- Tags: bayrou, blog, francia, Internet, le-pen, Observatoire-Présidentielle, presidenziali, royal, second-life, web
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Qualcuno, con grande enfasi, la chiama già la Seconda rivoluzione francese: per la prima volta, una campagna elettorale si combatte anche e soprattutto a colpi di blog. Nicolas Sarkozy, Ségolène Royal, Francois Bayrou e Jean Marie Le Pen: tutti hanno creduto in Internet e cercato consensi sul web. Una convinzione non di facciata, tant’è vero che la Royal ha investito nella campagna elettorale in rete ben due milioni di euro, Sarkozy un milione e Bayrou 500 mila. I blog sono diventati insomma il nuovo luogo di incontro con i cittadini, il mezzo attraverso cui essere vicini alla gente. Tutto è passato attraverso internet, ha scritto il settimanale francese Paris Match. In materia, vale la pena consultare il bel sito Observatoire Présidentielle 2007, che fornisce analisi, dati e immagini (come quella pubblicata a metà circa di questo articolo) della blogsfera politica. Le Monde offre invece on line una comparazione tra i diversi candidati basata sui contenuti proposti in campagna elettorale.
Adesso che il conto alla rovescia è cominciato e la campagna elettorale lascia spazio al silenzio pre-elezioni, la Francia si interroga sul vero ruolo che ha giocato Internet. Sono stati milioni gli internauti che sono passati con disinvoltura dal blog di Sarkozy a quello di Bayrou, eppure sembra che gli investimenti nel web non siano serviti ad accaparrarsi più voti. Gli analisti francesi sono infatti scettici: si sa che è importante la presenza on line, ma non quanto incida concretamente sul voto. Internet è sicuramente utile per comunicare e promuovere le proprie idee - sul blog della Royal sono transitati più di 40 mila persone al giorno che si scambiavano idee e valutazioni sulla campagna elettorale - ma sembra meno efficace quando si tratta di convincere. Alcuni osservatori vedono insomma l’impegno sul web come una forma di partecipazione e/o di propaganda, non un mezzo in grado di smuovere l’elettorato. Anche perché, secondo alcuni sondaggi, solo il 24% degli internauti (e non degli elettori, si badi bene) ritiene che le informazioni on line possano aiutare a scegliere nelle campagne elettorali. Eppure, i candidati francesi hanno voluto riflettere nei rispettivi blog la propria cultura e immagine politica e hanno considerato il web come parte integrate delle proprie strategie.
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Nicolas Sarkozy ha da subito puntato su internet. Per attirare potenziali elettori ha perfino lanciato dei concorsi a premi: il suo è stato uno dei blog politici più frequentati, anche se la Royal non è stata da meno. La tanto chiacchierata Ségolène ha organizzato dibattiti e coinvolto i simpatizzanti via Internet. Elementi che hanno contribuito non poco alla definizione di quel “mondo” da lei creato (dalla giacca bianca di culto ai libri) e ribattezzato con il neologismo di Segolandia: ma è solo demagogia - si chiedono gli esperti - o darà frutti concreti?
Secondo alcuni osservatori, i due blog riflettono in qualche modo la concezione politica dei candidati: più partecipativo quello della Royal, più caratterizzato come strumento di diffusione del pensiero del leader quello di Sarkozy.
I blog di Bayrou e di Le Pen sono a loro volta molto diversi e più semplici. Le Pen, grazie all’aiuto della figlia Marine, è stato però il primo ad avere l’intuizione di sbarcare sul mondo virtuale di Second Life. Neanche a dirlo, il suo esempio è stato immediatamente seguito dai suoi rivali. La cosa che più si ricorda sono però le zuffe virtuali tra i sostenitori (i loro avatar) dei diversi candidati.
Di una cosa si può esser certi: il web è una temibile arma a doppio taglio, così come la tv. Sarà per questo che Sarkozy ha rifiutato ben due proposte del centrista Bayrou: un dibattito su internet e un altro in televisione. Nicolas s’è tirato indietro adducendo come causa la par condicio: sarebbe impossibile da rispettare, soprattutto su internet.
- Venerdì 20 Aprile 2007

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Il 23 Aprile 2007 alle 13:29 Corsa all’Eliseo: Bayrou arbitro della partita tra Sarkozy e Royal » Panorama.it – Mondo ha scritto:
[...] LEGGI ANCHE: I risultati - Effetto blog - Sarkozy: “Non farò un governo all’italiana con troppi ministri” - La Francia al voto riscopre il patriottismo - Videosatira: tutti contro Sarkolène - Piccola guida alle elezioni francesi - Guarda la GALLERY e i VIDEO . Il FORUM [...]
