Panorama – Marco Mazzei

Guida all’acquisto delle mutande / parte 1

Sgombriamo subito il campo dagli equivoci: i boxer non sono biancheria intima. Quelli aderenti elasticizzati stanno bene solo quando hai compiuto 18 anni e sei ancora molto lontano dai 19. Quelli più normali, larghi, sono pantaloncini da camera, vanno bene al massimo per dormire, stop. Qualche matto li indossa al posto delle mutande, e sono fatti suoi: dopo qualche minuto sono tutti stropicciati, si arrotolano, sono del tutto incontrollabili. Lo spettacolo al calar dei pantaloni è qualcosa di tremendo. Quindi: poco eleganti e scomodi.

Passiamo allora alla vera biancheria intima, le mutande (si possono anche chiamare slip), che sono accettabili in tutte le varianti. Il primo tema è: quale marca e dove comprarle.

Partiamo dalla parte più bassa della catena della spesa: il mercato. Escludendo lo snobissimo mercato di Forte dei Marmi (che adesso è pure itinerante) tutti gli altri vendono fuffa, e quindi potete sceglierli come vostro negozio di fiducia per la biancheria intima solo se state frequentando un rivoluzionario da centro sociale o un transfugo dell’Udc in crisi mistica (o le loro versioni femminili, naturalmente). In tutti gli altri casi con le mutande del mercato farete brutta figura. Se proprio siete alla canna del gas (per esempio: siete poveri) scegliete almeno degli slip ultra classici in misto-misto-misto-cotone grigio scuro: le fibre usate in quel colore tengono più di 5 lavaggi e gli elastici resistono più di un mese.
Il secondo livello della catena è il supermercato. E qui sbuca una marca interessante: la Pompea. Proprio quella del non-strappa-non-stringe-non-stressa: a prezzi modici propone alcune linee in microfibra che hanno un loro perché. Sono slip non bellissimi da vedere, ma davvero molto comodi. Non stressano. Davvero. Attenzione comunque alla microfibra: non stringe, ma fascia. Quindi se pancia e maniglie sono già in versione maxi, allora serve qualcosa di diverso (e comunque io non saprei che cosa consigliarvi se non un Extreme Makeover). Un altro pregio: sono leggeri e compatti, perfetti per un viaggio. Consiglio il colore nero: la microfibra non si può lavare a 200 gradi e il bianco dopo un po’ ingiallisce.

RSS 2.0

Commenti

Ci sono 15 commenti a Guida all’acquisto delle mutande / parte 1

  1. Il 5 Aprile 2007 alle 09:44 igaligaigai ha scritto:

    Concordo con Pompea per il rapporto qualità-prezzo e sul colore, anche se ultimamente mi sono spostato verso il grigio scuro.
    Su una cosa non sono d’accordo, il calar di pantaloni non è mai tremendo, salvo quando uan doccia è un lontano ricordo.

  2. Il 5 Aprile 2007 alle 11:16 luca66genova.blogspot.com ha scritto:

    Concordo pienamente solo che se a 200 gradi il bianco ingiallisce il nero sbianca. Ha ragione in questo caso “igaligaigai” meglio il grigio (nelle sue varie tonalità).

  3. Il 5 Aprile 2007 alle 12:02 vanzinait ha scritto:

    mi permetto di suggerire che NIENTE va lavato sopra i 30-40 gradi. avete idea di quanta energia (prodotta bruciando carburanti fossili) ci vuole per un lavaggio anche solo a 60 gradi? suvvia.
    il bianco è uscito dal mio guardaroba intimo 15 anni fa e mai più vi rientrerà.

  4. Il 5 Aprile 2007 alle 17:34 igaligaigai ha scritto:

    Adesso ho notato i 200 gradi, e forse Marco ci sta prendendo in giro e vuol vedere se stiamo attenti:
    ma quale lavatrice raggiunge mai quelle temperature?

    Sta a vedere che esiste una lettura esistenziale del post.

