Leggi tutte le notizie su:


marcos-y-marcos

Paolo Nori, La meravigliosa utilità del filo a piombo

Un particolare della copertina - Credits: Marcos y Marcos

Un particolare della copertina - Credits: Marcos y Marcos

Già il titolo suona parecchio curioso: La meravigliosa utilità del filo a piombo è l’ultimo libro di Paolo Nori, edito da Marcos y Marcos. Non è un romanzo e nemmeno un manuale sugli strumenti edili. Risulta difficile inserirlo in un genere preciso, e una volta finito ci si accorge di aver letto qualcosa di originale. Si tratta di una raccolta di discorsi tenuti dall’autore emiliano in una serie di convegni e incontri in giro per l’Italia e l’Europa, ma non hanno niente a che fare con i classici e noiosi interventi comprensibili solo alla ristretta cerchia di intellettuali che vi partecipano. Continua

11 marzo. Il dramma di Madrid rivive nel Correttore di Ricardo Menéndez Salmòn

Il correttore, particolare della copertina - Credits: Marcos y Marcos

Il correttore, particolare della copertina - Credits: Marcos y Marcos

Quando mi è stato proposto questo libro nessuno immaginava. Né io, né voi.
La sua scelta è avvenuta per l’intrigante tema trattato. Anche per non dimenticare e ricordarci ogni tanto, non spesso, ma ogni tanto, che certe cose sono accadute. E non vanno dimenticate.
Poi il Giappone. L’11 marzo. Ancora l’11 marzo. Alle 6,46 in Italia. Lo tsunami scatenato dal terremoto. E tutto ciò che ne consegue.
Continua

Marcos y Marcos festeggia 30 anni con la collana Tredici - i romanzi da non perdere

Dettaglio della copertina di Una banda di idioti di John Kennedy Toole - Credits: Marcos y Marcos

Dettaglio della copertina di Una banda di idioti di John Kennedy Toole - Credits: Marcos y Marcos

Il 27 gennaio, in occasione dei suoi trent’anni, la casa editrice Marcos y Marcos ha fatto uscire nelle librerie la collana Tredici, “crema” dell’ottima produzione che dal 1981 a oggi è ci è stata offerta da Claudia Tarolo e Marco Zapparoli, i due editori. Continua

Dan Fante: figlio di John Fante, ma scrittore vero

Un particolare della copertina di Buttarsi, ultimo romanzo di Dan Fante - Credits: Marcos y Marcos

Un particolare della copertina di Buttarsi, ultimo romanzo di Dan Fante - Credits: Marcos y Marcos

John Fante non ha bisogno di presentazioni: con i suoi romanzi, Chiedi alla polvere su tutti, ha segnato in modo indelebile la letteratura americana. Suo figlio Dan Fante, al contrario, è assai meno noto, soprattutto qui in Italia. Nato nel 1944 a Los Angeles, secondogenito di John, a 20 anni si trasferisce a New York dove vive per 12 anni facendo i lavori più assurdi: venditore porta a porta, lavavetri, investigatore privato, autista, lavapiatti. E intanto si alcolizza.
A un certo punto della sua vita, però, torna a Los Angeles, smette di bere e comincia a scrivere sceneggiature teatrali e romanzi. Come suo padre.

Continua

Assassinio in libreria: la Sherlockiana si tinge di giallo

Assassinio in libreria
La Sherlockiana si tinge di giallo e questa volta la protagonista della storia è proprio lei Tecla Dozio, la proprietaria della storica libreria milanese dedicata ai gialli che recentemente ha chiuso i battenti tra il dispiacere e l’impotenza di tutti, scrittori e lettori. Stiamo parlando del nuovo libro di Lello Gurrado Assassinio in libreria (ed. Marcos y Marcos) in uscita il prossimo 30 aprile e di cui anticipiamo il primo capitolo.
Gurrado, giornalista e scrittore, crea un’atmosfera alla Agatha Christie ambientando la sua storia proprio nella libreria con un delitto in piena regola che rispecchia i canoni del thriller tradizionale, un prosecco al cianuro per Tecla che muore davanti agli occhi increduli dei suoi amici scrittori che si erano radunati per festeggiarla. A questo punto non resta che scoprire il colpevole. Per farlo, coloro che per anni avevano creato storie di assassini per gli appassionati lettori decidono di partecipare alle indagini per scoprire chi ha ucciso Tecla Dozio. Quale migliore metafora per rendere omaggio a colei che ha dedicato la sua vita al giallo?

