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Un’insolita battaglia giudiziaria ha accompagnato l’incontro di Benedetto XVI con i giovani brasiliani. Gli organizzatori avevano infatti scelto il piccolo stadio municipale di Pacaembu per questo appuntamento, uno dei momenti più significativi della visita del Papa a San Paolo del Brasile. Ma appena due settimane prima lo stesso stadio era stato teatro di un grande incontro promosso da una delle Chiese pentecostali che stanno attirando un numero sempre crescente di fedeli strappati alla Chiesa cattolica (negli ultimi trent’anni la percentuale dei cattolici brasiliani sul totale della popolazione è scesa dal 91,7% al 73,8%, mentre le Chiese protestanti evangeliche solo salite dal 5,2 % al 17,9%). I pentecostali avevano organizzato un affollatissimo happening di musica e preghiera che aveva completamente paralizzato la zona. Perciò i residenti sono ricorsi al giudice federale chiedendo che l’incontro con il Papa venisse annullato o trasferito in un’altra struttura per evitare che nel giro di pochi giorni il quartiere si trovasse di nuovo nel caos. Niente da fare: il Governo è intervenuto per ribadire che l’incontro con il Papa era di interesse nazionale e si sarebbe svolto comunque. D’altronde sarebbe stato incredibile se, a meno di dieci giorni dalla visita di Benedetto XVI, l’appuntamento con i giovani fosse stato annullato a causa di un comitato di quartiere. L’episodio tuttavia è sintomatico del difficile clima che si respira nella Chiesa e nella società brasiliana.

Il Paese con il maggior numero di cattolici nel mondo (140 milioni) si trova a dover fare i conti con una difficile convivenza tra la Chiesa cattolica e le cosiddette sette di matrice cristiana (in maggioranza pentecostali) che raccolgono sempre più proseliti, soprattutto tra gli strati più bassi della popolazione. L’incontro del Papa con i giovani ha messo in evidenza le difficoltà che attraversa la Chiesa cattolica del Brasile: gli organizzatori attendevano 70 mila giovani (40 mila nello stadio e 30 mila all’esterno). In realtà i numeri sono stati decisamente inferiori: nello stadio sono rimasti diversi spazi e posti vuoti mentre fuori i giovani erano pochi. In tutto quindi i partecipanti sono stati 35 mila secondo i dati forniti dagli stessi organizzatori: non molti se si tiene presente che San Paolo conta 11 milioni di abitanti. Probabilmente deve ancora nascere l’intesa tra Benedetto XVI e i giovani latinoamericani e il clima della visita è stato finora affettuoso ma piuttosto contenuto. “A poco a poco l’atmosfera si scalderà” ha promesso il portavoce del Papa, padre Federico Lombardi.
In ogni caso, lo stile Ratzinger, sobrio ed essenziale, si impone anche nei viaggi. Il Papa non si cura dei numeri ma si concentra sul messaggio. Incurante delle defezioni, Ratzinger ha letto ai giovani brasiliani un lungo e impegnativo discorso nel quale li ha invitati a mettere da parte le paure ed avere fiducia in Cristo, custodire la castità e difendere il valore del matrimonio, reagire alla violenza ed evitare ogni forma di corruzione. Unica concessione ai temi più sentiti dai giovani: l’appello per salvare l’Amazzonia, unito all’offerta di 200 mila dollari donati dal Papa per salvare la foresta e i progetti di sviluppo delle popolazioni indigene. Per il resto Benedetto XVI non cerca il consenso ma si impegna a lanciare messaggi chiari. La visita proseguirà con la Messa di canonizzazione a San Paolo del beato Frei Galvao (il primo santo nato in Brasile). Un appuntamento che potrebbe finalmente scaldare il clima del viaggio. Subito dopo appuntamento al santuario mariano di Aparecida (170 chilometri da San Paolo) per l’inaugurazione della V Conferenza generale dell’episcopato Latinoamericano e dei Caraibi che è stata la ragione principale del viaggio del pontefice in Brasile.
