
Francois Fillon (Ansa foto)
Di Alberto Toscano da Parigi
Oggi più che mai noi abbiamo bisogno di una mobilitazione generale dello stato e delle regioni per rilanciare gli investimenti, per salvare i nostri posti di lavoro, per proteggere la nostra agricoltura e per accelerare la rivoluzione dello sviluppo sostenibile» dice il primo ministro François Fillon, 56 anni, la sera del primo turno delle regionali. Continua

(AP Photo/Philippe Wopjazer)
Vestita nella classica uniforme verde dell’Academie Francaise, disegnata per lei appositamente da Chanel, in mano la spada con sopra inciso “Liberté, Égalité, Fraternité”, Simone Veil è da oggi un’ “immortale” dell’Académie française che, fondata nel 1635 dal cardinale Richelieu, ha lo scopo di fissare le regole e di far rispettare la lingua di Moliere. FOTO
Michele Zurleni, giornalista, ha una bandiera Usa sulla scrivania. Simbolo di chi vuole guardare avanti, come fa Obama. Come hanno fatto molti suoi predecessori.

Foto Ansa
E’andato nella tana del lupo (anzi, della volpe) per annunciare che non intende fermarsi: la riforma sanitaria verrà approvata. A qualunque costo.
Barack Obama ha scelto il canale “nemico”, la televisione che più di ogni altra ha martellato contro di lui e le sue scelte nel primo anno da presidente per dire che nonostante le proteste dei repubblicani e di molti parlamentari del suo partito, nonostante la contrarietà di un larga fetta dell’opinione pubblica e, infine, a dispetto delle perplessità di milioni di americani, la “Sua “riforma vedrà la luce entro 72 ore, poco prima, cioè che lui parta per il previsto viaggio in Indonesia e in Australia. Continua
Farian Sabahi, docente presso
l'Università di Torino e giornalista specializzata, scrive
per il Sole24ore, Io Donna e Vanity Fair. Collabora con
alcune radio locali e straniere. Per Bruno Mondadori ha
scritto
Storia dell'Iran (dal 1892 a
oggi).

(EPA/JAMAL NASRALLAH)
Sabato sera noi iraniani festeggeremo il nowruz (in persiano significa nuovo anno), il capodanno persiano di tradizione pre-islamica (per la precisione di tradizione zoroastriana) che coincide con l’equinozio di primavera. Si tratta dell’evento più importante del calendario persiano, reintrodotto al posto di quello islamico alla metà degli anni Trenta da Reza Shah Pahlavi. Come di consueto, le scuole e gli uffici dell’Iran saranno chiusi per tredici giorni. Continua
Bolognese, 47 anni, ha seguito tutte le missioni italiane degli ultimi 20 anni. Dirige
Analisi Difesa ed è opinionista del Giornale Radio RAI. Ha scritto
"Iraq Afghanistan: guerre di pace italiane".

Soldati afghani (Ansa)
Si fa presto a dire “afghanizzare il conflitto”. Nella fretta di ritirare quanto prima i contingenti militari alleati dal sempre più impopolare conflitto afghano, Washington, Londra e i Paesi della Nato (Italia inclusa) stanno concentrando gli sforzi sull’addestramento delle truppe di Kabul alle quali competeranno in toto i compiti di sicurezza nazionale. Quando? Entro cinque anni hanno stabilito alla Conferenza internazionale di Londra di fine gennaio ma già da quest’anno inizierà il passaggio di consegne perché britannici e americani vogliono iniziare a ridurre le loro truppe già dall’anno prossimo. Forse anche prima, come ha dichiarato pochi giorni or sono il segretario alla Difesa, Robert Gates, ovviamente “ se le condizioni lo consentiranno”. Continua

Mohammadpur (Foto Ansa/EPA/ABIR ABDULLAH)
Un incendio verso mezzanotte ha colpito il quartiere povero di Bashbaria, a Mohammadpur, nel distretto di Dhaka, Bangladesh. Almeno 350 baracche sono state distrutte dalle fiamme che potrebbe essere state originate da uno zampirone contro le zanzare. Continua
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Claudia Astarita, 30 anni, lavora da quattro come ricercatrice
presso il Centro di Studi Asiatici della prestigiosa Hong Kong University. Sta per
sposarsi con un diplomatico italiano in Cina.

Il Caro Leader Kim Jong-il (Credits: LaPresse)
Gli Stati Uniti hanno interessi strategici in Asia del Nord? Il triangolo Cina-Giappone-Corea è ancora oggi un territorio che Washington non ha intenzione di abbandonare? E, soprattutto, Barack Obama ha capito a che gioco sta giocando il Caro Leader nordcoreano? Continua

(EPA/SERGEY DOLZHENKO)
Le attiviste dell’associazione per i diritti delle donne FEMEN hanno dato vita oggi, a Kiev, di fronte alla sede del Governo, ad una protesta per la mancanza di qualsiasi esponente femminile tra i membri nel neonato Governo, costituitosi dopo la mozione di sfiducia contro l’esecutivo guidato dalla ex-premier Iulia Timoshenko. FOTO

La sede dello Sinn Féin a Belfast, in FallsRoad (Credits: Giampaolo Musumeci)
Lo Sinn Féin, a sorpresa, rilancia il dibattito sull’Unità d’Irlanda. Dopo la recente firma che sancisce la ”devolution” dei poteri di Giustizia e Polizia a Stormont, il parlamento nordirlandese, (praticamente la devoluzione dovrebbe partire il 12 aprile), si torna a parlare di quello che per tanti repubblicani è ancora un sogno lontano: l’Irlanda Unita.
I cosiddetti “dissidenti” repubblicani continuano intanto la loro lotta. I gruppi armati, Real e Continuity Ira, continuano a far parlare di loro. Ma la loro azione diventa, politicamente, sempre più complessa e secondo molti analisti marginale e oramai fuori dal tempo. Le concessioni fatte ai cattolici, per esempio, riguardo all’ingresso nella PSNI (la polizia nordirlandese) non soddisfano perché essa viene considerata una “polizia politica”. Continua
Michele Zurleni, giornalista, ha una bandiera Usa sulla scrivania. Simbolo di chi vuole guardare avanti, come fa Obama. Come hanno fatto molti suoi predecessori.

Benjamin Netanyahu, Barack OBama e Mahmoud Abbas a Washington. Credits: LaPresse
Le relazioni tra questa vecchia coppia di amici non erano a un livello così basso da almeno una ventina di anni, da quando l’allora Segretario di Stato James Baker litigava con l’allora primo ministro Yitzhak Shamir per dare il via a colloqui con i palestinesi dopo la Guerra del Golfo del 1991. Il braccio di ferro andò avanti per settimane, ma alla fine lo vinse il leader del Likud che - dopo aver fatto un po’ di melina con il braccio destro di George H. Bush (padre) - non fece alcuna sostanziale concessione alle richieste di Washington. Volarono parole grosse, ma solo nei colloqui privati. In pubblico ci furono ferme prese di posizione, ma nessuna di queste andò sopra le righe. Continua
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