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di Carlo Puca
Lettera di Natale 1991
Sì, voi due oltre ad essere dei perfetti genitori siete anche due buone persone perché mi avete insegnato la bontà e la generosità, ma soprattutto dei grandi valori quali il rispetto verso se stessi e gli altri e il piacere di avere una famiglia SALDA, CALDA ed AFFETTUOSA sulla quale si può sempre contare.
Con tanto affetto
la vostra bambina!
Eluana
Continua
di Mauro Anselmo
Fin dalle prime pagine del saggio di Roger-Pol Droit balza alla mente del lettore una domanda: non ha esagerato, lo studioso francese, nel definire gli antichi «quei grandi mostri eternamente vivi?». Continua
di Sandro Bondi
I comportamenti umani sono interamente riconducibili alla sfera dell’economia e della biologia, e sono perciò storicamente variabili, o non esiste forse la possibilità di incrementare la razionalità dell’uomo secondo quelle virtù della verità, della bellezza e della bontà che possono rendere più umana e più dignitosa la vita in società? Continua
Si arriva a fatica, perdendosi fra le uscite dell’autostrada, ci si ferma a piazzale Michelangelo e Firenze dall’alto appare altrove, presa nel suo riverbero, come se stesse scorrendo da un’altra parte. Continua
di Maurizio Tortorella
Che cosa unisce Giuseppe Verdi, Umberto Nobile, Nilla Pizzi e Vittorio De Sica? Nulla, se non il loro essere stati italiani importanti, ed essere oggi i personaggi di questo delizioso diario della storia dell’unità d’Italia dal 1861al 2011. Continua
Su una corriera scassata che s’inerpica nell’entroterra fra Viareggio e Pietrasanta, una ragazza che legge Bolero siede accanto a un giovane chino su un volumetto grigio della vecchia Bur. Attorno, l’Italia povera ma bella (forse non troppo) degli anni 50. Parte da qui il viaggio fra le ombre di Giovanni Mariotti: Continua

Dalla lancia di Longino, il soldato romano che trafisse il costato di Gesù, al tesoro di Juan Perón e alla P2 di Licio Gelli, dai misteri del Vaticano alla base segreta del Polo Sud dove Adolf Hitler si sarebbe rifugiato alla fine della guerra con un gruppo di nazisti scappati in Argentina. Ecco gli elementi dell’ultimo romanzo di Marco Buticchi (primo italiano che la Longanesi ha pubblicato nella collana «I maestri dell’avventura»), che come sempre ha scalato la classifica, e con il suo ottavo bestseller conferma la sua fama di Wilbur Smith nostrano. Continua
Il modo migliore, non il più semplice, di rileggere un libro del proprio scrittore prediletto è riviverne le pagine. Lo ha fatto, rispecchiandovisi, Stenio Solinas con l’Itinerario da Parigi a Gerusalemme di François-René de Chateaubriand, conservatore ma non reazionario, «antimoderno di stupefacente modernità», «un esule in patria», «un solitario per solitari». A distanza di 200 anni, Solinas ne ha ripercorso il tragitto in barca a vela da Trieste a Istanbul riscontrando le proprie esperienze nelle pagine di Chateaubriand: Continua
di Alessandra Iadicicco
Difetto di traduzione o errore di stile? Mancanza di orecchio, senso del ritmo o della prospettiva? Non è solo una svista o un anacronismo a trasformare il «noir vittoriano» di Ann Featherstone (autrice inglese che sulla cattedra insegna storia del teatro e degli spettacoli d’intrattenimento e sulla carta inventa thriller d’ambientazione storica) in una mascherata. Continua
di Sandro Bondi
L’autore di questo libro è un esponente politico di primo piano della destra italiana che si distingue per l’acutezza delle analisi e dello sguardo politico. Il titolo può trarre in inganno, poiché la scommessa su chi diventerà il prossimo presidente della Repubblica è in realtà un’occasione per parlare del sistema politico italiano e del futuro del nostro Paese. Continua
di Matteo Spina
Tra un’udienza e l’altra, Andrea, affermato avvocato romano, ha anche il tempo di fare un salto sul green del golf del Parco di Roma per migliorare il suo swing ancora approssimativo da golfista amatoriale. A metà strada tra il Mulino Bianco e l’allegra socialità del generone romano, la vita di Andrea non sembra avere problemi, grazie anche a Beatrice e ai tre figli che completano un quadretto familiare privo di tensione alcuna. Sarà però una causa di separazione, quella di Fiammetta, a sconvolgere la quotidianità borghese di Andrea. Continua

di Tiberio Timperi
«Nel nome del figlio ma anche del padre»: finiva così la mia lettera pubblicata da Panorama, nel settembre del 2010. Separato, raccontavo dell’impossibilità di vedere liberamente mio figlio. Dell’esito delle denunce penali (archiviate perché insussistenti) ricevute dalla mia ex moglie e diffuse pochi giorni prima da un autorevole quotidiano. Come padre e personaggio pubblico sentivo il dovere di fugare ogni ombra di sospetto. E invece… Continua

Dire che il pregio principale di Claudio Magris scrittore civile è il buonsenso può sembrare un complimento ambiguo e riduttivo, se si confonde questa dote oggi rarissima con il volgare senso comune. Eppure, leggendo Livelli di guardia ci si trova davanti al fatto documentabile ed elementare che Magris, quasi sempre, ha ragione. Continua
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