Che fine ha fatto Adjmal Naqshbandi, l’interprete afghano rapito assieme a Daniele Mastrogiacomo? Gino Strada, raggiunto telefonicamente da Panorama.it, non ha dubbi: “Se c’è qualcuno che può saperlo, questi è Rahmatullah Hanafi, il responsabile di Emergency a Lashkar Gah. Il problema è che ora è sotto custodia delle forze di sicurezza afghane ed è impossibile chiederglielo”.
Il medico non si è fermato un attimo, da quando hanno liberato il giornalista di Repubblica. Ha appena fatto visita alla famiglia di Adjmal Naqshbandi. Ed è reduce da un incontro, sempre questa mattina, con il ministro della Sanità afghano, al quale ha detto quello che va ripetendo da due giorni: “Rahmatullah è stato decisivo per ottenere la liberazione di Mastrogiacomo. Gliel’ho chiesto io di mettersi in contatto con gli uomini di Dadullah. Se questo è un reato, il mandante sono io”.
E’ Rahmatullah, secondo il fondatore di Emergency, l’uomo chiave per avere qualche informazione in più sull’interprete 25enne scomparso da lunedì. Il sito di Peacereporter, ben informato sulla vicenda, ipotizza: “Hanefi è ancora trattenuto senza possibilità di comunicare. La stessa sorte è quasi sicuramente toccata anche all’interprete Adjmal Nashkbandi”. Una tesi che condivide anche il vice di Strada Carlo Garbagnati: “Sulla base dei contatti che abbiamo è ormai nostra convinzione che, oltre a Rahamtullah Hanefi, anche Nashkbandi è stato arrestato dalla sicurezza afghana”.
- Mercoledì 21 Marzo 2007


LE NEWS, I CANDIDATI, IL CALENDARIO...
I PERSONAGGI DELLA SETTIMANA
TUTTE LE TIMELINE DI PANORAMA.IT
STORIE DAL MONDO
IL MONDO IN CLASSIFICA
LE NOTIZIE CHE NON VI ABBIAMO DATO
GLI EVENTI POLITICO-ECONOMICI DELLA SETTIMANA
SCOMMESSE SUL MONDO
LE OPINIONI DI SERGIO ROMANO
RIVOLUZIONE IN CORSO PER LA UE
FALLIMENTO O SALVATAGGIO
LA PRIMAVERA ARABA
INDIGNADOS DI TUTTO IL MONDO
GHEDDAFI, FINE DI UN DITTATORE













FOTOBLOG: IL MONDO IN DIRETTA
LE FOTO PIÙ BELLE DELLA SETTIMANA
I VOLTI DELLA SETTIMANA
Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Il 23 Marzo 2007 alle 17:57 Prigionieri talebani, il rilancio del mullah Dadullah » Panorama.it – Mondo ha scritto:
[...] I talebani rilanciano e chiedono la liberazione di un altro comandante militare in cambio della restituzione del corpo di Sayed Agha, l’uomo che faceva da autista al giornalista di Repubblica Daniele Mastrogiacomo. Rapito insieme all’inviato italiano, Agha è stato ucciso dai Taleban pochi giorni dopo. La notizia arriva dall’agenzia di stampa Institute for War & Peace Reporting (Iwpr), che racconta anche i precedenti tentativi dei famigliari di Agha di avere indietro i resti del giovane. Ancora confusione, invece, sulla sorte di Adjmal Naqshbandi: secondo Emergency e Peacereporter , il traduttore che accompagnava Mastrogiacomo e di cui non ci si hanno più notizie dal giorno del rilascio del giornalista italiano, potrebbe essere nelle mani dei servizi di sicurezza afgani. “Lo hanno confermato, in modo informale, anche i Ros dei carabinieri che operano a Kabul”, sostiene Peacereporter. Il mullah Dadullah, in un’intervista con il giornalista pakistano Rahimullah Yusufzai riportata da Der Spiegel, sostiene invece che l’interprete è ancora nelle mani dei talebani. Le autorità afghane, sosterrebbe Dadullah, non si sono preoccupato della sorte dell’interprete, perché interessate solo all’italiano. Ora per liberare Adjmal il mullah pretende il rilascio di Mohammed Hanif, cui Dadullah aveva rinunciato in cambio della liberazione di suo fratello. [...]
Il 27 Giugno 2007 alle 15:22 Kabul: Emergency riapre l’ospedale » Panorama.it - Mondo ha scritto:
[...] Dopo la liberazione di Rahamatullah Hanefi, l’ex collaboratore di Emergency accusato dai servizi segreti afghani di essere un fiancheggiatore dei talebani, ha riperto stamani a Kabul l’ospedale della Ong fondata da Gino Strada. Si tratta di un primo passo verso la normalizzazione dei rapporti tra il governo Karzai ed Emergency dopo le polemiche dei mesi scorsi scoppiate in seguito al rilascio, ottenuto grazie ai buoni uffici di Hanefi, del giornalista Daniele Mastrogiacomo. Per ora all’ospedale lavorano collaboratori locali, ma a breve arriverà sul luogo anche personale internazionale. Ma soprattutto, appena possibile e al pià presto, riapriranno le altre strutture sanitarie, gli ospedali di Anabah e di Lashkar-Gah, oltre alle 29 cliniche. Il rientro operativo di Emergency è stato giudicato positivamente da esponenti del governo italiano, accusato in passato da Strada di non aver fatto abbastanza per difendere i mediatori di Emergency nelle trattative per la liberazione del giornalista di Repubblica. “Sono contento” ha detto il ministro della Difesa Arturo Parisi. “Spero - ha aggiunto - che presto anche le altre strutture di Emergency possano riaprire. Dando seguito all’appello dell’Onu l’Italia continuerà ad assicurare la solidarietà e il contributo necessario alla pace e alla stabilità delle legittime istituzioni”. [...]
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.