- Venerdì 11 Maggio 2007

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Commenti
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Il 11 Maggio 2007 alle 11:43 raffari ha scritto:
Questo articolo non corrisponde alla verità. I giornali stamattina parlano di 100mila o 200mila giovani assiepati dentro e fuori lo stadio. Erano in azione persino i bagarini.
Caro Ingrao, non so perchè Lei ce l’abbia cosi’ tanto con Papa Ratzinger ma credo che dovrebbe documentarsi un po’. Fra l’altro non mi risulta che Lei sia in Brasile con il Papa per cui si attenga ai fatti.
Grazie.
Raffaella
Il 11 Maggio 2007 alle 12:22 Jed ha scritto:
Ma perché sempre questa attenzione alta dei media su un vecchio religioso che fa i bagni di folla alla ricerca del suo branding perduto? Ma quando potremo aprire i giornali e leggere di cose serie e lasciare queste sciocchezze all’Osservatore Romano & C.?
Il 11 Maggio 2007 alle 13:01 raffari ha scritto:
Se mi permette, signor Jed, io sono cattolica e ho tutto il diritto di leggere notizie del Papa. Questa la infastidisce? Mi dispiace per Lei. Le consiglio la lettura di Repubblica, Manifesto, Liberazione e L’Unita’.
Ah, scusi, dimenticavo: anche questi giornali vivono grazie alle critiche al Papa…
Saluti
Il 11 Maggio 2007 alle 13:53 Antonio ha scritto:
Sono italiano e vivo in Brasile a San Paolo. Mia moglie si trova in questo momento alla cerimonia di canonizzazione davanti al papa. Seguo in diretta in televisione nei principali media la cerimonia che sta per iniziare in questo momento dove vedo un’enormità di persone caldissime ed entusiaste dove l’allegria, la gioia e l’entusiasmo sono ovunque. Mi domando caro Ingrao, sulla base di quali fatti concreti scrivi un articolo che non corrisponde palesemente alla verità ?
Il 11 Maggio 2007 alle 14:10 Ignazio Ingrao ha scritto:
Gentili Raffari e Antonio,
ieri sera sono stato dalle 17 alle 21 allo stadio Pacaembu di San Paolo. Faceva piuttosto freddo. Mi dispiace di non avervi visto altrimenti vi avrei conosciuto volentieri. Di mestiere faccio il cronista e riferisco quello che vedo con i miei occhi non quello che mi mostrano le telecamere. Quanto ai quotidiani di oggi, cara Raffari, ti do una notizia: ci sono cinque ore di fuso orario di differenza tra Italia e Brasile. Perciò gli articoli dei colleghi sono stati inviati prima dell’inizio della cerimonia. Nello stadio c’erano spazi vuoti e metà del campo da gioco era vuoto. Mentre il Papa parlava molti giovani chiacchieravano e hanno cominciato a lasciare lo stadio. Il dato di 35 mila partecipanti è quello ufficiale che potete trovare sul sito della visita del Papa: http://www.visitadopapa.org.br e mi sembra addirittura sovrastimato. Questa è la realtà bella o brutta che sia. Un suggerimento: continuate a dare un’occhiata al sito di Panorama se volete sapere che vanne realmente le cose.
Cordialità
Ignazio Ingrao
Il 11 Maggio 2007 alle 14:23 Antonio ha scritto:
Caro Ingrao,
ieri la cerimonia era in uno stadio che conteneva alcune decine di migliaia di persone e nonostante il forte freddo (la temperatura più bassa dell’anno e la pioggia), lei conferma che era quasi pieno. Adesso, non so dove sia lei, ma se passa da casa mia andando ad Aparecida per la via Dutra forse ci incontriamo poichè abito vicino l’uscita 152. In questo momento ma in piazza si stanno completando circa un milione di persone la maggior parte che hano fatto la notte al freddo per entrare e non certo per chiaccherare di calcio. Domani vedremo insieme i dati ufficiali.
Per dati in tempo reale ci sono i link dei primi giornali indipendenti di San Paolo come la Folha che conferma il dato del milione www1.folha.uol.com.br/folha/brasil
Saluti e buon lavoro.
