
di Alberto Toscano - da Parigi
Tutti volevano il dibattito televisivo, ma la legge ha impedito d’organizzarlo. In vista del primo turno delle presidenziali francesi, in calendario per domenica prossima 22 aprile, le norme in vigore impongono alle reti radio e tv il rispetto della par condicio tra tutti i candidati. Dunque l’ipotetico dibattito in diretta avrebbe dovuto riunire la bellezza di dodici persone, alcune delle quali hanno per di più il vizietto d’insultarsi regolarmente tra loro. Impossibile. Però i due principali canali televisivi nazionali, che ospitano ogni sera un candidato all’ora di cena, hanno organizzato, senza volerlo, una sorta di dibattito a distanza tra quelli che saranno quasi certamente i protagonisti del secondo turno (6 maggio) di queste presidenziali: la socialista Ségolène Royal, 53 anni, è stata ospite mercoledì sera della rete privata Tf1, e il leader dell’Union pour un Mouvement populaire (Ump) Nicolas Sarkozy, 52 anni, contemporaneamente andato a rispondere alle domande dei giornalisti del principale canale pubblico France-2.
Sarkozy ha promesso che – se entrerà all’Eliseo – creerà un “governo ristretto”, di appena quindici ministri. Davanti alla perplessità dei suoi interlocutori, il candidato del centrodestra ha aggiunto: “Gli Stati Uniti d’America hanno 300 milioni d’abitanti e sono retti da un governo di appena 15 ministri e anche la Germania ha un governo ristretto, composto da un simile numero di persone. È da loro che io voglio prendere esempio e non certo dall’Italia di Romano Prodi, che ha un governo di ben 109 ministri!”. Intanto Ségolène Royal (che sfoggiava una sgargiante giacchetta bianca) ha dovuto far fronte alle domande dei giornalisti di Tf1, tra cui il celeberrimo Patrick Poivre d’Arvor, a proposito del suo atteggiamento verso il centrista François Bayrou, che non smette di chiedere la fine del vecchio steccato destra-sinistra. “Bayrou ammette di non avere un programma” ha detto la Royal per stroncare questo insidioso rivale. Timidamente uno dei giornalisti le ha fatto notare che Bayrou non ha mai ammesso una cosa del genere (anzi, afferma d’avere un fior di programma!), ma la Royal si è limitata a ribadire, come se nulla fosse, la sua accusa secondo cui Bayrou non saprebbe che fare una volta giunto all’Eliseo.
Il “terzo incomodo” Bayrou, 56 anni, era in quel momento al grande Palazzo dello sport di Parigi-Bercy, dove ha parlato a una delle folle più “calde” viste in questa campagna elettorale. Migliaia e migliaia di persone si sono spellate le mani per applaudire “l’uomo del centro”, che ha definito Sarkozy e la Royal “le due Bastiglie” in quanto – secondo lui – simbolo delle “vecchie cittadelle del potere politico”. Poi ha detto: “Domenica prossima prenderemo una Bastiglia e il 6 maggio, al secondo turno, faremo cadere anche l’altra!”. Bayrou ha però dovuto incassare una gran brutta notizia: l’ex presidente della Repubblica Valéry Giscard d’Estaing ha chiesto ai connazionali di votare Sarkozy. Nel 1978, quand’era presidente della Repubblica, Giscard creò l’Union pour la Démocratie française (Udf), il partito oggi retto proprio da Bayrou.
Molti francesi non hanno ancora deciso per chi votare. Probabilmente faranno la loro scelta solo all’ultimo minuto, ma certo la loro impressione a proposito di questa campagna elettorale non è esaltante. Anche la maggior parte di chi sa per chi votare ha un’opinione piuttosto negativa della campagna in atto. Lo dimostrano i risultati di una sorta di referendum lanciato da Yahoo France, a cui si può accedere cliccando dalla prima pagina su Présidentielle 2007. La scelta per definire l’attuale campagna è tra le parole: aspra, mediocre, costruttiva e appassionante. Il 60 per cento delle risposte definiscono “mediocre” questa campagna elettorale. Il 15 per cento la considera “aspra” e un altro 15 per cento “appassionante”. Coloro che la considerano “costruttiva” sono appena l’10 per cento. Tutto un programma.
LEGGI ANCHE: La Francia al voto riscopre il patriottismo - Videosatira: tutti contro Sarkolène - Piccola guida alle elezioni francesi - Guarda la GALLERY e i VIDEO
- Giovedì 19 Aprile 2007

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Commenti
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Il 19 Aprile 2007 alle 11:34 gustaveflaubert ha scritto:
L’Italia ha 109 ministri? Ma da quando?
Il 19 Aprile 2007 alle 16:24 kubaiashi00 ha scritto:
Non si cita il vero terzo incomodo, che è Le Pen, non Bayrou. Solo che i francesi si vergognano a dichiarare che lo voteranno, ed ecco perchè ci sono tante indicazioni di indecisione. No?
Il 20 Aprile 2007 alle 12:09 Francia, la maratona elettorale con finale a sorpresa » Panorama.it – Mondo ha scritto:
[...] LEGGI ANCHE: Sarkozy: “Non farò un governo all’italiana con troppi ministri” - La Francia al voto riscopre il patriottismo - Videosatira: tutti contro Sarkolène - Piccola guida alle elezioni francesi - Guarda la GALLERY e i VIDEO [...]
Il 17 Maggio 2007 alle 18:34 Corrado Buccieri ha scritto:
L’eco di Sarkosy è molto forte in Italia
e promette di non fare un governo
all’italiana, prendiamone atto.
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