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Il cacciatore di aquiloni di Khaled Hosseini diventa un fumetto

Particolare della copertina de Il cacciatore di aquiloni in versione graphic novel - Credits: Piemme

Particolare della copertina de Il cacciatore di aquiloni in versione graphic novel - Credits: Piemme

Il cacciatore di aquiloni è stato uno dei libri più apprezzati degli ultimi anni, che ha commosso e incantato migliaia di lettori. È uscito per la prima volta in Italia nel 2004 mantenendosi per cento settimane in classifica, forte del successo raccolto in tutto il mondo. Ha rappresentato un caso editoriale da record con oltre due milioni di copie vendute, tradotto in trenta Paesi e ripreso sul grande schermo dalla Dreamworks nel 2007. Ma non è finita: è da pochi giorni in libreria anche una versione speciale a fumetti, interamente made in Italy. Continua

Quei best seller mondiali che gli italiani snobbano

[i](Credits: [url=http://www.flickr.com/photos/moriza/]moriza[/url] by Flickr)[/i]

Lettori di tutto il mondo unitevi. Debitamente parafrasata, la frase di Karl Marx potrebbe tornare utile come esortazione rispetto alle (molte) divergenze e le (pochissime) affinità tra italiani e stranieri nella scelta dei libri.
Perché, a parte qualche convergenza, gusti e preferenze degli avventori delle librerie occidentali sono molto, molto diversi. E per capirci, basta fare qualche nome.
Vi dice nulla ad esempio quello di Nigella Lawson, che con il suo Nigella express, un ricettario personalizzato ed ironico, spopola in quel di Londra? A meno che non siate degli accaniti lettori anglofoni, no. Anche perché i suoi libri non sono mai arrivati in Italia.
Ma pure tra gli scrittori tradotti le divergenze restano profondissime, se si eccettua ovviamente il ciclone Rowling, capace di vendere centinaia di milioni di copie in tutto il globo. Tra la perfida albione spopola, ad esempio, Philip Pulman, da noi pubblicato da Salani ma senza lo stesso successo. Successo che invece riscuote sia in Inghilterra che in Italia Patricia Cornwell: i suoi gialli vendono centinaia di migliaia di copie anche nella terra di Sua Maestà.
Entra per un soffio nella top ten inglese Mille splendidi soli di Khaled Hosseini, in Italia uno dei bestseller dell’ultimo anno. Il romanzo dello scrittore di Kabul è presente anche nella classifica dei libri più letti negli Stati Uniti.
Per il resto, nessuna convergenza tra i gusti nostrani e quelli del popolo a stelle e strisce. In quel di New York impazzano infatti saggi su Star Wars, baedeker di ogni tipo e guide sentimentali e sociali come Io sono americano (Puoi esserlo anche tu!) di Stephen Colbert.
Più raffinati ed esigenti sono invece i cugini transalpini. La Francia ama molto Philip Roth (Il suo Complotto contro l’America continua a vendere decine di migliaia di copie) e non disdegna la produzione di Fred Vargas, la ricercatrice che, per sua stessa ammissione, scrive i suoi gialli “in ventuno giorni”.
Stessa solfa per i canadesi: nel giugno del 2006, Suite française di Irène Némirovsky era il libro più letto; in Italia, arrivato grazie alle cure dell’editore Adelphi, si è dovuto invece accontentare di un pubblico molto più ristretto e di qualche entusiastica recensione.
Tra quelli europei, è la Spagna ad essere il paese più vicino alle inclinazioni nostrane. Un esempio fra tutti: la Cattedrale del Mare di Idelfonso Falcones, prima di diventare un successo editoriale Longanesi, aveva spopolato in terra iberica. Ma nonostante ciò, anche qui, le affinità non sono poi moltissime se si pensa che la giallista Alicia Gimenez Bartlett vende più in Italia che nella sua terra natia.
Comunque, i dati degli ultimi due anni parlano chiaro: a dispetto di tecniche di marketing sempre più martellanti e uniformi, il pianeta globale si è dovuto arrestare di fronte alle porte delle librerie. Almeno per il momento.

Audiolibri: quando ascolti l’ultimo Follet?