Il 11 Maggio 2007 alle 14:50 raffari ha scritto:
Grazie ad Antonio che ci da’ notizie in tempo reale.
Ingrao, non si spazientisca! E’ chiaro che Benedetto XVI non le piace. Questa sua opinione e’ evidente in ogni suo articolo.
Il 11 Maggio 2007 alle 14:52 raffari ha scritto:
Anche l’agenzia italiana Apcom conferma: 1 milione di fedeli!
Il 11 Maggio 2007 alle 15:45 Luca ha scritto:
I bagarini ci sono solo alle feste di FI, a quelle del papa 30.000 persone di fede.
Non e’ colpa dei giornalisti se la chiesa perde fedeli in Latino America. Forse dovrebbe dirigere l’attenzione ai casi di pedofilia emersi ed assicurare i credenti dell’integrita’ dei sacerdoti.
Milhares de jovens recebem Bento XVI
No segundo dia de visita ao Brasil, o papa Bento XVI esteve reunido com o presidente Lula da Silva. Família e juventude foram os temas falados mas sem tocar na polémica questão do aborto. No fim do dia, o papa foi ao encontro de mais de 30 mil jovens que esperavam no Estádio de Pacaembu.
( 23:15 / 10 de Maio 07 )
Il 11 Maggio 2007 alle 16:02 Luca ha scritto:
En Abril 1987 hubo otra Visita Papal en Latino America, Chile.
Vease alguna foto :
http://www.despiertachile.cl/2.....demos.html
Esta SI’ QUE FUE UN AUTENTICO EXITO !!
Il 11 Maggio 2007 alle 16:11 Antonio ha scritto:
Aggiornamento su FATTI REALI della CALOROSA RISPOSTA dei brasiliani secondo la l’agenzia indipendente REUTERS Brasil
“Papa canoniza frei Galvão diante de 1 milhão de fiéis”
“Milhares de fiéis já estavam no Campo de Marte na manhã desta sexta-feira duas horas antes da missa de canonização do frei Galvão.
Desde as 2h, quando foram abertos os portões do aeroclube, fiéis do Brasil e de outros países latino-americanos fizeram vigília ao som de canções religiosas. O mais esperado e comemorado pelos presentes foi o padre Marcelo Rossi, que cantou e pulou ainda de madrugada para espantar o frio de menos de 10 graus na capital paulista.
A aposentada Íris de Almeida Oliveira, de 70 anos, chegou às 23h de quinta-feira, assim como alguns dos 40 mil jovens que participaram do encontro com o pontífice no Estádio do Pacaembu.”
Ulteriori aggiornamenti al link br.today.reuters.com
Saluti
Il 11 Maggio 2007 alle 18:31 Luca ha scritto:
Caro Antonio,
Non vivi in Brasile ?
Allora non sai che Estádio de Pacaembu non e’ Campo de Marte ?
Allora ti aiuto, gli organizzatori attendevano 70 mila giovani nell’ Estádio de Pacaembu, che purtroppo come dice il giornalista e’ rimasto semi-vuoto.
Sara’ che non apprezzano i discorsi di questo Papa… al contrario, en Campo de Marte erano migliaia a festeggiare il nuovo Santo Brasiliano.
Come sempre, la gente sa distinguere tra la fede (Campo de Marte) e chiesa (Estádio de Pacaembu), 20 anni fa la chiesa lottava contro il divorzio… oggi contro la ricerca genetica ed eutanasia. Intanto gli Evangelisti ridono….
Il 11 Maggio 2007 alle 19:56 Antonio ha scritto:
Fatti please: non riesco a trovare riscontroal fondamento di questa informazione, se non nello stesso articolo giornalistico. Il fatto: non sono rimasti disponibili posti dei 40.000 nello stadio ed altri 30.000 e sono rimasti a vedere dagli schermi fuori (Globo e altri). Putroppo i bagarini erano presenti a rivendere gli inviti gratis a R$ 160 e proprio allo stadio (Folha e altre).
Alla canonizzazione a Campo di Marte zona nord, nell’aeroporto militare dove lavora mio suocero, c’erano più di centomila non brasiliani che certo non sono venuti per il santo brasiliano (Reuters e altre).
