TGCOM News
Calcioscommesse, indagato anche Bonucci Criscito: "Nessuna combine" Ascolta l'intervista - Il procuratore: un arrestato ungherese ha tirato in ballo Lazio e Lecce. Al vaglio 7-8 gare del Siena nel 2011 - Inchiesta "Last Bet" a Cremona: eseguite 19 ordinanze di custodia cautelare, dieci per calciatori . A Mauri e Milanetto contestata l'associazione a delinquere finalizzata alla truffa e alla frode sportiva.

Panorama.it

Mondo

Scopri il nuovo Panorama
  • Home
  • Edicola
  • Archivio
  • Login
  • Registrati
  • Epoca
Feed Rss
  • Italia
  • Mondo
  • Economia
  • Cult
  • Hitech e Scienza
  • Panoramauto
  • Libri
  • Opinioni
  • Foto
  • Sport
  • Video
  • Newsletter
  • Mobile&Apps
  • Ultimora
  • Poker
 
 

Ma quali manifesti, i politici francesi hanno speso tutto per blog e Second life

OkNotizie

Tweet

  • Tags: bayrou, blog, francia, Internet, le-pen, Observatoire-Présidentielle, presidenziali, royal, second-life, web
  • 3 commenti


Qualcuno, con grande enfasi, la chiama già la Seconda rivoluzione francese: per la prima volta, una campagna elettorale si combatte anche e soprattutto a colpi di blog. Nicolas Sarkozy, Ségolène Royal, Francois Bayrou e Jean Marie Le Pen: tutti hanno creduto in Internet e cercato consensi sul web. Una convinzione non di facciata, tant’è vero che la Royal ha investito nella campagna elettorale in rete ben due milioni di euro, Sarkozy un milione e Bayrou 500 mila. I blog sono diventati insomma il nuovo luogo di incontro con i cittadini, il mezzo attraverso cui essere vicini alla gente. Tutto è passato attraverso internet, ha scritto il settimanale francese Paris Match. In materia, vale la pena consultare il bel sito Observatoire Présidentielle 2007, che fornisce analisi, dati e immagini (come quella pubblicata a metà circa di questo articolo) della blogsfera politica. Le Monde offre invece on line una comparazione tra i diversi candidati basata sui contenuti proposti in campagna elettorale.
Adesso che il conto alla rovescia è cominciato e la campagna elettorale lascia spazio al silenzio pre-elezioni, la Francia si interroga sul vero ruolo che ha giocato Internet. Sono stati milioni gli internauti che sono passati con disinvoltura dal blog di Sarkozy a quello di Bayrou, eppure sembra che gli investimenti nel web non siano serviti ad accaparrarsi più voti. Gli analisti francesi sono infatti scettici: si sa che è importante la presenza on line, ma non quanto incida concretamente sul voto. Internet è sicuramente utile per comunicare e promuovere le proprie idee - sul blog della Royal sono transitati più di 40 mila persone al giorno che si scambiavano idee e valutazioni sulla campagna elettorale - ma sembra meno efficace quando si tratta di convincere. Alcuni osservatori vedono insomma l’impegno sul web come una forma di partecipazione e/o di propaganda, non un mezzo in grado di smuovere l’elettorato. Anche perché, secondo alcuni sondaggi, solo il 24% degli internauti (e non degli elettori, si badi bene) ritiene che le informazioni on line possano aiutare a scegliere nelle campagne elettorali. Eppure, i candidati francesi hanno voluto riflettere nei rispettivi blog la propria cultura e immagine politica e hanno considerato il web come parte integrate delle proprie strategie.
[i](Credits: [url=http://www.observatoire-presidentielle.fr/index.php?pageid=3]www.observatoire-presidentielle.fr[/url])[/i]
Nicolas Sarkozy ha da subito puntato su internet. Per attirare potenziali elettori ha perfino lanciato dei concorsi a premi: il suo è stato uno dei blog politici più frequentati, anche se la Royal non è stata da meno. La tanto chiacchierata Ségolène ha organizzato dibattiti e coinvolto i simpatizzanti via Internet. Elementi che hanno contribuito non poco alla definizione di quel “mondo” da lei creato (dalla giacca bianca di culto ai libri) e ribattezzato con il neologismo di Segolandia: ma è solo demagogia - si chiedono gli esperti - o darà frutti concreti?
Secondo alcuni osservatori, i due blog riflettono in qualche modo la concezione politica dei candidati: più partecipativo quello della Royal, più caratterizzato come strumento di diffusione del pensiero del leader quello di Sarkozy.
I blog di Bayrou e di Le Pen sono a loro volta molto diversi e più semplici. Le Pen, grazie all’aiuto della figlia Marine, è stato però il primo ad avere l’intuizione di sbarcare sul mondo virtuale di Second Life. Neanche a dirlo, il suo esempio è stato immediatamente seguito dai suoi rivali. La cosa che più si ricorda sono però le zuffe virtuali tra i sostenitori (i loro avatar) dei diversi candidati.

