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Longanesi

Un invito a cena di troppo (particolare della copertina)
@fmbattaglia
Partiamo dal contesto: “L’Italia, che aveva improvvisamente capitolato, perse la sua alleata. Sin dai tempi immemorabili, il mondo aveva assistito a innumerevoli rotture di alleanze, ma quella che adesso l’Italia sperimentava rappresentava un lutto senza precedenti”. È una storia drammatica e nota, quella del settembre 1943: divisi, accusati di fellonia, insultati, derisi, calpestati, e non solo tra i confini nazionali. Continua

(Credits: Ansa/Onorati)
@fmbattaglia
Si intitola La chiesa contro, è edito da Longanesi e sin dalla premessa ha un intento esplicito e ambizioso: “Fornire al lettore uno sguardo complessivo sul modo in cui alcuni paesi dell’Europa cercano di adattare la loro legislazione alle due grandi rivoluzioni degli ultimi decenni: quella dei costumi sessuali e quella biologica o bioetica”. Intento – vale la pena puntualizzarlo subito - pressoché raggiunto attraverso una curiosa ibridazione, che è la principale qualità del libro. Continua

L'ultima fortezza: particolare della copertina
L’ultima fortezza è il nuovo romanzo di Bernard Cornwell, da pochi giorni arrivato in Italia per Longanesi. In Inghilterra e negli Stati Uniti è stato per diverse settimane ai primi posti della classifiche dei libri più venduti. Continua

Le notti sembravano di luna: particolare della copertina
I viali, le corse in bicicletta verso i fiumi, gli orti, le case arredate con i mobili di legno chiaro arrotondato e i grandi termosifoni di ghisa sbalzati. E poi la fabbrica, “una parola importante per Caterina. Di fronte alla fabbrica era nata, lì c’erano la sua casa e il suo confino”. Continua

Il porto dell'amore: particolare della copertina
Nella “Biblioteca dei narratori” Longanesi prosegue la pubblicazione dell’opera di Giovanni Comisso. Dopo Giorni di guerra, La mia casa di campagna e Satire italiane, è arrivato da poco in libreria Il porto dell’amore, tra le prime prose dello scrittore trevigiano. “Libretto carnale e febbrile che avvampa e trascolora, è appena un libro ed è ancora una malattia” chiosò Eugenio Montale alla sua uscita, nel 1924. Per gentile concessione dell’editore, anticipiamo un ampio stralcio della prefazione di Nico Naldini. Continua

Il sito di James Patterson
Scena numero uno: una donna e un bambino vengono ritrovati uccisi a colpi di pistola nel parcheggio di un centro commerciale. Unico indizio, un messaggio indecifrabile scritto con un rossetto. Continua

Il volo del silenzio: particolare della copertina
Venezuela, isola di Margarita. David è poco più di un ragazzino quando decide di lasciare casa e affetti per fuggire a Caracas. Ha scoperto un segreto e si sente tradito, e già da allora il suo destino pare essere segnato. Continua

Le piramidi del Sudan (Credits: Pal/Moghrabi/Ansa)
Non è tanto il tema, che non è inedito nella pubblicistica attuale. Non è neppure il taglio, anch’esso abbastanza solcato da diversi autori contemporanei. Continua

(Credits: Ansa)
Quando si dice una famiglia d’eccezione. Lui si chiama Joshua, ha un fratello di nome Jonathan, che di mestiere fa il romanziere (leggi l’intervista di Panorama.it), e uno di nome Franklin Foer, che invece fa l’editor. Tutti, all’anagrafe hanno il cognome di Foer. Continua

Il sito di James Patterson
Lettori di James Patterson tenetevi forte: il prossimo thriller si intitolerà Il negoziatore, uscirà in Italia a metà luglio e soprattutto darà avvio a una nuova serie. Continua

particolare della copertina del libro edito da Longanesi
Una facile preda, data ormai per spacciata, e una detective astuto e tenace, disposto a tutto fuorché ad arrendersi. Continua

Nelle terre del silenzio: particolare della copertina
Si intitola Nelle terre del silenzio, ha un titolo evocativo che sembra richiamare quello di un romanzo, ma in realtà è un saggio. Partiamo allora da un episodio. Continua

I dimenticati: particolare della copertina del libro di Tzouliadis
Sembrerà strano, ma negli anni in cui si radicava nell’Occidente l’american dream, nella stessa America si diffondeva un altro sogno, quello russo. Non era pregno di libertà e di merito, ma di uguaglianza ed equità, e si fondava anch’esso sul lavoro. Continua
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