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Un'immagine di Mauro Corona - Credits: ALBERTO LANCIA / ANSA / KUM
Dal Nobel per la Letteratura al Booker Prize, dallo Strega al Premio Pulitzer: ecco un breve giro panoramico tra i detentori di alcuni dei più importanti premi letterari internazionali e nostrani. Per cimentarsi in letture impegnate, ma non necessariamente impegnative. Continua

Edoardo Nesi festeggia la vittoria del Premio Strega - Credits: Ansa
L’anno scorso era toccato ad Antonio Pennacchi con Canale Mussolini (su Bol.it con uno sconto speciale). Quest’anno, invece, il vincitore del Premio Strega assegnato giovedì sera è Edoardo Nesi, scrittore pratese classe 1964. Il suo Storia della mia gente (su Bol.it con uno sconto speciale), edito da Bompiani, si è piazzato primo ottenendo 138 voti, contro i 74 della seconda classificata Mariapia Veladiano, autrice di La vita accanto. A seguire, Bruno Arpaia con L’energia del vuoto, Mario Desiati con Ternitti e Luciana Castellina con La scoperta del mondo. Continua

Antonio Pennacchi, vincitore del Premio Strega 2010 con il suo "Canale Mussolini" - Credits: ANSA
Ieri, al Teatro San Marco di Benevento, è stata presentata la lista dei dodici candidati in concorso per la 65a edizione del Premio Strega. Maestro di cerimonia è stato il giornalista Paolo Gambescia, accompagnato dall’affascinante attrice Margherita Buy, che ha letto brani tratti dai libri in gara. Continua

(Credits: Ansa)
Era previsto, e puntualmente è accaduto. A poco più di due settimane dalla sua assegnazione, il premio Strega porta Antonio Pennacchi al secondo posto della classifica dei libri più venduti dal 4 al 10 luglio. Continua

(Credits: Ansa)
Potenza dello Strega. A pochi giorni dalla sua assegnazione, il premio letterario italiano più prestigioso inizia a far sentire i suoi effetti anche nelle classifiche di vendita. Continua

Antonio Pennacchi e Paolo Sorrentino alla serata finale del Premio Strega (Credits: Ansa/Di Meo)
E quattro. Antonio Pennacchi con il suo Canale Mussolini vince il Premio Strega. Grazie alla sua vittoria, il gruppo Mondadori per il quarto anno consecutivo si aggiudica il più importante e prestigioso premio letterario italiano. Continua

Silvia Avallone - Credits: Stefano Lorefice
È
Silvia Avallone con Acciaio (Rizzoli) a guidare con 62 voti la cinquina del
Premio Strega 2010, scelta ieri sera a Roma nella prima votazione che, come ogni anno, si è svolta a Casa Bellonci.
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Angela Bubba - copyright: Elliot edizioni
Che non si dica che i giovani d’oggi sono fannulloni o nichilisti. Perchè questa giovane scrittrice, a tutti gli effetti, con premi alle spalle (nel 2006 ha vinto il premio Verga e l’anno dopo è arrivata seconda al Campiello Giovani; nel 2008 si è invece piazzata seconda al Premio Calvino), dimostra di avere le idee chiare, la trama ben ideata, i personaggi caratterizzati. Continua

Silvia Avallone - Credits: Stefano Lorefice
Prima l’abbiamo conosciuta come una giovane esordiente. Poi l’abbiamo apprezzata. Ora tifiamo per lei. Continua