Di una cosa si può esser certi: il web è una temibile arma a doppio taglio, così come la tv. Sarà per questo che Sarkozy ha rifiutato ben due proposte del centrista Bayrou: un dibattito su internet e un altro in televisione. Nicolas s’è tirato indietro adducendo come causa la par condicio: sarebbe impossibile da rispettare, soprattutto su internet.

  • teresa.potenza
  • Venerdì 20 Aprile 2007
Francia: corsa ai seggi contro l’effetto Le Pen »
« I talebani fanno più paura: il Canada si fa prestare i tank dai tedeschi

Commenti

Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.

Il 23 Aprile 2007 alle 13:29 Corsa all’Eliseo: Bayrou arbitro della partita tra Sarkozy e Royal » Panorama.it – Mondo ha scritto:

[...] LEGGI ANCHE: I risultati - Effetto blog - Sarkozy: “Non farò un governo all’italiana con troppi ministri” - La Francia al voto riscopre il patriottismo - Videosatira: tutti contro Sarkolène - Piccola guida alle elezioni francesi - Guarda la GALLERY e i VIDEO . Il FORUM [...]

Il 3 Maggio 2007 alle 15:37 Il Presidente che verrà nella Francia che fa da sè » Panorama.it – Mondo ha scritto:

[...] Il dibattito radiotelevisivo tra Ségolène Royal e Nicolas Sarkozy era il momento più atteso della campagna elettorale verso il secondo turno delle presidenziali, in programma per domenica 6 maggio. Adesso che le bocce sono ferme, la stampa francese fa i conti e si divide in due parti: quella di sinistra canta vittoria, pensando che la candidata socialista sia riuscita a prevalere sul rivale; quella di centro e quella di destra tendono a parlare di un verdetto in equilibrio quasi perfetto. Anche i giornali più vicini a Nicolas Sarkozy si limitano a decretare il “pari”, ma non osano ipotizzare la vittoria del loro beniamino. Del resto Sarkozy è stato il primo a non cercare di vincere: voleva lo zero a zero perché sapeva d’essere già in vantaggio nei sondaggio. Voleva lo zero a zero e in fin dei conti lo ha ottenuto. Il suo comportamento di fronte alle telecamere è stato ispirato alla massima prudenza, allo scopo di rintuzzare con i fatti le critiche alla sua presunta arroganza. Opposto il comportamento della Royal, partita immediatamente all’attacco con l’intenzione di mostrarsi efficace e grintosa, col rischio di passare talvolta per un po’ eccessiva nella scelta dei propri toni. Dalla partita radiotelevisiva francese di mercoledì sera (durata due ore e quaranta minuti) emerge la sensibilità francese a guardare all’interno ben più che all’esterno dei confini nazionali. Oggi più che mai, la Francia vede il resto del mondo attraverso la lente deformante del proprio ombelico. La Francia fa da sé. Non a caso è stata l’unico Paese al mondo a imporre la riduzione dell’orario lavorativo settimanale a 35 ore senza riduzione del salario. Nel 1997, quando il governo di sinistra ha imboccato quella strada, sembrava un’idea geniale, ma poi si è visto che i lavoratori – che ovviamente non hanno potuto ottenere aumenti del salario, avendo già avuto la riduzione dell’orario – sono stati i primi a protestare contro la legge delle 35 ore, voluta dal governo di sinistra di cui faceva parte Ségolène Royal. La Francia di oggi è impregnata di nazionalismo in ogni sua componente politica (o quasi). Questo vale anche a destra, dove si parla in continuazione di “patriottismo economico” e si afferma che “l’Europa dev’essere la Francia in grande”. Piaccia o non piaccia ai supporter italiani di Ségolène Royal e di Nicolas Sarkozy (che talvolta sembrano comportarsi come veri e propri tifosi di una squadra di calcio), la loro visione dell’Europa è tutto fuorché “europeista”: ciascuno dei due vuole tentare di imporre ai ventisei partner comunitari il punto di vista e la leadership di Parigi. Sarkozy e la Royal si illudono che l’Europa unita possa continuare a ruotare attorno all’asse della Senna. Nel dibattito radiotelevisivo del 3 maggio le tematiche comunitarie hanno avuto un posto largamente secondario, ma nonostante questo sia Sarkozy sia la Royal hanno avuto l’opportunità per ribadire l’idea secondo cui dal loro punto di vista la Costituzione comunitaria (già ratificata da 18 Stati su 27) è praticamente carta straccia. La differenza sta nel fatto che la Royal vuole imporre ai partner una completa rinegoziazione del Trattato, che verrebbe poi ratificato dalla Francia con un nuovo referendum, mentre Sarkozy punta a estrapolare dal testo attuale alcuni elementi fondamentali, dando vita a un trattato “semplificato”, che Parigi ratificherebbe poi per via parlamentare. Questa differenza era già nota, ma è importante che ciascuno abbia ribadito le proprie posizioni di fronte agli elettori. LEGGI ANCHE: La grande attesa per il dibattito televisivo - Primo maggio alla francese - I risultati del primo turno - Sarkozy è il favorito, ma la partita è ancora molto aperta - Corsa all’Eliseo: Bayrou arbitro della partita tra Sarkozy e Royal - Effetto blog - Sarkozy: “Non farò un governo all’italiana con troppi ministri” - La Francia al voto riscopre il patriottismo - Videosatira: tutti contro Sarkolène - Piccola guida alle elezioni francesi - Guarda la GALLERY e i VIDEO . Il FORUM [...]

