
Alla Convention dei Tea Party di Nashville (AP Photo/Ed Reinke)
Come una scolaretta è stata pizzicata dalle telecamere mentre, alla Convention dei Tea Party, il movimento neoconservatore che l’ha eletta a sua portavoce, sbirciava le note che si era scritta sulla mano. Lei è Sarah Palin, l’aspirante Marianna della destra religiosa americana, l’ex reginetta di bellezza che punta dritto dritto (nel 2012), con grande scorno dei ‘vecchi’ repubblicani, alla Casa Bianca. Continua
Anna Momigliano è una scrittrice e giornalista milanese di 29 anni. Va spesso in Israele a trovare amici e parenti. Per Marsilio ha scritto
Karma Kosher.

Problemi di comunicazione? Un murales a Tel Aviv (foto: Anna Momigliano)
Parlare arabo fa molto chic a Tel Aviv. No, non sto parlando dell’arabo “vero”: certo, quello la parlano come lingua madre il 20% dei cittadini (i cosiddetti arabi israeliani), e lo parlano come seconda lingua una buona fetta di altri israeliani. Il fatto è che basta fare un breve giro nelle strade di Tel Aviv per rendersi conto che molte delle parole correntemente usate nella vita di tutti i giorni dagli israeliani che parlano ebraico… in realtà sono arabe. Specie tra i giovani. Continua
Claudia Astarita, 30 anni, lavora da tre anni come ricercatrice
presso il Centro di Studi Asiatici della prestigiosa Hong Kong University. Sta per
sposarsi con un diplomatico italiano in Cina.

Zhang Ziyi a Cannes (Credits: LaPresse)
Zhang Ziyi è forse l’attrice orientale più celebre nel mondo. La sua bellezza è incredibile - secondo Beijing News è la più bella donna cinese vivente -, il suo talento altrettanto. Ha lavorato con i grandi maestri del cinema cinese: Zhang Yimou, Ang Lee e il leggendario Wong Kar-wai. A soli ventidue anni era già una celebrità internazionale, grazie al ruolo interpretato ne “La Tigre e il Dragone”, che nel 2000 fece incetta di premi Oscar. Da qualche anno, la sua presenza nel cast di un film rappresenta una garanzia di successo: “Hero”, “Rush Hour 2″, “La foresta dei pugnali volanti”, “Memorie di una geisha”.
Ma è proprio con quest’ultima pellicola che sono iniziati i suoi guai. Continua
Bolognese, 47 anni, ha seguito tutte le missioni italiane degli ultimi 20 anni. Dirige
Analisi Difesa ed è opinionista del Giornale Radio RAI. Ha scritto
"Iraq Afghanistan: guerre di pace italiane".

Accademia della marina militare italiana: primo giuramento di allieve donne
Dopo l’esperimento dell’estate 2009, il Ministero della Difesa ha dato il via libera alla cosiddetta mini-naja destinata ai giovani che vorranno provare per tre settimane la vita militare. Lo ha annunciato il 4 febbraio il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, al termine del Consiglio dei ministri. L’esperienza che coinvolgerà nei prossimi tre anni 15mila ragazzi è finanziata da un emendamento del Governo al decreto sulla proroga delle missioni di pace che stanzierà fino a 7,5 milioni l’anno per l’organizzazione dei corsi. Continua
Farian Sabahi, docente presso
l'Università di Torino e giornalista specializzata, scrive
per il Sole24ore, Io Donna e Vanity Fair. Collabora con
alcune radio locali e straniere. Per Bruno Mondadori ha
scritto
Storia dell'Iran (dal 1892 a
oggi).

