Il primo colpo a sorpresa di Nicolas Sarkozy è avvenuto oggi poco dopo il passaggio delle consegne all’Eliseo. Parlando a Bois de Boulogne, il sobborgo di Parigi che ospita un monumento a 35 giovani uccisi dagli occupanti tedeschi, il neopresidente ha dichiarato che tutti i liceali di Francia dovranno conoscere il sacrificio di Guy Moquet, un partigiano comunista di 17 anni fucilato a Parigi dai nazisti nel 1944. “La mia prima decisione da presidente della Repubblica sarà di dare disposizioni al futuro ministro dell’Istruzione affinché la lettera di addio di Guy Moquet sia letta all’inizio dell’anno scolastico in tutti i licei di Francia”. Poco dopo la cerimonia Sarkozy è volato a Berlino per incontrare Angela Merkel, cui - diversamente da ciò che usava fare Chirac - non ha fatto il baciamano. Anche da queste cose si riconoscono i nuovi presidenti francesi.
La lettera di Moquet sul progressista Le Monde e su Le Figaro
L’addio di Jacques Chirac
- Mercoledì 16 Maggio 2007

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Commenti
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Il 17 Maggio 2007 alle 15:01 persefone ha scritto:
Per curiosità, cosa c’è scritto nella lettera? Sa, non tutti parliamo correntemente il francese…
Il 17 Maggio 2007 alle 18:59 Francia: Fillon, il gollista tranquillo » Panorama.it – Mondo ha scritto:
[...] Fillon ha la fama di uomo tranquillo, di gollista cortese ma determinato, comunque poco avvezzo ai toni alti e alle sparate. Grande concertatore, a lui spetterà il compito delicato di rivedere la legge sulle 35 ore, in un Paese, la Francia, con un numero di impiegati pubblici (4 milioni e 700 mila) che non ha eguali in Europa. Le passioni private dell’erede di De Villepin - scrive stamani Le Monde - sono la tauromachia, il footing, l’alpinismo e i motori. Padre di cinque figli, guiderà un esecutivo di centro-destra con un bel po’ di donne (sei su quattordici). E qualche sorpresa: la nomina del socialista Bernard Kouchner, il fondatore di Medici senza frontiere, al dicastero degli Esteri, e quella di Herve Morin, già dirigente dell’Udf di Bayrou, al ministero della Difesa. Due mosse, dopo quella di ieri, per dimostrare che Sarkò non è uomo uomo di parte e per mettere in difficoltà l’opposizione. [...]
Il 17 Maggio 2007 alle 19:16 Sarko Veltroni cambia linea e sulla sicurezza va a braccetto con donna Letizia » Panorama.it – Italia ha scritto:
[...] A Roma: poteri straordinari al prefetto per individuare nuove zone dove ospitare i campi nomadi, la cui vigilanza sarà affidata a un reparto speciale del Viminale di 100 uomini. A Milano: telecamere per controllare gli accessi in città e un reparto speciale di 100 agenti per combattere lo spaccio di droga, più altri 100 per la lotta alla prostituzione minorile e all’abusivismo commerciale. Questi i punti di forza del “patto per la sicurezza” che il ministro dell’Interno Giuliano Amato venerdì 18 maggio si appresta a firmare con i sindaci delle due principali città italiane (in realtà nella metropoli lombarda l’accordo sarà concluso fra il sindaco Letizia Moratti e il viceministro Marco Minniti). Poi sarà il turno di Torino e Napoli ed entro la prima settimana di giugno il piano sarà esteso tutte le aree metropolitane italiane. Insomma, qualcosa si muove dopo mesi di trattative e proteste. L’obiettivo principale è quello di migliorare e aumentare il controllo sul territorio, con l’utilizzazione della Forza intervento rapido (600 uomini tra polizia e carabinieri) e dando a poliziotti di quartiere compiti più specifici rispetto a quelli fin qui sperimentati dal dicembre 2002. “Patti” stringenti e rigorosi quelli siglati dal Viminale con i sindaci di Roma e Milano. Che segnano, più di tutti, il cambio strategico da parte del sindaco della capitale: confermandosi il più pronto fra i politici italiani nel metabolizzare le novità, Walter Veltroni ha deciso di far tesoro delle elezioni francesi tentando un inedito mix tra il suo tradizionale solidarismo e un nuovo profilo d’ordine, quello che ha consentito a Nicolas Sarkozy di conquistare l’Eliseo. I segnali del nuovo corso veltroniano si sono manifestati prima con una lettera sulla Repubblica; poi con l’annuncio che saranno abbattute 60 costruzioni abusive all’interno del Parco di Veio, alle porte di Roma. Poi ancora con la grande attenzione prestata dal Campidoglio alla situazione nel rione Esquilino, dove i rapporti tra cinesi e italiani sono diventati tesi. Infine, ecco la firma del “patto” col Viminale per la sicurezza. Veltroni è in cima all’indice di gradimento dei possibili leader del Partito democratico, ma per ora si tiene scrupolosamente defilato dalla competizione, dedicandosi interamente alle questioni cittadine. La dimensione romana con annessa svolta “sarkoziana” sembra comunque la più idonea a tenerlo in pole position per la leadership nazionale. Per la quale potrebbe concorrere, stando ai sondaggi di gradimento a destra, anche Letizia Moratti. Che però, rispetto al suo futuribile competitor non ha bisogno di grandi balzi per riposizionarsi su una linea politica di “legge e ordine”. Il controllo del territorio e la prevenzione della criminalità sarà finanziato con fondi speciali (gestiti dai prefetti, in modo da rendere più flessibili le misure di sicurezza): 30 i milioni stanziati per il capoluogo lombardo, 14 per la Capitale. Politicamente, per ora, la differenza tra Letizia Moratti e Walter Veltroni sta tutta qui. [...]
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