  5. Il 5 Aprile 2007 alle 18:16 elettra77 ha scritto:

    ciao. mi permetto di suggerirvi qualche altra marca di intimo… c’è intimissimi, che trovate in ogni dove. i prezzi sono ragionevoli e le collezioni (ne cambiano una ogni stagione) hanno sempre delle fantasie divertenti, che potete abbinare, se vi va di giocare, alle calze di Gallo (queste un po’ più care, ma deliziose. in più è garantito l’effetto sorpresa al mi tolgo i pantaloni, che lì non si sa mai…). per il basic va benino anche tezeni’s (che è la linea più economica di intimissimi), così si risolve la questione mercato. se poi vi capita di entrare da h&m, fate un giro nel reparto di intimo. quello dell’uomo lo stanno curando tantissimo, hanno un’ampia scelta e la qualità è nettamente migliorata, rispetto agli anni scorsi. il mio fidanzato ha appena comprato un tris pack (a soli 15 euro) in fantasia marina e varianti: tre boxer (lui, e anche io, preferisce quelli) a righine e nei colori bianco, rosso e blu. Più caro invece comprare da Coin: la qualità è abbastanza buona, ma per un boxer di Koan in tinta unita (il loro marchio, quello più economico) spenderete sui dieci euro. ciao a tutti e buoni acquisti!

  6. Il 5 Aprile 2007 alle 18:20 marco.mazzei ha scritto:

    Non date retta a Elettra: l’intimo da abbinare alle calze e’ MALE.

  7. Il 5 Aprile 2007 alle 23:48 FeSTeN ha scritto:

    io sono per gli slip, magari comprati al mercato ( sapete quelle con la targhetta “Dimenzione UOMO”) fa tanto manovalanza.

  8. Il 10 Aprile 2007 alle 16:58 sere ha scritto:

    post essenziale. le mutande bianche si lavano solo a mano - e pompea fa interessanti reggiseni, anche. brutti ma buoni.

  9. Il 4 Maggio 2007 alle 07:28 Guida all’acquisto delle mutande / parte 3 » Panorama.it – Marco Mazzei ha scritto:

    [...] Prima di tutto qualche precisazione: questo è il terzo di una serie di post dedicati all’acquisto delle mutande (qui il n° 1 e il n° 2), e al momento non so quando la serie finirà; la guida si rivolge agli uomini in generale, se ci saranno delle parti dedicate in modo specifico agli etero (e qui comunque potrò guidarvi poco) o agli omo, lo dirò chiaramente; grazie a Paolo per le belle parole. [...]

  10. Il 9 Maggio 2007 alle 10:04 BrunoBlog » Questa mi mancava… ha scritto:

    [...] Una Guida all’acquisto delle mutande sul sito di Panorama: utile e divertente. [...]

  11. Il 31 Maggio 2007 alle 07:06 kkkk ha scritto:

    Le canotte?

  12. Il 31 Maggio 2007 alle 07:50 marco.mazzei ha scritto:

    Grazie di avermele ricordate, faremo una “puntata” apposta per le canottiere. Comunque te lo anticipo: bianche a costine, e solo in presenza di pancia piatta, altrimenti meglio una t-shirt.

  13. Il 8 Luglio 2007 alle 11:03 Guida all’acquisto delle mutande / parte 8 - Speciale jockstrap » Panorama.it - Marco Mazzei ha scritto:

    [...] Ci sono cose sulle quali bisogna prendere una posizione netta. Una di queste cose riguarda la classificazione delle mutande. Ho già detto che i boxer non sono mutande e spero non ci siano ulteriori dubbi su questo punto. Ma se siamo d’accordo su quel punto, dobbiamo essere ancora più d’accordo su un altro punto simile: i jockstrap non sono mutande. [...]

  14. Il 2 Agosto 2007 alle 18:09 Guida all’acquisto delle mutande / parte 9 - Le vacanze » Panorama.it - Marco Mazzei ha scritto:

    [...] Le altre parti della guida all’acquisto delle mutande: 1 2 3 4 5 6 7 8 [...]

  15. Il 26 Giugno 2009 alle 10:20 Mutande (era la crisi non esiste) « : kaizenology : ha scritto:

    [...] a casa leggi un libro « SS’sS, Simone Sarasso’s Settanta (Intervista) Mutande (era la crisi non esiste) 26 Giugno 2009 «Mondadori non chiude il sito di Panorama, ma lavora a un nuovo progetto(sottolineo: nuovo-progetto); i “portali” (portali? nel 2009?) maschili non sono necessariamente dedicati agli addominali e a farla impazzire a letto.» Così mi si replicava sul barbiere della sera a parte del mio intervento sull’affair panorama.it È vero, mi spiace ho sbagliato, devo chiedere scusa, non è vero che i “portali” al maschile siano dedicati solo a quel tipo di argomenti, un esempio ci viene proprio dall’autore della risposta, che Proprio su panorama.it si occupava di tematiche fondamentali, che immagino, possano fare parte di un nuovo progetto, altro che addominali e follie tra le lenzuola, copio e incollo il primo articolo di una serie: [...]

  • * * * * * 1 voto

Parole chiave