
I comandi NATO in Afghanistan hanno rafforzato le misure di sicurezza intorno alle basi nel timore di una violenta rappresaglia talebana, già peraltro preannunciata dal mullah Omar, per vendicare l’uccisione di Dadullah, capo dei ribelli jihadisti nelle province meridionali. Una vendetta che i comandi alleati si attendono sotto forma di attentati terroristici, soprattutto suicidi: lo stesso mullah Dadullah aveva annunciato in marzo di disporre di 2.000 kamikaze pronti a farsi esplodere.
Sul piano militare le truppe della NATO, di Enduring Freedom e le forze afgane, stanno spingendo al massimo le offensive in corso a Helmand, a Kandahar e nelle province orientali: nelle ultime 48 ore sono stati ucciso oltre 200 ribelli. Nel tentativo di riorganizzare le proprie forze, il consiglio direttivo dei talebani presieduto dal mullah Omar, ha nominato ieri il nuovo comandante del fronte meridionale. Si tratta del mullah Bakht Mohammad, fratello minore di Dadullah: dovrà guidare i guerriglieri contro la grande offensiva scatenata dal comando britannico di Kandahar (operazione Silicon) e che mira a riprendere il controllo della valle del fiume Helmand.
Le misure di sicurezza sono state rafforzate anche a Herat e in tutto il settore affidato al contingente italiano dove si segnala una crescente presenza di talebani e dove ieri mattina un ordigno stradale posizionato sulla strada che unisce il comando in città con l’aeroporto di Herat ha ferito leggermente i caporal maggiori Giuseppe Deias, di Oristano, e di Alessandro Murgia, di Cagliari, in servizio con il 151 reggimento Sassari.
Dell’attentato ha dato notizia anche un sito dei talebani annunciando però la morte dei soldati italiani.
Oggi in commissione Difesa di Camera e Senato, il ministro della Difesa, Arturo Parisi, dovrebbe illustrare il piano di rafforzamento del contingente italiano in Afghanistan che prevede l’invio di due velivoli teleguidati da osservazione Predator, 5 elicotteri d’attacco Mangusta, una dozzina di cingolati da combattimento Dardo e un paio di compagnie di fanteria.
- Martedì 15 Maggio 2007

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Commenti
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Il 19 Maggio 2007 alle 14:52 diggita.it ha scritto:
Dopo la morte di Dadullah la Nato teme la vendetta talebana…
I comandi NATO in Afghanistan hanno rafforzato le misure di sicurezza intorno alle basi nel timore di una violenta rappresaglia talebana, già peraltro preannunciata dal mullah Omar, per vendicare l’uccisione di Dadullah, capo dei ribelli jihadisti n…
Il 26 Settembre 2007 alle 12:52 Agenti segreti liberati in Afghanistan: troppe versioni per un blitz » Panorama.it - Mondo ha scritto:
[...] Il quotidiano Sun racconta il blitz con maggiori dettagli di quella che la sua fonte militare definisce “un’operazione antiterrorismo da manuale”: la missione per liberare i due italiani che secondo il Sun sono stati traditi dal loro autista, sarebbe stata lanciata sabato, appena appresa la notizia della sparizione dei due sottufficiali. L’intelligence Nato ha presto individuato i prigionieri in un edificio isolato nella vicina provincia di Farah. Nella notte, nell’area si sono paracadutati gli uomini del Col Moschin, che poi avrebbero fatto irruzione nell’edificio. All’alba i venti uomini delle Sbs, che aspettavano a bordo di quattro elicotteri Lynx sono stati inviati nella zona, quando è apparso chiaro che gli ostaggi stavano per essere spostati a bordo dei camioncini. Gli elicotteri hanno iniziato a passare a bassa quota sui due veicoli per indurli a fermarsi. Ma dalle vetture è partito il fuoco degli Ak-47 dei rapitori, e i tiratori delle Sbs hanno risposto mirando ai motori, per bloccarli, quindi hanno preso di mira gli uomini armati. Altri due elicotteri sono atterrati, e altri 16 commando hanno ucciso tutti i nemici. Un’eliambulanza ha quindi raccolto i militari italiani e il loro interprete. Degli Sbs si era già parlato in Afghanistan in maggio quando uccisero il leader talebano Mullah Dadullah. [...]
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