Panorama – Marco Mazzei

Ahmadinejad: gli omosessuali in Iran non esistono

Parlando ieri alla Columbia University di New York, il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad ha negato che il suo Paese perseguiti i gay, semplicemente perché… non esistono!

In Iran we don’t have homosexuals like in your country. In Iran we do not have this phenomenon, I don’t know who has told you that we have it.

Come dargli torto? In Iran gli omosessuali sono impiccati da giovani (nel silenzio generale di quasi tutte le chiese, ovviamente):
Gay impiccati in Iran

Nella foto: Ayaz Marhoni e Mahmoud Asgari (18 e 16 anni), impiccati perché gay nel luglio del 2005 in Iran.

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Commenti

Ci sono 13 commenti a Ahmadinejad: gli omosessuali in Iran non esistono

  1. Il 25 Settembre 2007 alle 12:22 daniele1950 ha scritto:

    Sig. Mazzei, nel precedente articolo (Chiesa Anglicana) mi ero permesso di ironizzare sulla condizione dei gay nostrani e li invitavo a visitare certi paesi che in fatto di diritti umani… meglio lasciar perdere, la risposta però me l’ha data lei stesso, se sia meglio aver a che fare con cattolici come noi o con islamici come loro. In Italia e nel mondo occidentale in genere ci si limita a cose banali, uno sfottò, un insulto o simile (sempre troppo d’accordo ma succede in tutti i campi) ma i gay sono una parte importante, pensiamo a quanti cantanti, attori, registi, sceneggiatori, scrittori, stilisti, atlete donna, ballerini, giornalisti e molti altri siano sulla breccia e multimilionari, non mi risulta che siano discriminati. Io a questo mi riferivo, vi lamentate di un pizzicotto e altrove prendete sassate fino a morirne. Però lei non perde il vizio perchè dice “nel silenzio di quasi tutte le chiese” ma si dimentica di citare tutte quelle organizzazioni che non si bene di cosa vivano e che si riempiono la bocca “SOLO ED ESCLUSIVAMENTE” quando di mezzo c’è Israele, gli U.S.A. o Berlusconi. Quelle stesse organizzazioni che non muovono un dito contro i loro amici islamici e comunisti, posti dove i diritti non sono nemmeno un optional e scene scioccanti come questa sicuramente ce ne saranno altre migliaia che nessuno ha avuto l’accortezza o il coraggio di far conoscere o forse semplicemente perchè non conveniva. Rifletta Sig. Mazzei, quanti si sono levati in difesa dei ragazzi cubani che scappavano dalla miseria, di questi ragazzi, dei 50 egiziani condannati a morte e quelli che non mi ricordo così al volo. Cosa pensa che avrebbero detto islamici e comunisti nostrani se le gerarchie cattoliche avessero messo il dito nei loro affari interni. I casini sono successi per molto meno.
    Cordiali saluti

  2. Il 25 Settembre 2007 alle 23:17 Vito ha scritto:

    Finalmente il sig. Mazzei si è accorto di quel che realmente accade di importante e di drammatico nel resto del mondo (e in qualche altra religione).
    Era da tempo che lo invitavo a visitare il sito http://www.donneiran.org delle mie coraggiosissime amiche iraniane, ma evidentemente non sono bastate le decine di impiccagioni settimanali di esseri umani, indipendentemente dalle tendenze sessuali (si viene impiccati per i motivi più vari ed impensabili, e se si è donna si può venir lapidate - cioè massacrate a sassate - se accusate e condannate per adulterio); solo se si impiccano dei giovani gay (l’immagine riprodotta è comunque di qualche anno fa: peccato che Mazzei non se ne sia accorto prima) e solo se quel pazzo di Ahmadinejad dichiara le sue folli teorie, quelle sì veramente omofobe, la cosa merita attenzione “giornalistica”!
    Massima solidarietà, comunque, senza se e senza ma, per i gay iraniani, i quali rischiano di grosso solo per il fatto di essere gay e non perché vanno sfilando sconci e ridicolmente petosi ai gay-pride, o perché fanno i capricci per non potersi sposare o per non poter dare doppi-papà o doppie-mamme ai figli di una mamma e di un papà, o perché fanno dividere le chiese anglicane.

