- Tags: Afghanistan, esercito, Herat, Isaf, regole-dingaggio, talebani
- Un commento
Dall’aprile 2006, quando la Nato assunse il controllo anche delle province “calde” del sud, le regole d’ingaggio sono comuni a tutti i contingenti internazionali in Afghanistan, italiani inclusi. Esse consentono di aprire il fuoco per difendersi, per proteggere i civili, aiutare le truppe afgane ma anche di condurre attacchi preventivi contro formazioni talebane. Le limitazioni imposte dal governo al contingente italiano riguardano invece i “caveat” nazionali, cioè quelle eccezioni che Italia, Germania, Spagna e Francia hanno imposto alla Nato e che negano la possibilità di impiegare i contingenti di questi paesi fuori dai loro settori abituali. I caveat hanno finora impedito che italiani e tedeschi aiutassero i britannici sotto attacco dei talebani nel sud del paese, scatenando le proteste degli alleati che impiegano le loro truppe in prima linea.
- Lunedì 26 Marzo 2007

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Commenti
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Il 26 Marzo 2007 alle 14:02 Nato, occhio all’oppio talebano » Panorama.it – Mondo ha scritto:
[...] Caveat, perché la guerra in Afghanistan avanza e noi no Panorama Canali Mondo Nato, occhio all’oppio talebano [...]
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