
Di Alberto Toscano - da Parigi
Dunque adesso non c’è più dubbio: da un lato la coppia Sego-Sarko riesce a qualificarsi per il ballottaggio presidenziale (in calendario per il prossimo 6 maggio) e dall’altro il centrista François Bayrou può vantarsi d’essere stato la rivelazione di questa campagna elettorale. Bayrou è stato sconfitto, perché la medaglia di bronzo non gli serve a nulla. Ma è anche vincitore, avendo triplicato la percentuale da lui ottenuta al primo turno delle presidenziali di cinque anni fa.
Basta fare quattro conti per capire che il 18,5, ottenuto stavolta da Bayrou, arbitrerà la battaglia per l’Eliseo tra il leader dell’Union pour un Mouvement populaire (Ump) Nicolas Sarkozy, 52 anni, e la paladina dei socialisti Ségolène Royal, 53 anni. Bayrou, 56 anni, è un democristiano alla francese, ossia un buon cattolico che accetta i principi della laicità, che non drammatizza affatto l’esistenza dei Pacs e che non vuole la presenza di simboli religiosi nelle scuole dello Stato. Quand’era ministro dell’Educazione nazionale nel governo di centrodestra (1994) ha tentato di far pervenire finanziamenti pubblici alle scuole private (che sono in grande maggioranza cattoliche), ma ci sono state manifestazioni di piazza contro questo progetto e lui lo ha spedito in cantina.
François Bayrou è stato finora il terzo incomodo della campagna elettorale. Nei suoi confronti sono giunte parole di fuoco sia da destra sia da sinistra. Molti socialisti lo hanno accusato d’essere di destra e molti esponenti della destra lo hanno accusato di trescare con i socialisti, essendo quindi una sorta di traditore. Adesso il copione cambia completamente perché gli uni come gli altri vogliono mettere le mani sul tesoretto elettorale centrista. Ecco allora i sondaggisti bombardare di domande le persone che ammettono d’aver votato per il presidente dell’Union pour la Démocratie française (Udf), ossia appunto François Bayrou. Alla fine gli istituti demoscopici sfornano un’ipotesi che anche un bambino sarebbe stato capace di distillare: gli elettori di Bayrou dovrebbero andare per un terzo a Sarkozy, per un terzo a Ségolène Royal e per un terzo da nessuna parte, scegliendo l’astensione. Stando così le cose, si tratterebbe di un vantaggio oggettivo per Sarkozy, che parte più avanti della Royal, ossia dal 31,11 per cento contro il 25,84 per cento.
Per ribaltare le previsioni, che la vedono sconfitta al ballottaggio, Ségolène Royal pensa di servirsi di un’arma destinata ad inasprire la competizione elettorale: il “tout sauf Sarko”, ossia lo slogan secondo cui l’ingresso di Sarkozy all’Eliseo sarebbe talmente traumatico per i francesi che ogni altra ipotesi risulterebbe preferibile dal punto di vista di questi ultimi. E – siccome in un ballottaggio a due l’ipotesi alternativa a Sarkozy è per definizione una sola – il “tout sauf Sarko” si riduce al classico: “Votate per me”. La sinistra francese si sta insomma preparando a una drammatizzazione dello scontro politico in vista del 6 maggio, nella convinzione che questa strada sia la migliore per riunire attorno a Ségolène Royal voti dall’origine più disparata: centristi insieme a trotzkisti, Verdi e cacciatori, europeisti e antieuropeisiti.

Per risalire la corrente, la Royal punta insomma su una carta che rischia di mettere in ombra il suo stesso programma politico. Intanto nella Francia intera si costituiscono collettivi e associazioni che si autobattezzano “Tout sauf Sarko”. Così l’arma del no (la contrapposizione al candidato di centrodestra) rischia di prendere il sopravvento sui programmi e le proposte politiche della candidata socialista. Sul piano sociologico il primo turno elettorale ha indicato una realtà rilevante: Ségolène Royal ha avuto moltissimi voti dai pubblici dipendenti e dagli insegnanti in particolare, mentre gli operai hanno votato soprattutto a destra e al centro. La sinistra francese è sempre più legata al settore del pubblico impiego e la destra francese riesce sovente a captare l’elettorato popolare. Se vorrà entrare all’Eliseo, Ségolène Royal dovrà per forza di cose invertire questo trend per lei assai inquietante.