  3. Il 26 Settembre 2007 alle 10:06 marco.mazzei ha scritto:

    Caro Vito la invito a leggere ogni tanto anche la cronaca italiana, quella nera, dove trovera’ decine di omosessuali e transessuali uccisi o picchiati. Quanto ai capricci per non potersi sposare o adottare dei bambini, sono gli stessi che una volta facevano le donne (visto che sono sue amiche) per poter votare o i neri per poter frequentare gli stessi locali dei bianchi. Siamo gente capricciosa, che cosa ci vuole fare?
    Quanto alla foto, e’ del 2005 e c’e’ scritto e tutti noi la conosciamo da molto tempo, perche’ - come ho detto - ai tempi nessun papa o vescovo o cardinale ha speso una sola parola per quei due ragazzi e per tutti gli altri; parole che invece, anche oggi, vanno al vento per contestare le decisioni di un tribunale della repubblica.

  4. Il 26 Settembre 2007 alle 12:53 Milla di Tarso ha scritto:

    G.le signor Mazzei, seguo saltuariamente le sue discussioni perchè mi sembrano spesso viziate dallo stesso pregiudizio che lei imputa alla Chiesa Cattolica e ai credenti.
    Ritengo che una persona di buon senso non possa non riconoscere le sostanziali differenze tra un diritto fondamentale come il diritto alla vita e diritti non fondamentali come l’adozione per coppie omosessuali.
    Il problema di fondo sull’adozione per coppie omosessuali non è tanto il non voler riconoscere un diritto ai gay, ma un voler preservare il diritto dei bambini ad avere un padre ed una madre. Il non voler istituire un matrimonio per omosessuali è il voler preservare il valore unico e incontrovertibile conferito ad una coppia formata da un uomo e una donna.
    Sul presunto silenzio della Chiesa la sua critica è ancora piu’ ingenerosa. La Chiesa è contro la pena di morte, a prescindere da chi è il condannato.
    Distinti Saluti.

  5. Il 26 Settembre 2007 alle 16:17 marco mazzei ha scritto:

    Cara Milla il discorso sui diritti dei bambini e’ stucchevole e ipocrita: hanno diritto ad avere una famiglia che li ami. Cosa che noi siamo in grado di fare tanto quanto gli eterosessuali. Poi guardatevi i numeri sugli abusi nelle famiglie “normali”. Quindi lasciamo stare i bambini. Quanto al valore unico incontrovertibile della coppia uomo-donna, mi dispiace ma e’ assolutamente controvertibile, tanto e’ vero che le coppie uomo-uomo e donna-donna esistono. Forse e’ questo che a lei e ad altri sfugge: gli omosessuali esistono. Le famiglie omosessuali esistono. Sono persone, singoli, e sono coppie, come tutte le altre e in questo senso devono avere i diritti che hanno tutti gli altri singoli e tutte le altre coppie.

    La chiesa e’ contro la pena di morte, ma per quei due ragazzi e’ stata zitta; e la storia e’ piena di silenzi drammatici della chiesa, lo sapra’ anche lei.

