Guida all’acquisto delle mutande / parte 1
Sgombriamo subito il campo dagli equivoci: i boxer non sono biancheria intima. Quelli aderenti elasticizzati stanno bene solo quando hai compiuto 18 anni e sei ancora molto lontano dai 19. Quelli più normali, larghi, sono pantaloncini da camera, vanno bene al massimo per dormire, stop. Qualche matto li indossa al posto delle mutande, e sono fatti suoi: dopo qualche minuto sono tutti stropicciati, si arrotolano, sono del tutto incontrollabili. Lo spettacolo al calar dei pantaloni è qualcosa di tremendo. Quindi: poco eleganti e scomodi.
Passiamo allora alla vera biancheria intima, le mutande (si possono anche chiamare slip), che sono accettabili in tutte le varianti. Il primo tema è: quale marca e dove comprarle.
Partiamo dalla parte più bassa della catena della spesa: il mercato. Escludendo lo snobissimo mercato di Forte dei Marmi (che adesso è pure itinerante) tutti gli altri vendono fuffa, e quindi potete sceglierli come vostro negozio di fiducia per la biancheria intima solo se state frequentando un rivoluzionario da centro sociale o un transfugo dell’Udc in crisi mistica (o le loro versioni femminili, naturalmente). In tutti gli altri casi con le mutande del mercato farete brutta figura. Se proprio siete alla canna del gas (per esempio: siete poveri) scegliete almeno degli slip ultra classici in misto-misto-misto-cotone grigio scuro: le fibre usate in quel colore tengono più di 5 lavaggi e gli elastici resistono più di un mese.
Il secondo livello della catena è il supermercato. E qui sbuca una marca interessante: la Pompea. Proprio quella del non-strappa-non-stringe-non-stressa: a prezzi modici propone alcune linee in microfibra che hanno un loro perché. Sono slip non bellissimi da vedere, ma davvero molto comodi. Non stressano. Davvero. Attenzione comunque alla microfibra: non stringe, ma fascia. Quindi se pancia e maniglie sono già in versione maxi, allora serve qualcosa di diverso (e comunque io non saprei che cosa consigliarvi se non un Extreme Makeover). Un altro pregio: sono leggeri e compatti, perfetti per un viaggio. Consiglio il colore nero: la microfibra non si può lavare a 200 gradi e il bianco dopo un po’ ingiallisce.