attentissima nel selezionare i talenti stranieri e nello svelare al pubblico italiano autentiche chicche. Keegan ci porta per mano in un mondo fatto di disperazione, dolore mai sopito, ricordi di un passato che non ritorna, vite mancate. No, non è chick-lit. Chi si tuffa nell’Irlanda aspra e desolata, verdissima e insopportabilmente provinciale, perbenista e superstiziosa descritta in questi racconti, con i suoi personaggi perdenti o al contrario coraggiosi nonostante tutto, si appresta a fare un viaggio meraviglioso che non dimenticherà tanto facilmente.
Il prete innamorato della sposa, la donna che diventa moglie di un uomo che non ama perché “aveva trent’anni e se diceva di no magari non glielo chiedeva più nessuno”, la ragazza che parte per l’America per liberarsi finalmente dalle molestie del padre: li conosciamo in un momento per loro cruciale, entriamo nelle loro teste e condividiamo per un po’ le loro vite. Comprendiamo a fondo le loro ragioni e ve ne ritroviamo di nostre. Keegan racconta i suoi personaggi con una precisione velata di malinconia, che ce li rende subito cari. Il racconto è una forma letteraria che chiaramente si addice a questa scrittrice; non c’è una frase di troppo, non un’espressione enfatica, il suo stile asciutto lascia brillare i personaggi di luce propria, senza bisogno di tirarli a lucido.
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