John Dolan

di Manuela Grassi

Narrato in inglese Il cacciatore di aquiloni di Khaled Hosseini dura 12 ore e 2 minuti ed è al terzo posto tra i 50 audiolibri più amati su www.audible.com.
Nell’epoca della riproducibilità tecnica più sofisticata si riscopre il piacere di ascoltare le storie. Negli Stati Uniti come in Germania il mercato è fiorente, da noi sta sbocciando. “Pubblicheremo 10-12 titoli l’anno a cominciare dal prossimo autunno” annuncia Antonio Riccardi, direttore editoriale libri della Mondadori. “È presto per fare esempi, ma pensiamo ai nostri best-seller: libri di stretta contemporaneità e alto gradimento”. Il consumo di cultura in Italia è cambiato, e forse il modello anglosassone, dove la versione audio esce spesso insieme all’hard-cover, non è così lontano. Nel catalogo Mondadori ci sono Ken Follett e Dan Brown, in quello della consociata Piemme, Khaled Hosseini.

“Abbiamo corteggiato per mesi i diritti di Hosseini, ma la Mondadori ha detto no” dice Cristiana Giacometti che con Maurizio Falghera anima dal 1997 Il Narratore. “Se i grandi editori decidono di aprire nuove strade, noi siamo felici. Abbiamo fatto sforzi enormi per trasformare l’audiolibro in un prodotto di qualità, scegliendo attori professionisti. Siamo sopravvissuti grazie a internet (www.ilnarratore.com) e adesso finalmente cominciamo a vedere i risultati”. Il pubblico è fatto da disabili, da bambini per i quali è importante ascoltare un racconto ben letto, da lettori forti con sempre meno tempo a disposizione.
Nel catalogo del Narratore, in Down-load mp3 e nelle librerie in cdmp3, testi di narrativa italiana (di sorprendente modernità i racconti di Grazia Deledda, La martora, La volpe, La cerbiatta), poesia, filosofia e narrativa straniera. In uscita tra giugno e luglio L’isola del tesoro di Robert Louis Stevenson e Tifone di Joseph Conrad.

LEGGI ANCHE: Libri da ascoltare. In metropolitana

Hosseini al femminile e i Mille splendidi soli di Kabul

Se avete letto Il cacciatore di aquiloni, conoscete già Khaled Hosseini, il suo modo di raccontare il mondo afghano attraverso quotidianità e sentimenti che al di là delle lingue, delle latitudini e delle guerre, sono capaci di emozionare e di far immedesimare. Ma se leggerete il suo nuovo libro, Mille splendidi soli (anche questo edito da Piemme), rimarrete stupiti di come in poco più di 400 pagine lo scrittore sia riuscito a condensare quello che innumerevoli reportage giornalistici, immagini dei tg, saggi e dibattiti non hanno saputo spiegare dei trent’anni di conflitti che hanno devastato l’Afghanistan. E persino il paradosso dei bombardamenti americani visti come una benedizione, seguita dall’amara consapevolezza che nulla, forse, è davvero cambiato.

Leggendo il libro, vi sembrerà di essere a Kabul. Sentirete la polvere nelle narici e sobbalzerete per i colpi di mortaio, confonderete le decine di dialetti con parole piene di h e di k, e l’intrecciarsi delle etnie. La vedrete con lo sguardo delle donne, con il loro istinto di sopravvivenza che dilaga per salvare i figli. Sorprende, anche chi aveva seguito le vicende di Amir e Hassam nel primo libro, il modo in cui Hosseini questa volta abbia saputo esprimere con tanto realismo anche il punto di vista femminile. Mariam e Liala, le protagoniste, sono figlie diversissime dell’Afghanistan, ne sono insieme le vittime e la speranza. Una di Herat, l’altra di Kabul, ricordano le esistenze che si intrecciano nelle saghe familiari della letteratura sudamericana, di Garcia Marquez o, ora ancora di più, le figlie, le madri, le donne di Isabel Allende e Angeles Mastretta.

Manca solo l’accavallarsi delle generazioni, perché si muore giovani a Kabul: in battaglia con i russi, per i razzi dei signori della guerra, per le lapidazioni talebane, di freddo o di fame. Anche se Mariam e Laila, spose bambine, restano incinte prima dei 16 anni, nel libro non ci sono nonni che vivono tanto a lungo da conoscere i nipoti. Ma può bastare l’amore per un figlio per gettare lo sguardo avanti di secoli, oltre gli orrori dei kalashnikov e della violenza tra le mura domestiche. Questo è certo un romanzo duro, ma non è un libro angosciante, perché, come dice una antica poesia su Kabul citata da Hosseini, “non si possono contare le lune sui suoi tetti, né i mille splendidi soli che si nascondono dietro i suoi muri”.

Scarica un estratto del romanzo (formato .pdf, 212Kb)

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