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saggi

(Credits: Ansa/Onorati)
@fmbattaglia
Si intitola La chiesa contro, è edito da Longanesi e sin dalla premessa ha un intento esplicito e ambizioso: “Fornire al lettore uno sguardo complessivo sul modo in cui alcuni paesi dell’Europa cercano di adattare la loro legislazione alle due grandi rivoluzioni degli ultimi decenni: quella dei costumi sessuali e quella biologica o bioetica”. Intento – vale la pena puntualizzarlo subito - pressoché raggiunto attraverso una curiosa ibridazione, che è la principale qualità del libro. Continua

Una donna accende una candela commemorativa al campo di Auschwitz-Birkenau (Credits: Ansa/Epa/Grzegorz Momot)
Partiamo dalla legge, la numero 211 del 20 luglio 2000. Prescrive di allestire un calendario di “cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione, in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, su quanto è accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici italiani nei campi nazisti (…) affinché simili eventi non possano mai più accadere”. Continua

Cristina D'Avena (Credits: Ferraro/Ansa)
Un libro che sta racchiuso (quasi) tutto in una definizione. Meglio, in un titolo. E allora partiamo da quello, appunto. Generazione Bim bum bam è un saggio, che arriva oggi in libreria per Mondadori. E conviene ammettere subito che proprio il titolo, oltre a essere brillante, è anche molto, molto azzeccato. Spieghiamoci meglio.
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Il campo di concentramento di Auschwitz (Credits: Ansa)
Ci sono le pietre miliari, d’accordo. Saggi e romanzi diventati veri capisaldi per ricchezza documentale e resa letteraria. Da Anna Frank a Primo Levi, passando per David Rubinowicz ed Elisa Springer.
Ma sul tema della Shoah – anno dopo anno – la produzione pubblicistica non si arresta, quasi a segnalare un’urgenza culturale, quella di non dimenticare lo sterminio nazista degli ebrei. In occasione della Giornata della Memoria, che ricorre il 27 gennaio, l’editoria non si è fatta trovare impreparata. Sono almeno una decina i titoli che meritano una segnalazione. Proviamo a passarli in rassegna, partendo dalle testimonianze. Continua
di Paola Sacchi
Perché la marcia della pace, voluta da Aldo Capitini, il Gandhi italiano si trasformò in marcia della guerra antiamericana? Il destino del corteo che sfilò per la prima volta nel ‘61 da Perugia ad Assisi, con in testa Capitini, è raccontato, nel cinquantenario della marcia, squarciando il velo sull’iniziativa sempre più egemonizzata da una sinistra pronta a condannare la guerra solo se a farla sono gli Usa e l’Occidente.
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(Word cloud con Wordle)
di
Mauro Anselmo
Sono un castigo di Dio i terremoti che ogni anno uccidono migliaia di bambini? Susan Neiman, studiosa e direttrice dell’Einstein Forum a Potsdam, in Germania, affronta il tema in questo saggio, In cielo come in terra. Storia filosofica del male, per rispondere anche a una seconda domanda: in che modo l’evolversi della nostra riflessione su questo mistero ha cambiato «la comprensione di noi stessi e del mondo»? Continua

Adolf Hitler (Credits: Ansa)
Raccontare il Novecento europeo attraverso dieci giorni rimasti nella memoria collettiva. L’impresa non è dappoco. A provarci, è stato Konstanty Gebert, un giornalista polacco con un lungo cursus honorum alle spalle. Continua

L'amore goloso: particolare della copertina del libro edito da Le Lettere
Si presenta come un “frizzante e saporito excursus” sui legami tra la tavola e il letto, ma in realtà nasconde qualcosa di più. Continua

Leo Longanesi (Credits: Ansa)
Su di lui si è detto di tutto. Su uno dei suoi più riusciti settimanali, si è scritto invece molto meno. Parli di Leo Longanesi, e inizia il coro degli inchini, dei luoghi comuni e delle riverenze. “Grande editore” oppure “geniale intellettuale” o ancora, per i palati più fini, arrivano una serie di calembour e aforismi, tutti di conio del compianto. Continua

I festeggiamenti dopo la vittoria della Coppa Campioni del 1989 (Credits: Ansa)
La difficoltà non sta tanto nel contenuto. Sta nel metodo. Per intenderci, allora, vale la pena partire dal titolo: Tutti gli uomini che hanno fatto grande l’A.C. Milan è un agile libretto da poco pubblicato da Castelvecchi. Continua

Lo struzzo, simbolo storico della casa editrice Einaudi (Credits: Ansa)
Bizzoso, eclettico, imprevedibile. Il 2 gennaio 1912, a Dogliani, nel cuneese, nasceva Giulio Einaudi. Figlio dell’economista Luigi (secondo presidente della Repubblica), a 21 anni avrebbe fondato una delle più grandi case editrici italiane, per qualcuno persino la più grande. Nel centenario della nascita, i ricordi e le iniziative non si contano: persino l’Unesco ha inserito l’anniversario nelle celebrazioni riconosciute a livello internazionale. Noi proviamo a raccontarlo attraverso quattro parole chiave: della sua esperienza di editore (accumulata grazie al consiglio e alla collaborazione di consulenti di primissimo lievllo), ma anche della tradizione della casa editrice, che ovviamente continua a svolgere la sua attività ancora oggi. Continua

Il ritorno del pellerossa: particolare della copertina
Il suo autore, nell’edizione uscita all’inizio degli anni Settanta, lo presentava come “un tentativo di definire i miti che conferiscono uno speciale carattere all’arte e alla vita in America”. Una definizione corretta, al netto dell’understatement che era proprio del personaggio. Continua

(Credits: Ansa)
“Sorprendente macchina per fare storie”. La definizione è piuttosto nota e riguarda uno dei narratori nostrani più ingiustamente rimasti in chiaroscuro fino a una decina di anni fa. Si tratta di Giorgio Scerbanenco, italiano nato a Kiev, scrittore irregolare e in Italia vero capofila di un genere – il noir – piuttosto amato. Continua
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