Non appesantisco con i link delle agenzie indipendenti a supporto di quanto sopra. Basta chiedere. Poi se vuoi continuare a ridere fai pure.
Il 11 Maggio 2007 alle 20:35 francesca.folda ha scritto:
In quanto al milione di fedeli presenti oggi, vi segnalo che nell’articolo (scritto nella notte brasiliana) è anticipato che la canonizzazione del primo santo brasiliano avrebbe probabilmente riscaldato il clima della visita di Benedetto XVI in Brasile… I bravi cronisti azzeccano anche le previsioni.
Il 12 Maggio 2007 alle 1:08 hmc ha scritto:
Avrete sicuramente visto e sentito notizie riguardanti la visita del papa in Brasile. Molti sono stati gli attacchi verbali contro le “SETTE” Evangeliche e in particolare quelle Pentecostali. La Chiesa Cattolica sa di aver perduto una buona fetta della sua supremazia numerica in questo grande paese e si difende attaccando… le “sette” in modo pesante, quasi che non si parlasse di MOVIMENTI Cristiani! Mi è venuto alla mente il contrasto stridente tra il desiderio di ecumenismo mostrato dalla Chiesa Cattolica nei confronti delle religioni che non hanno la stessa pietra angolare - Cristo Gesù - come l’Ebraismo e l’Islam e il trattamento riservato ai CRISTIANI Evangelici.
Inoltre, sono andato a vedere il significato di ’setta’ nel dizionario Garzanti e ho appurato che setta significa: “insieme di persone che seguono una dottrina filosofica, religiosa o politica che si distacca e dissente da una dottrina già diffusa e affermata”. Ma qual era la dottrina diffusa e affermata? Quando essa stessa e stata varie volte cambiata? O per caso pensate che la chiesa cristiana di 2000 anni fà e come quella cattolica di adesso? Piena di dogmi!
Una cosa che sò dei Evangelici e che LEGGONO la Bibbia! Non se la fanno raccontare da altri! Non la tengono come un sopramobile! Ed essi fanno parte della Riforma Protestante nata 500 anni fà dal scisma voluto dal Papa contro il monaco Martin Lutero. Che a sua volta aveva solo osato presentare dei fatti! Come l’aquisto con denaro delle proprie espiazioni (indulgenze), il matrimonio sacerdotale (già che molti sacerdoti andavano dalle prostitute e quindi ardevano di desiderio), la lettura della Bibbia nelle lingue locali…cosa che invece era permessa solo ai sacerdoti ed in latino! Ed altre cose del genere…
Ora… un confronto teologico dottrinale, no… eh? E più facile gridare all’eretico! E per cosa? Per paura di essere spodestati dal potere economico, politico e temporale che la Chiesa Cattolica tuttora possiede!
Bisognerebbe leggersi un pò meglio ciò che c’è scritto nel diritto canonico e cattechesi…e confrontare con ciò che c’è scritto nella Bibbia! Confrontare le varie dottrine cristiane e capire il perchè ci sono…Conoscere la storia della cristianità, per poi poter parlare di “SETTE”!
Il 12 Maggio 2007 alle 18:54 yale ha scritto:
Caro Ingrao,
“non ti curar di loro (critici) ma guarda e..” scrivi!
Ti faccio i complimenti per aver scritto delle “cosiddette sette”; perché in effetti le chiese pentecostali tali non sono. Lo sono solo agli occhi di tanti suoi colleghi disinformati, pieni di pregiudizi, che scrivono per sentito dire, allineati e coperti in una stampa “catholically correct”, arrogante e sprezzante delle diversità.
Se il suo giornale gliene consente, si fermi qualche giorno in più in Brasile, visiti qualche chiesa di periferia, parli con giovani che hanno lasciato la droga, la malavita e che sono veramente “rinati”. Se ha bisogno di qualche indirizzo Kakà sarà lieto di fornirglielo.
Ha ragione, la realtà non è quella che mostra la telecamera.
Auguri per la sua permanenza in Brasile!
