
La carta da parati gialla: particolare della copertina
“Non ho mai visto carta peggiore in vita mia”: “il colore è odioso, quasi rivoltante: un giallo cenere sporco, stranamente offuscato dalla luce solare che gira lentamente”. Ruota a questo particolare, apparentemente irrilevante, un gustoso racconto da poco ripubblicato da La Vita Felice. Continua

Sulla libertà di stampa: particolare della copertina
“Un classico è un libro che ancora prima di essere finito ti dice quello che deve dire”. La definizione è di Italo Calvino ed è piuttosto nota. Continua

La tomba di Marcel Proust, a Parigi (Credits: Ansa/Palazzo)
Puntute, colloquiali e a volte decisamente caustiche. Le corrispondenze mondane che Marcel Proust scrisse a inizio del secolo scorso per Le Figaro sono un concentrato di cattiveria salottiera e di spassosa fenomenologia.
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Apologia dello scetticismo: particolare della copertina
Pungente, colloquiale e mai assertiva.
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Lady Susan: particolare della copertina
Proporzioni, brillantezza, grazia. Ma soprattutto bellezza e spregiudicatezza fuori dal comune. Si chiama Lady Susan e, per quanto venga fuori dalla penna di Jane Austen, non ha niente a che fare con i protagonisti miele e ambrosia che dominano gli altri suoi romanzi. Continua

Strani fatti in via Ballocca: particolare della copertina
Dove sia mai, questa benedetta via Evaristo Ballocca, a Milano, non è dato sapere. Certo è che se lo si chiede persino ai meneghini doc è difficile trovare una risposta netta e ferma. Ma in fin dei conti, dove si trovi, non è poi così importante. Continua

Particolare della copertina del libro edito dalla Vita Felice
Può sembrare strano, può apparire contraddittorio, ma a volte è proprio così: ci sono testi che appaiono interessanti, e dunque curiosi, non tanto per ciò che dicono ma per come lo testimoniano. Per questo diventano spiazzanti e meritano una certa attenzione. Continua

Venezia in un acquerello di John Singer Sargent (Credits: Ansa)
Un grande affresco che alterna maestosi dagherrotipi di monumenti, chiese e palazzi ad acquerelli appena abbozzati sulla vita quotidiana tra le calli. Continua

Credits: wordle. net
La domanda è di quelle che fa tremare le vene ai polsi: cos’è la felicità? Risposte certe, evidentemente, non ce ne sono, ed infatti il tema è al centro di una disputa millenaria, che ha scomodato filosofi, scrittori e intellettuali di ogni sorta. Continua

Il monumento ai caduti della seconda guerra mondiale a Varsavia - Credits: Ansa
La sua fama è dovuta ad uno dei libri più ingiustamente sopravvalutati della letteratura polacca degli ultimi due secoli. Allo scrittore Henryk Sienkiewicz, Quo vadis? è valso il Nobel, ma non per questo può essere definito uno di quei capolavori immortali di cui si nutre la letteratura di tutti i tempi. Piuttosto, è una sapiente composizione narrativa che, attraverso le turbolenti storie di Vinicio, replica nella Roma antica il solito schema del romanzo storico, calcando però la vena fideistica e religiosa e contornandola da un’aurea ottimistica. Continua
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