Adesso i francesi si preparano ad assistere allo scontro radiotelevisivo in diretta del 2 maggio sera: una vera finale di Coppa dei campioni tra Sarkozy e la Royal, che cercheranno di mettersi reciprocamente in difficoltà senza mai dare l’impressione di colpire l’avversario sotto il livello della cintura. Per la candidata socialista, ormai candidata della sinistra intera, quella sarà la vera occasione per il sorpasso. Sarkozy scenderà in campo nella convinzione che un pareggio gli basterebbe a vincere la coppa più prestigiosa di Francia, ma anche lui deve stare attentissimo alle gaffes, che talvolta escono dalla sua bocca: in questo momento l’avversario più pericoloso di Nicolas Sarkozy rischia di chiamarsi Nicolas Sarkozy.
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- Lunedì 23 Aprile 2007

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Il 26 Aprile 2007 alle 15:13 Sarkozy è il favorito, ma la partita è ancora molto aperta » Panorama.it – Mondo ha scritto:
[...] Il leader centrista François Bayrou sorride malgrado la sconfitta. Domenica scorsa ha avuto quasi sette milioni di voti, corrispondenti a quasi il 19 per cento. Adesso ha il problema di investire – e soprattutto di mantenere – questo considerevole capitale elettorale. Davanti a lui ci sono due strade: quella dell’indipendenza (su cui ha già deciso di scommettere) e quella dell’alleanza organica con l’una o l’altra parte politica presente al ballottaggio finale per l’Eliseo. La socialista Ségolène Royal (che al primo turno ha avuto il 25,83 per cento dei voti contro il 31,11 del leader della destra Nicolas Sarkozy) è la più attiva nel tentare di spingere Bayrou su questa seconda strada. I suoi collaboratori hanno fatto i conti e hanno maturato una convinzione: la candidata socialista deve – per entrare all’Eliseo - conquistare almeno 3,5 milioni di voti andati a Bayrou, ossia la metà del suo capitale elettorale. Sono tanti, ma a priori non è impossibile. Nella testa di Bayrou ci sono tre punti fermi: 1) come ha annunciato nella sua conferenza stampa di mercoledi, non sosterrà alcun candidato in occasione del ballottaggio, lasciando libertà di voto ai suoi elettori; 2) trasformerà immediatamente il suo vecchio partito di centrodestra (l’Union pour la Démocratie française, Udf) in un partito di centro e magari di centrosinistra, che si chiamerà Partito democratico; 3) lui personalmente (anche se non lo dice) preferisce la Royal a Sarkozy, ma al tempo stesso i quadri della vecchia Udf e molti suoi elettori la pensano in modo contrario per cui è probabile che il 6 maggio l’elettorato del leader centrista si divida sostanzialmente in tre parti: un terzo per la Royal, un terzo per Sarkozy e un terzo di astensionisti o schede bianche. Ségolène Royal parte da una posizione molto sfavorita a seguito dei risultati del primo turno. Le sue difficoltà sono di due tipi: 1) distacco di oltre cinque punti percentuali da Sarkozy; 2) soprattutto il fatto di avere “riserve” ridotte all’osso. I socialisti hanno avuto domenica scorsa un’emorragia di voti verso il candidato centrista Bayrou, che hanno compensato prelevando voti ai Verdi, ai comunisti e all’estrema sinistra trotzkista. L’insieme dell’area politica (peraltro eterogenea) alla sinistra dei socialisti era domenica scorsa dell’11 per cento. Come dire che anche assorbendo completamente queste sue presunte “riserve”, la Royal arriverebbe intorno al 37 per cento, mentre – ereditando i voti andati al rappresentante del partito dei cacciatori (1,15 per cento) e al cattolico tradizionalista Philippe de Villiers (2,24 per cento) - Sarkozy sarebbe già intorno al 35 senza calcolare i voti (10,5 per cento) di Le Pen. Probabilmente questi ultimi andranno per i due terzi a Sarkozy, mentre l’altro terzo sarà diviso a metà tra astensioni (o schede bianche) e voti alla Royal. Per compensare il proprio handicap, Ségolène Royal e il suo compagno segretario del Partito socialista François Hollande, fanno continuamente gli occhi dolci a quello stesso François Bayrou, che fino al 22 aprile trattavano sprezzantemente come “uomo di destra”. Domani, venerdi’ 27 aprile, ci sarà un incontro Bayrou-Royal, proposto da quest’ultima e accettato dal