Il 3 Maggio 2007 alle 19:01 Duelli elettorali in tv: Royal e Sarkozy fanno impallidire i nostri leader » Panorama.it – Mondo ha scritto:

[...] Il video dell’intero confronto televisivo si può vedere sui siti di France2 e di TF1. Le Monde ne propone una sintesi. In rete è disponibile anche il testo integrale del dibattito. I commenti della stampa francese. [...]

Devi aver fatto log-in per inserire un commento.


LE NEWS, I CANDIDATI, IL CALENDARIO... LE NEWS, I CANDIDATI, IL CALENDARIO...

I PERSONAGGI DELLA SETTIMANA I PERSONAGGI DELLA SETTIMANA

TUTTE LE TIMELINE DI PANORAMA.IT TUTTE LE TIMELINE DI PANORAMA.IT

STORIE DAL MONDO STORIE DAL MONDO

IL MONDO IN CLASSIFICA IL MONDO IN CLASSIFICA

LE NOTIZIE CHE NON VI ABBIAMO DATO LE NOTIZIE CHE NON VI ABBIAMO DATO

GLI EVENTI POLITICO-ECONOMICI DELLA SETTIMANA GLI EVENTI POLITICO-ECONOMICI DELLA SETTIMANA

SCOMMESSE SUL MONDO SCOMMESSE SUL MONDO

LE OPINIONI DI SERGIO ROMANO LE OPINIONI DI SERGIO ROMANO

RIVOLUZIONE IN CORSO PER LA UE RIVOLUZIONE IN CORSO PER LA UE

FALLIMENTO O SALVATAGGIO FALLIMENTO O SALVATAGGIO

LA PRIMAVERA ARABA LA PRIMAVERA ARABA

INDIGNADOS DI TUTTO IL MONDO INDIGNADOS DI TUTTO IL MONDO

GHEDDAFI, FINE DI UN DITTATORE GHEDDAFI, FINE DI UN DITTATORE





FacebookTwitter
NewsletterFeed rss
Mobile & AppsServizi SMS
segui panorama su twitter

 
assicurazione
 
mutui
 
prestiti
 
assicurazione.it Risparmia fino a 500€
mutui.it Risparmia fino a 15.000€
prestiti.it Risparmia fino a 2.000€
 


