Panorama – Marco Mazzei

Galeotta fu la pizza

Sabato al presidio in Duomo ho incontrato tanti amici del Cig di Milano e mi sono messo d’accordo per vederci alla cena-riunione del circolo del martedì, ieri sera. Alla fine poi non sono andato, e poco fa leggo un’Ansa:

(ANSA) - MILANO, 16 MAG - Aggressione per il presidente del comitato provinciale milanese di Arcigay, Paolo Ferigo. L’esponente dell’associazione - così si legge in una nota della stessa Arcigay Milano - “durante una cena in pizzeria in via Cadore è stato aggredito con pugni e schiaffi e minacce di morte” dopo che, insieme ad altre sette persone, era stato oggetto di “pesanti battute e parole di scherno” da parte di due avventori del locale nel corso della cena.
Secondo la nota di Arcigay Milano - che osserva come “il tutto si sia svolto nella totale indifferenza degli altri clienti” della pizzeria - la polizia, avvertita immediatamente, è arrivata sul posto una ventina di minuti dopo l’accaduto mentre “l’aggressore è riuscito ad allontanarsi su un mezzo di servizio dell’Atm”.
A giudizio di Ferigo - che ha fatto ricorso alle cure dei sanitari presso il pronto soccorso del Policlinico - l’episodio in questione “dimostra come l’omofobia sia un fenomeno ben presente nelle nostre città. È il frutto della campagna di discriminazione condotta nei nostri confronti. Non siamo più nemmeno al sicuro - conclude la nota dell’Arcigay Milano - quando andiamo a mangiare tranquillamente in pizzeria. Tutto questo è triste ed estremamente preoccupante”.

Boh, che dire? Ovviamente abbraccio Paolo, mi spiace tanto non essere andato a mangiare quella pizza ieri sera, ci sarò la prossima volta.

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Commenti

Ci sono 7 commenti a Galeotta fu la pizza

  1. Il 16 Maggio 2007 alle 19:16 Fabio_Turone ha scritto:

    Nel leggere l’ANSA mi sono inizialmente chiesto perché essendo in otto abbiano permesso all’aggressore e al suo amico incivile di allontanarsi indisturbati.

    Poi mi sono detto che probabilmente la differenza la fa il grado di civilizzazione, per cui quella che a freddo appare incapacità di reagire fisicamente al sopruso è solo il risultato dello sbigottimento di chi è abituato a parlare e a ragionare, e se aggredisce lo fa verbalmente.

    Io avrei voluto essere al tavolo accanto, magari solo per esprimere subito la mia (altrettanto impotente) solidarietà al tuo amico, anche perché quando leggo della “totale indifferenza degli altri clienti” il quesito che mi pongo è: avrei avuto la prontezza di reagire? Mi sarei accorto di cosa stava accadendo?

    Non so se qualcuno della tavolata l’abbia fatto, ma credo che in certi casi una fotografia col cellulare - meglio se con più cellulari - possa essere almeno un deterrente: “ti ho fatto la foto. Stai attento che finisci in galera!”

  2. Il 17 Maggio 2007 alle 06:56 Giornata mondiale contro l’omofobia » Panorama.it – Marco Mazzei ha scritto:

    [...] Galeotta fu la pizza [...]

  3. Il 17 Maggio 2007 alle 11:02 » Clima sereno » Totanus.net » Blog Archive ha scritto:

    [...] Mentre i giusti a priori si mobilitano diligentemente a difesa del mito della famiglia tradizionale (qualunque cosa voglia dire).Altrove accade. Il mandante è noto. [...]

  4. Il 17 Maggio 2007 alle 12:55 Settoblo » Blog Archive » Aggressioni impunite ha scritto:

    [...] Qui i dettagli. via dot-coma [...]

  5. Il 31 Agosto 2007 alle 04:24 crasi:apo.CmSv. ha scritto:

    …..aggressioni……fisiche, psicologiche, sociali…eppure incredibili trampolini per nuovi slanci.