primo a condizione che avvenisse in pubblico, di fronte alle telecamere (Bayrou ha una gran paura di scottarsi le dita, passando per intrallazzatore). Ma la “coperta” della sinistra francese è più corta (o meno elastica) di quella della sinistra italiana: se ci si sposta da una parte, si resta scoperti dall’altra. In ogni caso l’11 per cento dei voti della sinistra verde-comunista-trotzkista-antimondialista non andrà compattamente alla Royal: probabilmente un elettore su cinque si asterrà e uno su dieci voterà Sarkozy. Se pero’ ci sarà un netto spostamento centrista della Royal, gli astenuti potrebbero aumentare. La sensazione del cronista è sempre la stessa: Sarkozy è senza dubbio il favorito, ma la partita è ancora molto aperta. Una partita sul cui esito influiranno anche le considerazioni relative alla prossima scadenza elettorale: la consultazione (in programma per le domeniche 10 e 17 giugno) per la scelta dei 577 membri dell’Assemblea nazionale, ossia del solo ramo del Parlamento francese eletto a suffragio universale diretto. In quel tipo di elezione (maggioritario a doppio turno) il gioco delle alleanze è fondamentale già prima del voto: finora i neogollisti e i liberali dell’Udf si erano divisi le circoscrizioni, presentando in ciascuna di esse un solo candidato per tutto il centrodestra. Il prossimo giugno ci saranno 577 candidati fedeli a Sarkozy (tra cui gli ex Udf che hanno già abbandonato Bayrou o che si preparano a farlo), 577 del neonato Partito democratico francese (fedeli a Bayrou), 577 del Front national e 577 della sinistra (frutto di un’intesa per la ripartizione delle circoscrizioni già stipulata tra socialisti, Verdi, comunisti, radicali e membri del Movimento dei cittadini). La stagione elettorale francese è ancora lunga. Molto lunga. E le sorprese sono sempre in agguato. [...]
Il 3 Maggio 2007 alle 19:02 Duelli elettorali in tv: Royal e Sarkozy fanno impallidire i nostri leader » Panorama.it – Mondo ha scritto:
[...] LEGGI ANCHE: Il Presidente che verrà nella Francia che fa da sè - La grande attesa per il dibattito televisivo - Primo maggio alla francese - I risultati del primo turno - Sarkozy è il favorito, ma la partita è ancora molto aperta - Corsa all’Eliseo: Bayrou arbitro della partita tra Sarkozy e Royal - Effetto blog - Sarkozy: “Non farò un governo all’italiana con troppi ministri” - La Francia al voto riscopre il patriottismo - Videosatira: tutti contro Sarkolène - Piccola guida alle elezioni francesi - Guarda la GALLERY e i VIDEO . Il FORUM [...]
Il 6 Maggio 2007 alle 11:04 Alla vigilia del voto, la stampa francese scopre il conflitto d’interessi » Panorama.it – Mondo ha scritto:
[...] LEGGI ANCHE: Una testimonianza - La rincorsa di Ségolène - Confronto tv: a impallidire sono i nostri leader - Il Presidente che verrà nella Francia che fa da sè - La grande attesa per il dibattito televisivo - Primo maggio alla francese - I risultati del primo turno - Sarkozy è il favorito, ma la partita è ancora molto aperta - Corsa all’Eliseo: Bayrou arbitro della partita tra Sarkozy e Royal - Effetto blog - Sarkozy: “Non farò un governo all’italiana con troppi ministri” - La Francia al voto riscopre il patriottismo - Videosatira: tutti contro Sarkolène - Piccola guida alle elezioni francesi - Guarda la GALLERY e i VIDEO . Il FORUM [...]
Il 6 Maggio 2007 alle 19:59 Nicolas Sarkozy: il nuovo re di Francia » Panorama.it – Mondo ha scritto:
[...] LEGGI ANCHE: La Francia vota, si prepara una notte di festa e di tensione - La Francia scopre il conflitto d’interessi - La rincorsa di Ségolène - Confronto tv: a impallidire sono i nostri leader - Il Presidente che verrà nella Francia che fa da sè - La grande attesa per il dibattito televisivo - Primo maggio alla francese - I risultati del primo turno - Sarkozy è il favorito, ma la partita è ancora molto aperta - Corsa all’Eliseo: Bayrou arbitro della partita tra Sarkozy e Royal - Effetto blog - Sarkozy: “Non farò un governo all’italiana con troppi ministri” - La Francia al voto riscopre il patriottismo - Videosatira: tutti contro Sarkolène - Piccola guida alle elezioni francesi - Guarda la GALLERY e i VIDEO . Il FORUM [...]
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