I più letti di oggi

  • “Eliminiamo i rifiuti stranieri”: nuove offensiva xenofoba della tv di stato cinese
  • Barack Obama e Mitt Romney: rissa sul posto di lavoro
  • Attenti alla “dracmatizzazione”, perché l’uscita della Grecia dall’euro avrebbe effetti terribili per tutti
  • Nell’India globalizzata per gli anziani non c’è spazio
  • Amnesty International: “Leadership mondiali incapaci di difendere i più deboli”
  • Le donne in carriera sopra i 25 anni per i cinesi sono “avanzi”. E nessuno le sposa
  • La nuova vita del generale Stanley Mc-Chrystal: oggi insegno che in guerra e in affari vale la stessa strategia
  • Un mondo di guerre per il petrolio - LA MAPPA
  • Il Titanic naviga ancora, in un mare di teorie del complotto
  • Essere gay in Egitto. Paura, speranza e sfida

FOTOBLOG: IL MONDO IN DIRETTA FOTOBLOG: IL MONDO IN DIRETTA

LE FOTO PIÙ BELLE DELLA SETTIMANA LE FOTO PIÙ BELLE DELLA SETTIMANA

I VOLTI DELLA SETTIMANA I VOLTI DELLA SETTIMANA

Gli ultimi commenti

  • indigesto su Nell’India globalizzata per gli anziani non c’è spazio
  • cantastorione su Mitt Romney piace ai barbieri, Barack Obama ai camionisti
  • cantastorione su La nuova vita del generale Stanley Mc-Chrystal: oggi insegno che in guerra e in affari vale la stessa strategia
  • indigesto su Essere gay in Egitto. Paura, speranza e sfida
  • India: i giovani sfidano con la musica il governo corrotto – Mondo … | Made in India su India: i giovani sfidano con la musica il governo corrotto
  • anna.one su 10 cose che accadono oggi: giovedì 17 maggio
  • anna.one su Mitt Romney piace ai barbieri, Barack Obama ai camionisti

Archivi

  •  2012
    • Maggio 2012
    • Aprile 2012
    • Marzo 2012
    • Febbraio 2012
    • Gennaio 2012
  •  2011
    • Dicembre 2011
    • Novembre 2011
    • Ottobre 2011
    • Settembre 2011
    • Agosto 2011
    • Luglio 2011
    • Giugno 2011
    • Maggio 2011
    • Aprile 2011
    • Marzo 2011
    • Febbraio 2011
    • Gennaio 2011
  •  2010
    • Dicembre 2010
    • Novembre 2010
    • Ottobre 2010
    • Settembre 2010
    • Agosto 2010
    • Luglio 2010
    • Giugno 2010
    • Maggio 2010
    • Aprile 2010
    • Marzo 2010
    • Febbraio 2010
    • Gennaio 2010
  •  2009
    • Dicembre 2009
    • Novembre 2009
    • Ottobre 2009
    • Settembre 2009
    • Agosto 2009
    • Luglio 2009
    • Giugno 2009
    • Maggio 2009
    • Aprile 2009
    • Marzo 2009
    • Febbraio 2009
    • Gennaio 2009
  •  2008
    • Dicembre 2008
    • Novembre 2008
    • Ottobre 2008
    • Settembre 2008
    • Agosto 2008
    • Luglio 2008
    • Giugno 2008
    • Maggio 2008
    • Aprile 2008
    • Marzo 2008
    • Febbraio 2008
    • Gennaio 2008
  •  2007
    • Dicembre 2007
    • Novembre 2007
    • Ottobre 2007
    • Settembre 2007
    • Agosto 2007
    • Luglio 2007
    • Giugno 2007
    • Maggio 2007
    • Aprile 2007
    • Marzo 2007
    • Febbraio 2007
  • Home
  • Fotogallery
  • EPOCA
  • Edicola
  • Archivio
  • Info
torna su
  • Condizioni di partecipazione
  • Credits
  • Scrivi a Panorama
  • Feed Rss
  • Privacy
  • Gruppo Mondadori
  • Pubblicità
  • Abbonamenti
  • Scopri i siti mondadori
  • R101
Arnoldo Mondadori Editore
© 2007 Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. - Partita IVA 08386600152