    …..Violenza, rabbia, repressione, ignoranza,tabù madri delle prepotenze domestiche e degli abusi sociali.l

    …dispongo di tempo per riflettere….quanto è successo a quest’uomo è assurdo, insensato, ridicolo in una società dove si propugna la libertà civile…il GOVERNO DEMOCRATICO…..dove ogni cittadino è uguale dinnanzi alla legge, e aggiungo quella declamata e bollata nei banchi dei tribunali, ma non quella osservata dai Cives mentre sfaccendati o finti occupati scorrazzano liberi per i rioni, per i salotti, sui moli dei porti chic o nelle bettole non registrate al registro dell’esercizio pubblico…e no questo tipo di legge passa atttraverso i comportamenti umani dunque anche attraverso i nostri….perfino i miei…

    ….riversiamo le nostre frustrazioni su chi ci circonda nel nostro immediato accanto per arrivare fino allo sconosciuto……quello stesso sconosciuto che una sera mentre con gli amici di sempre….o il giovane tutto pepe e poco sale, consumava la sua cena domenicale diviene, nell’indifferenza collettiva, prima è il soggetto delle illazioni verbali in seguito “l’oggetto” delle illazioni fisiche…

    Paolo non è però un oggetto qualunque!….L’ignoranza fa i figli ciechi…sordi…muti….privi di tatto e gusto…..perchè li vuole immobili, vicini a sè….sempre con lei….ostentano il vessilo con l’effigie della genitrice e puniscono il “frocio”…il”deviato”…il “vizioso” che il dogma di fede isola come essere immondo.

    Azione ridicola….spedizione punitiva in nome di una mascolinità idealizzata ma poco attinente al Tempo che viviamo…..

    Vogliamo insegnare ad “altri” le regole dei giochi politici…economici….di controllo…ideati…creati….sperimentati per supportare al meglio lo “style life” delle parti del mondo che contano nel generale e di pochi grandi nello specifico…divago, ehm scusate. Maestrine montate in cattedra a casa degli altri, ma come analfabeti innanzi ad una scritta….

    L’aggressione subita da Ferida è divenuta nuovamente violenza….il fatto in sè…rapportarlo al proprio vissuto già sono “scfocciature” figurarsi quando poi la risvegliata collettività indignata si divideva in tre fronti….indecisi indifferenti, moralisti dell’ordinamento voluto da madre chiesa e padre padrone ed infine i modernissimi amici dei gay/lesbo che ballano in strada al GAYPRIDE, ma che mandano il figlio dallo psicologo perchè è stressato e ogni tanto si confonde e mette i vestiti della mamma……..

    Ferida è così rimbalzato sui media agitando e scuotendo il tessuto sociale rendendo, come era giusto che fosse, la sua offesa personale l’ennesimo esempio di come la democrazia, fondata sul Lavoro e non sugli uomini, non abbia ancora educato i suoi costitutori al proprio rispetto e dunque a quello altrui.

    …..guardiamo le nosrtre azioni..analizziamole…contestualizziamole….noi quella sera chi eravamo…la collettività?….l’amante/amico di sempre? o i figli dell’ingnoranza….e domani chi saremo

    Crasi..A.P.O-segue altro- C.M.

  6. Il 4 Maggio 2008 alle 07:32 cinico.net » Blog Archive » Papà, la famiglia è importante. Allora fattene una e levati dai coglioni. ha scritto:

    [...] Avete il diritto di non apprezzare i gay. Soprattutto se cercano di toccarvi il culo. E avete il diritto di sentirvi i paladini della civiltà. Ce lo avete fino a quando non vi comportate da poveri stronzi. Un paio l’hanno fatto alcuni giorni fa, picchiando degli omosessuali la cui unica colpa era quella di essere andati a farsi una pizza. [...]

  7. Il 18 Maggio 2008 alle 22:31 Chemical Jenny ha scritto:

    Desolante apprendere la notizia e ancor più desolante apprenderla per caso, visto il silenzio della stampa. Milano, in preda alla febbre Expo, dovrebbe riflettere sul proprio livello reale di civiltà ed “europeità”.

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