Qui il testo in pdf

Da Marcos y Marcos si impara il mestiere di editore

lettura2
Non è mica facile fare gli editori: “la concorrenza è all’ultimo sangue, si producono troppi libri e la loro durata sugli scaffali della libreria è sempre più breve”. A parlare e Claudia Tarolo, editore di Marcos Y Marcos, che con questi problemi fa i conti tutti i giorni, ma non ha perso l’entusiasmo, essenziale in una professione come la sua che si nutre soprattutto di passione. Anzi da 8 anni, con il compagno di avventura Marco Zapparoli, tiene corsi per spiegare i segreti della misteriosa arte di pubblicare libri a un pubblico di appassionati, librai, scrittori in erba, aspiranti editori. “Abbiamo iniziato nell’estate del 2000″, racconta Tarolo. “Cerchiamo di spiegare come si svolge l’attività editoriale, cioè cosa succede da quando un testo viene proposto e accettato a quando diventa un libro, raccontando fase per fase le cose che succedono, le difficoltà, gli aspetti divertenti”.
Chi sono i vostri allievi?
Il nostro è un tipo di corso che può servire per chi vuole aprire una casa editrice, ma tra i nostri allievi ci sono anche semplici appassionati, curiosi di capire come funziona questo mondo. In genere si tratta comunque di persone che hanno a che fare con libri, librai, aspiranti scrittori, redattori.
Sono molti in Italia quelli che vorrebbero lavorare nel mondo dell’editoria?
È in grandissimo aumento l’interesse generale verso il mondo del libro e il numero di persone che si propongono perché desiderano lavorarci, mentre da parte delle case editrici c’è poca apertura: è un mercato molto ristretto e molto povero. Chi è molto motivato e bravo, però, trova il suo spazio. Le persone brave sono sempre troppo poche.
Quando è nata la vostra casa editrice e cosa è cambiato da allora nel mercato?
Siamo nati nel 1981, l’anno prossimo compiamo 28 anni. Le cose sono cambiate tantissimo. All’epoca le case editrici erano molto poche e una realtà indipendente con un progetto raffinato dal punto di vista grafico e dell’offerta era veramente una novità, era più facile attirare l’attenzione. Ora in Italia si parla di 2000 case editrici già significative, più tutte quelle che tentano di diventarlo. Ciò non toglie che se si riesce a identificare una lacuna nel mercato e si lavora con tenacia, nella consapevolezza che c’è una fase di avviamento costosa e per niente redditizia, si può riuscire a ricavarsi uno spazio. Abbiamo ex corsisti che poi hanno fondato una casa editrice.
Quanti titoli pubblicate ogni anno?
In totale una ventina di titoli all’anno, puntando soprattutto sugli autori stranieri e selezionando moltissimo sugli italiani, per i quali il lavoro da fare è molto difficile e lo facciamo solo quando ci sono le condizioni per un relativo successo. Un buon esempio è Cristiano Cavina, un nostro autore che è nella classifica dei libri italiani più venduti.
Il corso di editoria è giunto alla diciottesima edizione e il numero di iscritti è andato negli anni aumentando. Nell’ultima edizione, lo scorso maggio, gli allievi erano. Il prossimo corso, che ha il costo di 350 euro, si terrà dal 12 al 14 dicembre presso la sede della casa editrice in via Ozanam 8 a Milano. Sono due giornate e mezzo molto dense in cui si impara un po’ tutto, da come scoprire un libro che ha stoffa a come far quadrare i conti di un bilancio. Perché quello dell’editore è un nobilissimo mestiere ma non lo si fa soltanto per la gloria.

segui panoramalibri-su-twitter

FacebookTwitter
MobileFeed rss
FacebookTwitter

Archivi

  • Aspettando Sanremo
  • Calendari
  • Panorama su iPad
  • Cerca casa
  • Le nostre newsletter
  • Abbonati
  • Meteo
  • Le uscite al cinema
  • Viaggio nell'antico Egitto
    Immobiliare.it
    Case  |  Uffici  |  Case Vacanza

    Provincia
    Tipologia
  • R101
  • Promozione

  • Abbonati subito a Panorama!