Dimenticavo: la prossima volta, per favore veda se può togliere anche “cosiddette sette” ed indicarle con il loro vero nome: chiese pentecostali!
A proposito, anche il presunto primo capo della chiesa cattolica era pentecostale! Anche lui parlava in lingue.
Buon lavoro!
Il 13 Maggio 2007 alle 13:45 talete ha scritto:
complimenti al sig. ingrao,
finalmente un giornalista che scrive quello che vede e non quello che gli altri vorrebbero che vedesse.
Il 13 Maggio 2007 alle 17:18 Antonio ha scritto:
Complimenti sig Ingrao,
rispondendo alla sua richiesta, vado al sito da lei citato e riporto fedelmente quanto sopra “Il dato di 35 mila partecipanti è quello ufficiale che potete trovare sul sito della visita del Papa: http://www.visitadopapa.org.br e mi sembra addirittura sovrastimato. Questa è la realtà bella o brutta che sia.”
Sorprendentemente scopro che chi come lei non si attiene ai fatti ed ha il vizio di raccontare il falso, è perseverante nel farlo anche nei commenti in questo forum non considerando che tutti noi abbiamo un’intelligenza. Quindi riporto qui quanto letto al link da lei menzionato “O encontro do Papa Bento XVI no Estádio do Pacaembu teve início às 18 horas do dia 10 de maio e contou com a presença de 41 mil jovens de diversos grupos católicos (…) Cerca 100 mil pessoas permaneceram na Praça Charles Müller e acompanharam o evento pelos telões montados na área externa do estádio. A entrada foi permitida exclusivamente para quem dispunha dos ingressos distribuídos pelas dioceses da Igreja Católica.” Quindi per un totale di 141.000 persone che volevano partecipare all’incontro rispetto ai 70.000 previsti ed ai 35.000 riportati nell’articolo di Ingrao.
Ingrao, ognuno può avere le sue opinioni e queste devono essere sempre rispettate tanto quanti i fatti reali. Lascio ai lettori di panorama ogni commento sulla professionalità del sig. Ingrao e chiudo riportando un commento di un famoso francese da cui forse il nostro pseudo giornalista ha preso spunto “Calunniate, Calunniate che qualcosa resterà”.
Saluti e ritorno a partecipare qui ad Aparecida agli ultimi CALOROSI momenti della visita del papa in Brasile.
Il 13 Maggio 2007 alle 17:37 Antonio ha scritto:
Cari Lettori dimenticavo l’ultimo fatto, sempre riportanto il sito ufficiale della visita del papa in Brasile citato da Ingrao (giusto per non discutere sulle fonti dei fatti): “Por volta das 9 da manhã, Papa Bento XVI chegou ao Santuário montado no Campo de Marte. Desfilou por quinze minutos em seu papamóvel pela multidão de cerca de 1,2 milhão de pessoas que tomavam o gramado. A Santa Missa teve início às 9h30.”
Quindi i fatti sono che a Campo di Marte insieme a mia moglie e mio figlio (e al tecnico audio romano che offerto un pessimo servizio ai presenti all’incontro) circa UN MILIONE E 200.000 persone (Spero che questa volta sia questo il numero che riporterai nei tuoi articoli). Inoltre volevo far notare ai lettori di Panorama: alle 6 (11 italiane) brasiliane inizia l’entrata CALOROSA dei partecipanti a Campo di Marte che finisce alle 08:30 circa (13:30 italiane), l’incontro inizia alle 09:00 (14:00 italiane) con l’entrata del papa che arriva alle 09:30 sull’altare, ma il nostro Ingrao mi risponde in questo forum 10 minuti dopo affermando di essere presente all’incontro del papa …. Ingrao potrai anche essere arrivato all’ultimo minuto all’incontro in elicottero atterrando direttamente sul palco dei giornalisti evitando il lungo tragitto a piedi ed il mega traffico dal momento il cui ai lasciato il tuo PC, ma sicuramente ti sei perso il meglio del CALORE dell’incontro.
Evviva la VERITÀ che è il messaggio centrale del papa.
