![I 25 stati della Comunità Europea<br> [i]© European Community, 2007[/i]](http://gallery.panorama.it/albums/userpics/10027/normal_europa_bandiere.jpg)
LA GALLERY: 50 anni di Unione Europea
“Il periodo di riflessione è finito. Ora è il tempo delle decisioni” aveva detto a proposito della Costituzione europea il cancelliere tedesco Angela Merkel, all’inizio del suo semestre di presidenza dell’Ue. E, nel suo primo discorso all’Europarlamento a Strasburgo, aveva ribadito che “un eventuale fallimento sarebbe un errore storico”. Ma sono in tanti a remare contro. Francia, Regno Unito, Polonia e Repubblica ceca, per esempio, hanno sollevato continui ostacoli nella stesura del testo della “dichiarazione di Berlino”, che viene adottata al vertice europeo domenica 25 marzo, nel giorno del 50° anniversario della firma dei Trattati di Roma. La solennità dei festeggiamenti per il mezzo secolo dell’Europa sta mettendo in sordina i contrasti. Ma la Merkel ha dovuto limare più volte la bozza del documento, prima di sottoporre alle 27 capitali Ue la versione definitiva. E, nelle diverse redazioni inviate ai governi (accompagnate da qualche mugugno polemico per via della “segretezza” del metodo adottato), è stato cambiato più di un dettaglio.
Del resto, la Francia (che, insieme all’Olanda, ha bocciato il trattato al referendum popolare a maggio 2005) si trova alla vigilia di un decisivo passaggio elettorale. E i tre candidati all’Eliseo - Nicolas Sarkozy, Ségolène Royal e François Bayrou - hanno espresso intenzioni diverse su cosa fare. Anche polacchi e cechi hanno fatto pesante ostruzionismo. Varsavia resta critica sulla Costituzione europea per l’assenza della menzione delle radici cristiane e per interessi di bottega (il premier Jaroslaw Kaczynski spinge per rinegoziare il sistema di voto che darebbe meno peso al suo paese). Il governo di Praga, invece, non vuole concedere più ampio potere a Bruxelles in alcuni settori. Manca, poi, la volontà di tutti ad andare avanti con una voce unica in politica estera (mentre la Costituzione prevede di creare un ministro degli Esteri).
Il cancelliere tedesco ha dovuto rinunciare a scrivere la parola “costituzione”, rendere più generico il passaggio sull’importanza dell’allargamento e anche quello relativo alla politica estera e di sicurezza comune. Però, è riuscita a mettere nero su bianco il traguardo dell’euro (fieramente contrastato, per settimane, dal Regno Unito), le priorità di una politica energetica comune e di un’azione in difesa del clima. Infine, la versione finale contiene la data del 2009 come termine per superare lo stallo attuale. Un timido primo passo. Ma è pur sempre qualcosa da cui partire, rispetto all’inerzia totale di questi ultimi due anni.
Per saperne di più sulla Costituzione europea: il testo integrale
Chi l’ha approvata e chi no: la mappa interattiva paese per paese
- Venerdì 23 Marzo 2007

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Commenti
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Il 24 Marzo 2007 alle 9:25 Bla bla bla ... ... ... « CA9122 ha scritto:
[...] 24 Mar 2007 Bla bla bla … … … Posted by Arturo under Europa , Avvenimenti , Politica Parole, parole, parole, soltantoparole, nient’altro che parole. [...]
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