
(Credits: Ansa/Jay Carney)
“La preoccupazione americana sulla crisi economica dell’Europa è notevole ed è accresciuta dal conturbarsi della situazione greca. Sarà questo uno dei temi più trattati al G8 di Camp David“. Il professor Monti si fa portavoce di Obama. Una nota della Casa Bianca conferma che nella telefonata che c’è stata tra il presidente statunitense e il premier italiano, Obama ha ringraziato “per i significativi contributi dell’Italia alla Nato“. I due presidenti hanno poi parlato della “situazione economica attuale in Europa e si sono detti d’accordo sulla necessità di intensificare gli sforzi destinati a promuovere la crescita e la creazione di posti di lavoro”.
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(Credits: Ansa/Peter Foley)

Lo staff di Barack Obama contesta l’ultimo sondaggio del New York Times e della CBS News: il metodo con cui è stato effettuato è sbagliato. Non è un caso che siano state fatte queste critiche. La rilevazione indica che (in questo momento) a guidare la corsa per la Casa Bianca è Mitt Romney. E’ in vantaggio nei confronti del presidente (46 a 43). Continua

(Credits: Ap Photo/Mike Corder)
In completo grigio scuro e beffardo come sempre, il generale Ratko Mladic, conosciuto come “il boia di Srebrenica” oggi si è seduto nell’aula del Tribunale Penale Internazionale (Tpi) all’Aja per l’inizio dell’ultima fase del processo a suo carico, che lo vede accusato di genocidio e crimini contro l’umanità per le atrocità comemsse durante la guerra in Bosnia Erzegovina, tra il1992 e il 1995.
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(Credits: REUTERS/Pascal Rossignol)
La Francia ha un nuovo primo ministro, è Jean-Marc Ayrault. L’ha nominato ieri François Hollande e prende il posto di François Fillon e nella corsa a due per la poltrona di capo di governo ha scavalcato Martine Aubry, segretario del partito Socialista, cui adesso dovrebbe andare un ministero di peso, anche se fonti socialiste fanno trapelare che lei non sarà nell’esecutivo.
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(Credits: AP Photo/David Duprey)
Un reattore nucleare nel cuore del quartier generale della Kodak, in un seminterrato dell’edificio 82, in una stanza con pareti spesse 60 centimetri. E’ rimasto lì dal 1974 fino al novembre del 2007, senza che nessuno (o quasi) lo sapesse. Pochissimi dipendenti della famosissima azienda di macchine fotografiche, ora in amministrazione controllata e sull’orlo del fallimento, ne erano a conoscenza, ma solo un numero ristretto aveva accesso a quella “stanza segreta”. Diventata ancora piu’ segreta dopo l’11 settembre 2001, perché nell’ambito dei controlli antiterrorismo, il governo federale americano aveva imposto il silenzion ai dirigenti Kodak. Continua

Un barchino dei pirati somali distrutto dalla flotta europea (Credits: Eunavfor)
Non è stata certo un’azione bellica dirompente che ha annientato le forze nemiche l’operazione militare attuata lunedì notte dalla flotta europea Eunavfor contro una “tortuga” dei pirati somali. Un elicottero decollato da una delle nove navi (inclusa la fregata italiana Scirocco) schierate attualmente dalla Ue nell’Oceano indiano ha sorvolato a bassa quota la spiaggia di Harardere, covo dei pirati situato 400 chilometri a nord di Mogadiscio, distruggendo con armi automatiche e forse lanciagranate almeno 5 barchini (skiff) utilizzati dai pirati per gli abbordaggi dei mercantili e alcuni depositi di carburante.
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1. Merkel e Hollande uniti sulla Grecia. “Vogliamo che la Grecia resti nell’eurozona”: è quanto ha dichiarato la Cancelliera tedesca Angela Merkel nel corso della conferenza stampa congiunta con il neo-presidente francese, dicendosi “felice” di avere conosciuto François Hollande e dicendosi sicura che “lavoreremo bene insieme”. I due leader hanno parlato di Grecia, nel giorno in cui il paese ellenico ha annunciato il fallimento delle trattative per un nuovo governo tecnico. Hollande è arrivato con un ritardo di oltre un’ora a Berlino, dopo che un fulmine ha colpito l’aereo presidenziale, obbligando il leader socialista, 57 anni, a rientrare a Parigi e a cambiare velivolo.
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(Credits: AP Photo/Remy de la Mauviniere)
College e posti di lavoro. Tra le prime dieci città in cui si trovano le migliori università e, allo stesso tempo, il mercato del lavoro è più vivace, spiccano sei centri europei. La patria di Harvard, Boston, resiste in terza posizione, ma anche l’Australia si posiziona bene con due città, Melbourne e Sidney .
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