Il 14 Maggio 2007 alle 0:55 hmc ha scritto:
Carissimo Antonio…
Mi sembri che stai puntualizzando il tutto come se le fonti ufficiali della Chiesa Cattolica non fossero di parte!
E poi che siano 50.000-70.000-100.000 o 1.200.000 mila persone, pensi che siano comunque tante? Ci sono concerti Cristiani Evangelici da 2.200.000 e più (numero stimato dalle forze dell’ordine)! Se poi vai vedere ciò che loro, cioè gli Evangelici, stimano come numero di propri fedeli…ovvero il 50% dei cristiani in Brasile…
A me sinceramente la guerra dei numeri non interessa…penso che comunque sia la Chiesa Cattolica stia perdendo fedeli e sopratutto ci siano molti che si professano tali ma non lo dimostrano con i fatti…per me l’importante è sentirmi un Cristiano che insegue la verità della parola di Dio (e non quella che gl’uomini raccontano)e cerca di praticarla nel suo quotidiano.
Non è la Chiesa o una dottrina a salvare la mia anima, ma il credere in Cristo! E Lui e SOLO Lui che è morto per me! Se devo proprio inalzare qualcuno preferisco inalzare Lui altrochè gli uomini….
Evviva l’AMORE che è il messaggio centrale di CRISTO GESU’!
Il 14 Maggio 2007 alle 10:50 Il Papa critica marxismo e capitalismo. E difende la famiglia » Panorama.it – Mondo ha scritto:
[...] Nonostante questi gesti la Chiesa brasiliana sembra aver mantenuto una certa freddezza nei confronti di Ratzinger. I dati sulla partecipazione alle celebrazioni sono stati infatti decisamente al di sotto delle attese: all’incontro con i giovani, nella città di San Paolo, erano attesi 70 mila partecipanti e ne sono arrivati solo 35 mila. Alla Messa di fronte al santuario di Maria Aparecida, per l’inaugurazione della Conferenza generale dell’episcopato Latinoamericano, ultima cerimonia del viaggio papale, erano attese un milione di persone mentre, secondo i dati del Ministero della difesa, ne sono arrivate appena 200 mila. Segni eloquenti della crisi della Chiesa brasiliana che soffre la concorrenza delle sette, capaci al contrario di riempire lo stadio Maracanà di Rio de Janerio per gli incontri con i loro predicatori. Ora il Papa lascia gli oltre 250 delegati alla conferenza il difficile compito di discutere fino al 31 maggio sul futuro della Chiesa in America Latina seguendo l’agenda che ha preparato per loro. [...]
Il 6 Giugno 2007 alle 18:02 Brasile: la pianificazione familiare di Lula fa arrabbiare la Chiesa » Panorama.it – Mondo ha scritto:
[...] A meno di un mese dalla visita di Benedetto XVI a San Paolo, il presidente del Brasile Luiz Inácio Lula da Silva lancia un Programma di pianificazione familiare che, tra le principali misure, ha come obiettivo quello di finanziare l’industria nazionale di anticoncezionali. Gli effetti dell’annuncio, che Lula ha fatto insieme al ministro della Sanità, José Gomes Temporão, si vedranno nei prossimi mesi: il governo brasiliano, infatti, ha stabilito che nelle farmacie inserite nel Programma pubblico Farmácia Popular le pillole anticoncezionali saranno vendute a 0,40 reais la confezione, pari a 0,15 euro. Un prezzo stracciato per un mese di contraccettivi, e di circa il 90 per cento inferiore a quello di mercato, dove i prezzi variano dai 5 ai 50 reais a seconda del prodotto. Una vera e propria rivoluzione per i 55,9 milioni di brasiliani poveri che, ancora oggi, vivono al di sotto della soglia di povertà e che, in base alle statistiche dell’Ibge, l’Istat brasiliano, hanno in media cinque figli per nucleo familiare. Al momento gli anticoncezionali che in base al Piano di pianificazione familiare lanciato da Lula potranno essere acquistati a un decimo del prezzo di mercato sono tre: una pillola monofasica a basso dosaggio contenente etinilestradiolo e levonogestrel, un’altra a base di norestisterone consigliata alle donne durante l’allattamento e un contraccettivo iniettabile da assumersi mensilmente. Per