Credits: Sito ufficiale Liquore Strega
La 64esima edizione dello Strega promette scintille. Numerosi autori in lizza, lo spettro degli eterni vincitori e una giuria rinnovata.
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Paolo Sorrentino - Credits: Cosima Scavolini/Lapresse
Esce il prossimo 11 marzo Hanno tutti ragione, il primo romanzo di Paolo Sorrentino, regista de Il Divo e L’amico di famiglia.
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Profetico l’editore Fazi? “È molto probabile che vinca Scarpa (Einaudi), visto che il gruppo Mondadori dispone dei voti di 140 Amici della Domenica e di certo non se li farà sfuggire…”: così aveva dichiarato alla vigilia della premiazione. Così è stato, più o meno. Stabat Mater ha vinto con 119 voti, uno in più di Il bambino che sognava la fine del mondo, di Antonio Scurati.
Elido Fazi aveva azzardato anche il prossimo vincitore: “Lo Strega va fermato per un anno e ripensato, anche perché si sa già chi vincerà l’anno prossimo, e cioè Piperno”.
Vedremo se vincerà. E vedremo se lo Strega sarà effettivamente ripensato. Proposte e polemiche quest’anno non sono mancate.
Ne dà un piccolo sunto Francesco Borgonovo oggi su Libero. Anche se la sua “eccessiva previdenza” viene fatta notare da Loredana Lipperini che oggi sul suo blog scrive un post dal titolo: “Un uomo previdente”. Scrive: “E’ Francesco Borgonovo. Che per Libero aveva preparato ben tre articoli sul vincitore dello Strega. Fino a poco fa era on line quello che dava per vincitore Antonio Scurati. Casomai sparisse, ve lo posto” (Ecco il post).
Pillole della serata di premiazione (diretta Rai) ce le regala invece Giuseppe Morello su Affari Italiani: ecco Antonio Scurati, battuto da Scarpa per un voto, visibilmente contrariato dalla sconfitta e nel corso della premiazione incapace di nascondere il desiderio di rompere in testa a Tiziano Scarpa “quella fottutissima bottiglia di Strega e il suo liquore giallognolo, e di suggerirgli di ficcarsi in qualche buco i 5mila euro del premio”.
Ovviamente delusa la casa editrice di Scurati. “Un non giovanissimo emulo di Flaiano” scrive Mirella Serri su LaStampa “dal tavolo della Bompiani-Rizzoli, sottovoce, divertito commenta: «Con la vittoria di Scarpa la pedata è assicurata. Alle vendite, intendo. Non si ripeterà il fenomeno Giordano. Scrittura troppo barocca per piacere ai lettori»”.
Intanto però sui lit blog si parla molto bene del libro di Scarpa. Se ne parla bene fin dalla sua uscita in libreria. Oggi ancora su Camilla online.
Il video della premiazione
Tiziano Scarpa legge Stabat Mater

Non c’è Premio Strega che si rispetti senza che uno degli scrittori finalisti non polemizzi sull’esito. Un po’ come avviene in tutte le competizioni nessuno è disposto a perdere e anche quest’anno la polemica è servita. Cristina Comencini, finalista con il suo ultimo libro L’illusione del bene (ed. Feltrinelli) ha scritto sul suo blog: “Miei cari, finalmente a casa, lo Strega è finito! L’esperienza mi ha lasciato svuotata. Al di là dei libri, tutti secondo me con molte qualità è incredibile come un premio nato per volontà di un gruppo di scrittori sia diventata una gara tra editori, in cui spesso vince il più forte. Il libro di Giordano racconta molto bene i ragazzi, ma anche il libro di Rea è bello e interessanti sono i romanzi di De Silva e Ravera. Il problema è che la scrittura non mi sembra più in gioco nel premio più prestigioso d’Italia, e questa è una tristezza”.
Forse sul giudizio della scrittrice pesa la delusione di non aver vinto. Per stemperare le polemiche allora si potrebbe ricorrere alla diplomatica ma sincera dichiarazione di Umberto Eco all’annuncio dell’assegnazione del Premio Nobel, lo scorso anno, alla scrittrice Doris Lessing: “Sono felice per lei, ma non sono felice quanto lei”. Quindi è inutile discutere su come avvengono le votazioni e sulle regole della gara perché come è avvenuto in passato, quando a decidere erano solo gli scrittori, e come siamo convinti avverrà anche in futuro, nessuno accetterà la sconfitta.
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