  6. Il 26 Settembre 2007 alle 16:54 Vito ha scritto:

    La Chiesa, caro signor Mazzei, “intromettendosi” ed “ingerendo” negli affari degli stati “autonomi e sovrani” che applicano torture e violazioni dei diritti umani, svolge il suo compito, senza ricorrere a gesti clamorosi o a blog polemici, mantenendo rapporti diplomatici, a volte anche non ufficiali per mezzo di propri personaggi autorevoli, carismatici (spesso anche non noti), per cercare di ottenere ciò che si può ottenere con il dialogo, con il ragionamento, la ragione (il logos), la forza di persuasione delle idee, portate avanti anche con discreta determinazione, così come può fare una “potenza”(!) che non dispone di divisioni militari (della qual cosa Stalin restò alquanto perplesso). Beh, non sempre l’effetto è quello sperato: pensi che in un certo stato occidentale, se parla Montezemolo o Confindustria è tutto normale; se parla Veronesi o un qualsiasi ordine professionale o un sindacato di castegoria è tutto normale; se però parlano i vescovi e la CEI (Confrenza Episcopale Italiana), quella è addirittura ingerenza negli affari interni di uno stato sovrano e laico.
    Vede, caro Mazzei, come è difficile tenere a bada tanto gli integralisti religiosi, quanto i fondamentalisti laici, spesso intolleranti, capricciosi e con la puzza al naso?

  7. Il 27 Settembre 2007 alle 00:35 vincenzo ha scritto:

    non riesco a vedere questa foto, ogni volta, senza sentire un senso di sconfitta dentro. primo perchè si tratta di due ragazzi giovanissimi, privati del diritto di vivere, di gioie e di dolori; secondo perchè sono stati uccisi per un motivo che non esiste, qualcosa di incontrovertibile, qualcosa che ti lacera dentro; terzo perchè a queste morti si è accompagnato un silenzio di tomba. e allora quei due ragazzi sono morti due volte, uccisi dall’indifferenza e dal pregiudizio. potevano essere due ragazzi italiani, figli di queste presunte madri e di questi presunti padri che accecati dall’odio e dal pregiudizio non vedono quanta sofferenza possono causare le loro parole.
    mia madre e mio padre quest’anno erano con me al pride: sono venuti perchè volevano sostenermi, perchè si fidano di me e di quando dicevo loro che il pride non è il carnevale dei giornali del giorno dopo. sono venuti perchè mi amano e si sono sforzati di capirmi.
    5 anni fa non lo avrei mai detto: i miei genitori di campagna, a 60 anni, farsi la loro prima manifestazione, sotto il sole cocente di roma, tutta la marcia. e poi parlarne così tanto entusiasticamente, quasi da stancare anche me…
    mia madre e mio padre non permetterebbero mai che mi si impicchi.
    riflettete.

  8. Il 27 Settembre 2007 alle 14:42 amalsa ha scritto:

    Ma lei chi è signor Mazzei???? Pensa le mie stesse cose ma lei li esprime certamente con uno stile più efficace…Quanta ipocrisia che c’è in questo mondo…. si parla dei diritti degli uomini,indipendente della loro scelta sessuale e tutti pronti a dire che i gay,tutto sommato,in Italia vivono bene e non possono lamentarsi… Spero che scherziate..Ma leggete la cronaca ??? SApete che sono stati uccisi in Italia,si non in Iran,uomini solo perchè Gay???????…Ma chi siamo noi per dire cosa sia giusto o meno??? Chi sono io in grado di dire che un bambino vivrebbe meglio in un orfanotrofio anzichè in una famiglia composta da genitori omosessuali???? Si parla dei diritti degli uomini e voi ne fate una questione di fede!!! Se Dio è amore e voi professate ciò perchè discriminate l’amore omosessuale??? Non è pur questo Amore???? Chi ha deciso e secondo quali criteri che l’amore etero è normale e quello omo contro natura e contro le leggi???
    Precisando che io sono eterosessuale(nel caso qualcuno pensasse che il mio sia un manifesto di qualche associazione gay)mi chiedo perchè oggi fa ancora così paura l’omosessualità???
    Sono una ragazza di 24 anni ed un pò per provocazione un pò per dibattere ho chiesto ai miei genitori come avrebbero reagito se fossi stata lesbica…Mio padre ha tergiversato..mia madre invece ha risposto senza dubbio alcuno che non avrebbe avuto alcun tipo di problema,si sarebbe solo dispiaciuta se non fossi accettata da questa società..e poi ci chiamano sesso debole!!!
    Il nocciolo della questione è proprio questo:l’accettazione da parte della società,spesse volte anche gli insulti e gli sberleffi uccidono come le funi usate per le impiccagioni..
    Baci Sara.