la lista completa dei farmaci sussidiati da Lula è a disposizione online il prezzario del ministero brasiliano della Salute. Per ridurre i prezzi degli anticoncezionali nelle “farmacie popolari” e implementare il Programma di pianificazione familiare, il governo brasiliano ha stanziato cento milioni di reais, circa 38 milioni di euro, mentre saranno 3.500 i punti vendita in cui, soprattutto i brasiliani poveri, potranno accedere a contraccettivi a basso costo. “Garantire l’acceso dei farmaci ai poveri per evitare gravidanze indesiderate e garantire agli uomini interventi di vasectomia nella rete sanitaria pubblica è un provvedimento di buon senso”, ha detto il presidente Lula, lasciando intendere che nel Programma di pianificazione saranno coinvolti anche gli uomini brasiliani che, se e quando lo desidereranno, potranno farsi sterilizzare praticamente a costo zero. Dal canto suo, il ministro della Salute, Temporão, ha detto che l’obiettivo del Programma sarà di distribuire 50 milioni di confezioni di pillole l’anno. Una cifra enorme ma che sparisce di fronte ai 25 milioni di preservativi che, da quando è arrivato Lula al governo, sono distribuiti di fronte a scuole di samba, bar e discoteche nella settimana di Carnevale. Numeri che hanno fatto del Brasile il paese preferito dalle Nazioni Unite per implementare politiche anti-Aids innovative. Nel paese che ospita il maggior numero di cattolici al mondo (150 milioni) ma dove ogni anno gli aborti clandestini oscillano tra gli 800mila e il milione e dove la legislazione sull’interruzione volontaria della gravidanza (attualmente consentita solo in caso di stupro e di gravi rischi per la salute della madre) è oggetto di discussione in Parlamento, il Programma di pianificazione familiare del governo Lula non poteva non provocare una reazione della Chiesa. Che è arrivata attraverso dom Orani João Tempesta, arcivescovo di Belém e presidente della Commissione per la Cultura, l’Educazione e la Comunicazione Sociale della Cnbb, la Conferenza Nazionale dei vescovi brasiliani. “La Chiesa è a favore di una paternità responsabile attraverso i metodi tradizionali”, ha fatto sapere dom Tempesta il quale, in merito al Programma di Lula, ha aggiunto: “non possiamo dire se sia una priorità concentrarsi su questi metodi o sulle file di pazienti che negli ospedali aspettano di essere operati”. [...]
Il 31 Gennaio 2008 alle 9:49 Carnevale di Rio: più preservativi per tutti » Panorama.it - Mondo ha scritto:
[...] “La società deve essere consapevole dell’importanza della prevenzione”, ha detto Temporão, definendo “strategici” i milioni di condom che il governo Lula distribuirà gratuitamente per il Carnevale. Ma, come era già accaduto durante la visita di Benedetto XVI a San Paolo, lo scorso maggio, il ministro della Salute è entrato in rotta di collisione con alcune autorità della Chiesa cattolica. All’epoca le critiche a Temporão arrivarono perché il ministro aveva definito la legislazione esistente in Brasile sull’aborto “restrittiva”, spiegando che non si possono “prescrivere dogmi e precetti di una determinata religione a tutta la società”. Oggi, i 20 milioni di preservativi del Carnevale, cui si aggiunge la distribuzione in farmacia della pillola del giorno dopo, hanno addirittura portato la diocesi di Recife a minacciare di citare in tribunale il ministero della salute dello stato del Pernambuco, tra i più poveri del Paese. Temporão ha replicato definendo “deplorevole” l’atteggiamento della Chiesa cattolica. Al di là delle polemiche, comunque, quel che è certo è che anche quando il Carnevale lascerà il passo alla Quaresima la politica di pianificazione familiare del governo brasiliano non intende fermarsi e proseguirà, tra gli elogi delle Nazioni Unite e le critiche della Chiesa cattolica. [...]
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