I talebani rilanciano e chiedono la liberazione di un altro comandante militare in cambio della restituzione del corpo di Sayed Agha, l’uomo che faceva da autista al giornalista di Repubblica Daniele Mastrogiacomo. Rapito insieme all’inviato italiano, Agha è stato ucciso dai Taleban pochi giorni dopo. La notizia arriva dall’agenzia di stampa Institute for War & Peace Reporting (Iwpr), che racconta anche i precedenti tentativi dei famigliari di Agha di avere indietro i resti del giovane. Ancora confusione, invece, sulla sorte di Adjmal Naqshbandi: secondo Emergency e Peacereporter , il traduttore che accompagnava Mastrogiacomo e di cui non ci si hanno più notizie dal giorno del rilascio del giornalista italiano, potrebbe essere nelle mani dei servizi di sicurezza afgani. “Lo hanno confermato, in modo informale, anche i Ros dei carabinieri che operano a Kabul”, sostiene Peacereporter. Il mullah Dadullah, in un’intervista con il giornalista pakistano Rahimullah Yusufzai riportata da Der Spiegel, sostiene invece che l’interprete è ancora nelle mani dei talebani. Le autorità afghane, sosterrebbe Dadullah, non si sono preoccupato della sorte dell’interprete, perché interessate solo all’italiano. Ora per liberare Adjmal il mullah pretende il rilascio di Mohammed Hanif, cui Dadullah aveva rinunciato in cambio della liberazione di suo fratello.
- Venerdì 23 Marzo 2007

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Commenti
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Il 25 Marzo 2007 alle 5:36 bibo ha scritto:
Premesso che era meglio non andare in Afghanistan.
Comunque quando si va in certi posti per scelta personale (non lo ha obbligato nessuno, non è un militare)si sa che rischi si possono correre.
Non ritengo giusto trattare con persone che non trattano. Condanno la rappresaglia incondizionata ma, fossi stato il governo Afgano, dopo aver verificato che l’autista Agha, non era una spia ma faceva solo il suo lavoro, avrei condannato a morte uno dei talebani di cui era stata richiesta la liberazione.
Estremizzo. Mastrogiacomo era d’accordo con i talebani: ….voi mi fate prigioniero, eliminate l’autista spia, e chiedete la liberazione di 5 dei vostri. Io poi torno in patria e scrivo le mie memorie che venderò a peso d’oro.
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