[/i]](http://gallery.panorama.it/albums/userpics/10027/normal_iran01.jpg)
Leggi una vecchia intervista e la storia della soldatessa inglese rapita nelle acque dello Shat-el-Arab giovedì scorso. “La libereremo tra uno o due giorni”, ha dichiarato il ministro degli Esteri iraniano. La gallery
E’ del tutto evidente che ha ragione la giornalista anglo-iraniana de La Stampa Farian Sabahi, quando ci ricorda che “è un’idiozia stare a discutere se i marinai di Sua Maestà si trovassero in acque territoriali iraniane o irachene”. Il fatto è che sono spesso le “idiozie” a scatenare le guerre. E se stamani Londra ha annunciato che intende provare, mappe alla mano, che i marinai della Royal Navy catturati nello Shat-el-Arab non hanno sconfinato, significa che quest’ultima idiozia rischia di scatenare una crisi internazionale dalla conseguenze imprevedibili. Anche perché le parole di Blair rivolte agli ayatollah - Rilasciateli o entriamo in una nuova fase - suonano come un ultimatum di guerra.
Il tg dell’inglese Bbc e il video con gli ostaggi
Il calcolo del regime iraniano (che oggi ha mostrato un servizio sulla tv Alalam cui in gli ostaggi appaiono in buona salute e dichiarano di essere trattati bene) è chiaro: utilizzare i quindici ostaggi inglesi sul tavolo della trattativa nucleare. Fare pressione con tutti i mezzi disponibili affinché l’Onu (che il 23 marzo ha votato sanzioni piuttosto morbide contro il riarmo atomico degli ayatollah) non metta Teheran con le spalle al muro. Ma non è tutto: l’obiettivo degli ayatollah è anche quello di convincere Londra a intercedere con Washington affinché rilasci i cinque diplomatici iraniani catturati dai marines due mesi fa a Ebril, in Iraq.
Un azzardo? Probabile. Ora, per l’inquilino di Downing Street (accusato dalla sinistra interna di essere ormai il “cagnolino di Bush”) si avvicina però l’ora delle scelte irrevocabili. Porsi come ponte tra Teheran e Washington, ritagliandosi un ruolo diplomatico autonomo nella regione, oppure andare allo scontro, seguendo a ruota l’oltranzismo degli old-neocon americani? Sul fronte iraniano, sembra che falchi e colombe del regime siano divisi su tutto, salvo che su un punto: in cambio del sostegno di Teheran del 2001 alla guerra americana in Afghanistan, l’Iran non ha ottenuto alcunché. E’ l’ora di passare all’incasso. Anche con le maniere forti.
Il video trasmesso dalla tv iraniana
- Mercoledì 28 Marzo 2007

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Commenti
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Il 29 Marzo 2007 alle 12:47 Iran-Uk, il video degli ostaggi rapiti » Panorama.it – Mondo ha scritto:
[...] Leggi anche: a cosa puntano gli ayatollah [...]
Il 30 Marzo 2007 alle 16:09 Ostaggi britannici: la lezione di Kiarostami » Panorama.it – Mondo ha scritto:
[...] Due soluzioni per un problema (1975) è il titolo di un cortometraggio di Abbas Kiarostami, uno dei più stimati registi iraniani, già vincitore nel 1997 della Palma d’Oro per il miglior film con Il sapore della ciliegia. Un cortometraggio considerato una sottile metafora sulla narrazione cinematrografica ed ex post, secondo Iranblogosfera.it, sull’ultima crisi internazionale scoppiata in seguito al sequestro di 15 ostaggi inglesi nello Shat el Arab. [...]
Il 2 Aprile 2007 alle 18:45 Iran, mettete il greggio nei vostri cannoni » Panorama.it – Mondo ha scritto:
[...] Non inganni la lettura, tutta politica e militare, che della crisi anglo-iraniana stanno dando i media internazionali. In gioco, oltre che il braccio di ferro nucleare all’Onu e quello diplomatico sui 15 ostaggi britannici, c’è anche un enorme volume di affari tra la Repubblica islamica e l’Europa a cui nessun Paese europeo può rinunciare a cuor leggero. Ben 25 miliardi di euro: una cifra che significa migliaia di posti di lavoro (10.000 solo in Germania e in Italia), politiche energetiche nazionali, prezzo più basso della benzina e del gas per l’utente finale. E in generale un modello di sviluppo europeo, in attesa del boom dell’etanolo brasiliano, troppo dipendente dal petrolio mediorientale. [...]
Il 4 Aprile 2007 alle 16:58 Ostaggi britannici, l’ultimo sfregio mediatico di Ahmadinejad » Panorama.it – Mondo ha scritto:
[...] Provocatorio e magnanimo, il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad ha annunciato durante una conferenza stampa quello che, per altri versi, era nell’aria da un paio di giorni. Cioé che gli ostaggi britannici catturati lo scorso 23 marzo nelle acque dello Shatt el Arab saranno liberati grazie a una trattativa sotto traccia tra gli ambasciatori di Teheran e di Londra, di cui non si conosce ancora il contenuto. “I 15 marinai inglesi sono stati graziati - sono le parole di Ahmadinejad durante una conferenza stampa - e vogliamo offrire al popolo britannico la loro libertà”. [...]
Il 10 Aprile 2007 alle 18:36 Ostaggi inglesi: così ti monetizzo un sequestro » Panorama.it – Mondo ha scritto:
[...] Faye Turney e Arthur Batchelor, due dei quindici marinai inglesi rilasciati dall’Iran il 4 aprile scorso, sono finiti nel mirino dell’opinione pubblica britannica. La loro colpa, secondo un numero crescente di cittadini inglesi, è quella di aver sfruttato economicamente la disavventura del rapimento nello Shat el Arab. Di aver cioé svenduto l’onore della Royal Navy, prestandosi prima a un’umiliante mea culpa di fronte alle autorità iraniane e infine rilasciando interviste dietro pagamento (150 mila euro per le interviste di Faye Turner al The Sun e al network Itv) ad alcuni dei più noti media inglesi. [...]
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