Qom: i minareti della moschea sacra agli sciti
In questo blog dedicato all’Iran tanti post sono dedicati alla politica interna e internazionale, al nucleare e all’economia.
L’Iran ha una storia di almeno duemilacinquecento anni e una cultura altrettanto millenaria. Ma di questi tempi se ne parla poco. E quando se ne parla – come sto per accingermi a fare – rischiamo che la cultura sia contaminata dalla politica.
La notizia di questi giorni è che l’Iran ha tagliato i ponti con il British Museum di Londra perché questa istituzione prestigiosa ha deciso di ritardare il prestito di un antico tesoro persiano, prestito concordato lo scorso autunno.
Si tratta del Cilindro di Ciro, risale al sesto secolo a.C. ed è considerato la prima dichiarazione dei diritti umani e il simbolo della tolleranza religiosa degli antichi persiani. Il sovrano persiano Ciro il Grande ne ordinò infatti la preparazione, con caratteri cuneiformi, dopo aver conquistato Babilonia. Continua
Michele Zurleni, giornalista, ha una bandiera Usa sulla scrivania. Simbolo di chi vuole guardare avanti, come fa Obama. Come hanno fatto molti suoi predecessori.

Una veduta aerea della centrale elettrica esplosa
Al Santostefano lavora ininterrottamente da ieri mattina, da quando l’esplosione dell’impianto della Klee Energy System ha devastato il tranquillo ritmo esistenziale di Middletown, cittadina per tre quarti siciliana nella zona più England (new) degli Stati Uniti: il Connecticut.
Nella sua qualità di vice capo della locale stazione dei vigili del fuoco, Al, appena sentito quel rombo (che a molti è apparso un terremoto) si è mosso ed è corso sul luogo del disastro, quella centrale elettrica saltata in aria come un castello di carte dopo che una fuga di gas l’aveva saturata come un bomba ad alto potenziale. Continua

Il leader dell'opposizione filorussa, con il premier sfidante Iulia Timoschenko, ha vinto le presidenziali in Ucraina
I siti di scommesse ucraini difficilmente sbagliano le previsioni. Alla vigilia, uno dei più noti, Dwin, dava Yanukovich a 1,25 mentre Tymoshenko pagava 3,55: metti 100 euro, e nel caso di successo, te ne arrivano 355. Ma anche quelli che hanno scommesso 100 euro su Yanukovich questa notte li hanno dovuti sudare, i fatidici 25 euro. E ora passeranno al (magro) incasso. Continua

Una veduta aerea dell'area interessata dall'esplosione (AP Photo/The Courant, Bettina Hansen)
(ANSA) - Rimane fermo a cinque morti e almeno 12 feriti, con un numero ancora imprecisato di dispersi, il bilancio ufficiale dell’esplosione avvenuta ieri in una centrale elettrica di Middletown, nel Connecticut. Le ricerche sono proseguite fino a tarda sera, nella speranza di trovare sopravvissuti tra le macerie della Kleen Energy Plant in parte crollata a causa dell’esplosione avvenuta mentre il sito era ancora in fase di collaudo. Continua
Michele Zurleni, giornalista, ha una bandiera Usa sulla scrivania. Simbolo di chi vuole guardare avanti, come fa Obama. Come hanno fatto molti suoi predecessori.

Sarah Palin
Se gli Stati Uniti avranno un’altra Rivoluzione (culturale, politica, elettorale), Sarah Palin si propone come la Marianna della Destra americana che condurrà il Popolo a riprendersi la Casa Bianca.
La sua investitura, la sua (auto)candidatura, la sua lunga (rin)corsa (Run, Sarah, Run) alla presidenza è stato l’evento politico del week end, accanto al discorso con cui Barack Obama ha cercato di rincuorare (e rinserrare) le file dei democratici. Continua
Farian Sabahi, docente presso
l'Università di Torino e giornalista specializzata, scrive
per il Sole24ore, Io Donna e Vanity Fair. Collabora con
alcune radio locali e straniere. Per Bruno Mondadori ha
scritto
Storia dell'Iran (dal 1892 a
oggi).
Nella visita in Israele il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha tessuto le lodi di Tel Aviv e criticato aspramente l’Iran. Ma siamo proprio sicuri che questa politica non metta a rischio le imprese italiane in Iran? Nel 2008 l’interscambio tra Roma e Teheran era stato di 7 miliardi di euro, di cui 3,6 miliardi spesi dall’Italia per acquistare petrolio e gas. Continua
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