  9. Il 27 Settembre 2007 alle 17:34 marco portovenere (turbini e tempeste) ha scritto:

    ho aspettato in silenzio qualche risposta energica e spontanea come questa di Sara. grande Sara! mi piacciono le persone combattive come te….
    Quoto assolutissimamente.
    p.s: Voglio cecchi paone vincitore dell’isola.
    ihihihihihihihihih
    marco’80 portovenere

  10. Il 30 Settembre 2007 alle 14:47 cirryl ha scritto:

    Vincenzo:
    hai ragione su tutte e tre le motivazioni di disapprovazione e solidarietà nei confronti dei due giovani e di tanti altri condannati in modo silente e meschino, ti quoto in pieno.

    Sei fortunato hai genitori che ti amano davvero tanto. Essi sono con te sopra ogni pregiudizio (che probabilmente ai loro tempi era ancora più forte).
    Non solo aperti, ma solidali tanto da condividere il pride e capirne la reale valenza e l’importanza che ha per te.

    Amalsa:
    benvenuta!
    La penso esattamente come te. E ti dirò che anch’io (ma non l’ho fatto) se avessi detto ai miei ciò che hai provocatoriamente estenato ai tuoi… Avrei avuto le medesime reazioni. In fondo penso sia più semplice che l’apertura mentale sia di donne che di uomini. Non so perchè e non lo comprendo, ma sembra quasi che a buona parte di loro (uomini) provochi disagio, quando non un fastidio fisico vedere, conoscere accettare una coppia gay. Questo dovrebbero tentare di spiegarmelo…

  11. Il 8 Ottobre 2007 alle 18:48 salpetti ha scritto:

    L’altro giorno, il quotidiano iraniano Jomhuri Eslami ha dato la notizia dell’esecuzione di un uomoriconosciuto colpevole di “sodomia, costituzione di una banda per la corruzione, consumo di alcol, rissa e omicidio“. Corruzione è un termine usato normalmente nella Repubblica islamica per la prostituzione o comportamenti sessuali giudicati immorali. La sodomia, così come l’omosessualità femminile, è uno dei delitti per i quali è prevista la pena capitale, in base alla legge islamica.

    Insomma, i fatti vanno contro le parole del presidente iraniano, sebbene non è che ci fosse bisogno di prove per capire che l’affermazione di Aḥmadinejād era del tutto infondata. D’altra parte, da uno che nega l’esistenza dell’Olocausto non ci si può aspettare niente di più serio e concreto!!! ;-)

     salpetti.wordpress.com

  12. Il 23 Ottobre 2007 alle 17:42 Mostre: il bacio gay fa infuriare Putin. E Parigi lo censura » Panorama.it - Cultura e società ha scritto:

    [...] D’amore e d’accordo. Putin e il presidente iraniano hanno davvero tanto in comune: una passione per il nucleare e una naturale tendenza a liquidare l’omosessualità con metodi tranchan. Così, se Ahmadinejad può dichiarare che “in Iran non esitono omosessuali“, il presidente russo censura una mostra parigina per colpa di un bacio tra due guardie. Si tratta della rassegna Sots Art - arte politica in Russia dal 1972 ai nostri giorni. E l’opera maggiormente incriminata è proprio un bacio tra due poliziotti russi. [...]

  13. Il 1 Aprile 2009 alle 15:48 angelo ha scritto:

    e come dire che cristo fosse omo perche aveva escluso le donne dai discepoli,in effetti,le donne vengono dopo i cani,e vuoi salvare questa gente,barconi pensaci tu

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