Il 3 Maggio 2007 alle 15:37 Il Presidente che verrà nella Francia che fa da sè » Panorama.it – Mondo ha scritto:
[...] Il dibattito radiotelevisivo tra Ségolène Royal e Nicolas Sarkozy era il momento più atteso della campagna elettorale verso il secondo turno delle presidenziali, in programma per domenica 6 maggio. Adesso che le bocce sono ferme, la stampa francese fa i conti e si divide in due parti: quella di sinistra canta vittoria, pensando che la candidata socialista sia riuscita a prevalere sul rivale; quella di centro e quella di destra tendono a parlare di un verdetto in equilibrio quasi perfetto. Anche i giornali più vicini a Nicolas Sarkozy si limitano a decretare il “pari”, ma non osano ipotizzare la vittoria del loro beniamino. Del resto Sarkozy è stato il primo a non cercare di vincere: voleva lo zero a zero perché sapeva d’essere già in vantaggio nei sondaggio. Voleva lo zero a zero e in fin dei conti lo ha ottenuto. Il suo comportamento di fronte alle telecamere è stato ispirato alla massima prudenza, allo scopo di rintuzzare con i fatti le critiche alla sua presunta arroganza. Opposto il comportamento della Royal, partita immediatamente all’attacco con l’intenzione di mostrarsi efficace e grintosa, col rischio di passare talvolta per un po’ eccessiva nella scelta dei propri toni. Dalla partita radiotelevisiva francese di mercoledì sera (durata due ore e quaranta minuti) emerge la sensibilità francese a guardare all’interno ben più che all’esterno dei confini nazionali. Oggi più che mai, la Francia vede il resto del mondo attraverso la lente deformante del proprio ombelico. La Francia fa da sé. Non a caso è stata l’unico Paese al mondo a imporre la riduzione dell’orario lavorativo settimanale a 35 ore senza riduzione del salario. Nel 1997, quando il governo di sinistra ha imboccato quella strada, sembrava un’idea geniale, ma poi si è visto che i lavoratori – che ovviamente non hanno potuto ottenere aumenti del salario, avendo già avuto la riduzione dell’orario – sono stati i primi a protestare contro la legge delle 35 ore, voluta dal governo di sinistra di cui faceva parte Ségolène Royal. La Francia di oggi è impregnata di nazionalismo in ogni sua componente politica (o quasi). Questo vale anche a destra, dove si parla in continuazione di “patriottismo economico” e si afferma che “l’Europa dev’essere la Francia in grande”. Piaccia o non piaccia ai supporter italiani di Ségolène Royal e di Nicolas Sarkozy (che talvolta sembrano comportarsi come veri e propri tifosi di una squadra di calcio), la loro visione dell’Europa è tutto fuorché “europeista”: ciascuno dei due vuole tentare di imporre ai ventisei partner comunitari il punto di vista e la leadership di Parigi. Sarkozy e la Royal si illudono che l’Europa unita possa continuare a ruotare attorno all’asse della Senna. Nel dibattito radiotelevisivo del 3 maggio le tematiche comunitarie hanno avuto un posto largamente secondario, ma nonostante questo sia Sarkozy sia la Royal hanno avuto l’opportunità per ribadire l’idea secondo cui dal loro punto di vista la Costituzione comunitaria (già ratificata da 18 Stati su 27) è praticamente carta straccia. La differenza sta nel fatto che la Royal vuole imporre ai partner una completa rinegoziazione del Trattato, che verrebbe poi ratificato dalla Francia con un nuovo referendum, mentre Sarkozy punta a estrapolare dal testo attuale alcuni elementi fondamentali, dando vita a un trattato “semplificato”, che Parigi ratificherebbe poi per via parlamentare. Questa differenza era già nota, ma è importante che ciascuno abbia ribadito le proprie posizioni di fronte agli elettori. LEGGI ANCHE: La grande attesa per il dibattito televisivo - Primo maggio alla francese - I risultati del primo turno - Sarkozy è il favorito, ma la partita è ancora molto aperta - Corsa all’Eliseo: Bayrou arbitro della partita tra Sarkozy e Royal - Effetto blog - Sarkozy: “Non farò un governo all’italiana con troppi ministri” - La Francia al voto riscopre il patriottismo - Videosatira: tutti contro Sarkolène - Piccola guida alle elezioni francesi - Guarda la GALLERY e i VIDEO . Il FORUM [...]
Il 3 Maggio 2007 alle 19:01 Duelli elettorali in tv: Royal e Sarkozy fanno impallidire i nostri leader » Panorama.it – Mondo ha scritto:
[...] Il video dell’intero confronto televisivo si può vedere sui siti di France2 e di TF1. Le Monde ne propone una sintesi. In rete è disponibile anche il testo integrale del dibattito. I commenti della stampa francese. [...]
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